Legislatura: 18Seduta di annuncio: 506 del 12/05/2021
Primo firmatario: ZOFFILI EUGENIO
Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER
Data firma: 12/05/2021
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma MATURI FILIPPO LEGA - SALVINI PREMIER 12/05/2021 CECCHETTI FABRIZIO LEGA - SALVINI PREMIER 12/05/2021 COIN DIMITRI LEGA - SALVINI PREMIER 12/05/2021 DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA LUIS ROBERTO LEGA - SALVINI PREMIER 12/05/2021 FORMENTINI PAOLO LEGA - SALVINI PREMIER 12/05/2021 PICCHI GUGLIELMO LEGA - SALVINI PREMIER 12/05/2021 RIBOLLA ALBERTO LEGA - SALVINI PREMIER 12/05/2021 SNIDER SILVANA LEGA - SALVINI PREMIER 12/05/2021
Commissione: III COMMISSIONE (AFFARI ESTERI E COMUNITARI)
La III Commissione,
premesso che:
l'Agenzia fauna selvatica dello Zimbabwe ha deciso che rilascerà presto i permessi a pagamento per uccidere 500 elefanti entro il 2021: la tariffa sarà determinata dalle dimensioni del pachiderma e andrà dai 10 mila ai 70 mila dollari;
il portavoce dell'Autorità per la gestione dei parchi e della fauna selvatica, Tinashe Farawo, ha dichiarato all'Afp che la caccia agli elefanti è permessa durante la stagione delle piogge, che va da aprile a ottobre, e che le entrate dell'attività saranno particolarmente importanti per la battuta d'arresto economica causata dalla pandemia da COVID-19 nel Paese;
Farawo ha anche ricordato che la pratica di vendere licenze di caccia di questo genere è iniziata nel 1991 e lo Zimbabwe, così come altri Paesi africani, è stato messo in ginocchio dalla pandemia che, di fatto, ha cancellato il turismo con le entrate economiche relative;
il portavoce dello Zimbabwe Parks and Wildlife Management Authority ha ribadito alla Cnn che sostenere i parchi «costa 25 milioni di dollari» e parte di quella cifra, proverebbe proprio dalla cosiddetta caccia sportiva che, negli ultimi tempi, a causa della pandemia, è venuta a mancare; lo scorso mese l'organizzazione svizzera International union for conservation of nature (Iucn) ha catalogato gli elefanti della savana africana come «a rischio di estinzione» e quelli della foresta africana come «gravemente a rischio di estinzione», affermando che il declino della popolazione di questi pachidermi è dovuto a fattori come il bracconaggio e la perdita di habitat naturale;
la Convenzione sulla diversità biologica (CBD, Convention on Biological Diversity) è un trattato internazionale adottato a Nairobi il 22 maggio 1992 che è stato aperto alla firma dei Paesi nel giugno 1992 durante il Summit mondiale dei Capi di Stato di Rio de Janeiro; la Convenzione è entrata ufficialmente in vigore il 29 dicembre 1993 ed è stata ratificata ad oggi da 196 Paesi;
la succitata Convenzione è considerata la più onnicomprensiva, in quanto i suoi obiettivi si applicano praticamente a tutti gli organismi viventi della terra, sia selvatici che selezionati dall'uomo,
impegna il Governo
a intraprendere le opportune iniziative diplomatiche, anche in sede di Onu e di Unione europea, per far rispettare gli impegni presi anche dal Governo dello Zimbabwe nel sottoscrivere la «Convenzione della diversità biologica».
(7-00657) «Zoffili, Maturi, Cecchetti, Coin, Di San Martino Lorenzato Di Ivrea, Formentini, Picchi, Ribolla, Snider».