Legislatura: 17Seduta di annuncio: 889 del 21/11/2017
Primo firmatario: DI STEFANO MANLIO
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 21/11/2017
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma DI BATTISTA ALESSANDRO MOVIMENTO 5 STELLE 21/11/2017 SPADONI MARIA EDERA MOVIMENTO 5 STELLE 21/11/2017 SCAGLIUSI EMANUELE MOVIMENTO 5 STELLE 21/11/2017 GRANDE MARTA MOVIMENTO 5 STELLE 21/11/2017 DEL GROSSO DANIELE MOVIMENTO 5 STELLE 21/11/2017
Commissione: III COMMISSIONE (AFFARI ESTERI E COMUNITARI)
Ministero destinatario:
- MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE delegato in data 21/11/2017
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 21/11/2017
MANLIO DI STEFANO, DI BATTISTA, SPADONI, SCAGLIUSI, GRANDE e DEL GROSSO. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:
da notizie e immagini presenti sul sito di AssopacePalestina.org si apprende che il Governo di Israele ha avviato, con un piano a lungo termine, demolizioni di case e tende in tutta l'area nord della Valle del Giordano, nei villaggi di Ein EI Hilwe e Al Maleh; si tratta di case dove vivono circa 300 palestinesi, con la conseguente cancellazione delle comunità presenti;
gli abitanti della zona hanno riferito di droni che sorvegliavano dall'alto, mentre i militari dell'esercito di occupazione chiedevano i documenti di identità a tutti i residenti, mentre la minaccia si palesava nel momento in cui sono state depositate a terra, fermate con dei sassi, le notifiche di evacuazione;
Rashid Khudairi della Jordan Valley Solidarity, coordinatore delle attività di chi è sotto la minaccia di demolizione, dichiara: «Da molti anni le forze dell'occupazione hanno sottoposto a vessazioni e attacchi i Palestinesi nel nord della Valle del Giordano, per spingerli a abbandonare la loro antica terra. A queste comunità è stato negato l'accesso all'acqua, all'elettricità, alle strade, alla sanità e all'istruzione. Le loro case sono state demolite ripetutamente e spesso vengono fatte esercitazioni militari vicino alle loro case e sulle loro terre. Ora Israele sta facendo un ulteriore passo in questo progetto di pulizia etnica. La situazione è di grande emergenza e noi chiediamo l'aiuto di tutti gli amici che abbiamo nel mondo»;
nel 1967, data dell'occupazione militare, vi erano circa 300 mila palestinesi nella Valle del Giordano; oggi ve ne sono circa 60 mila. A parere degli interroganti non si può non parlare di pulizia etnica; si tratta di una deportazione silenziosa che avviene di fatto nel silenzio e nella complicità della comunità internazionale e dei media;
anche attivisti israeliani hanno lanciato un appello al mondo affinché cessi l'insediamento delle colonie, l'evacuazione della popolazione palestinese e la demolizione di case e scuole, così come fa anche B'tselem, un'organizzazione israeliana per la difesa dei diritti umani, considerata, guarda caso, dal Governo Nethaniahu un pericolo per Israele –:
se e quali iniziative di competenza intenda intraprendere per esprimere Governo israeliano la manifestazione del più profondo dissenso e contro palese violazione del diritto internazionale e contestualmente sollevare, presso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite di cui fa ancora parte l'Italia, la questione dell'occupazione dei territori palestinesi.
(5-12755)
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):evacuazione della popolazione
occupazione militare
reato