Legislatura: 17Seduta di annuncio: 889 del 21/11/2017
Primo firmatario: RIZZETTO WALTER
Gruppo: FRATELLI D'ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE
Data firma: 21/11/2017
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma TAGLIALATELA MARCELLO FRATELLI D'ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE 21/11/2017
Commissione: V COMMISSIONE (BILANCIO, TESORO E PROGRAMMAZIONE)
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
- MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
- MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega Delegato a rispondere Data delega MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE 21/11/2017 Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 19/12/2017
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 21/11/2017
MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 19/12/2017
RIZZETTO e TAGLIALATELA. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
come è noto il 12 ottobre 2015, Enel ha disdetto unilateralmente il «fringe benefit» concernente il consumo di energia elettrica per gli ex dipendenti e i loro superstiti a partire dal gennaio 2016, sicché, non è più esigibile lo sconto sulla tariffa dell'energia elettrica in bolletta, che è stato sostituito con un importo forfettario erogato «una tantum»;
la predetta agevolazione tariffaria era prevista nel contratto di lavoro dei dipendenti della società dell'energia elettrica e gli interessati sono stati informati via lettera da Enel che essa veniva revocata, richiedendo a tal fine la sottoscrizione di un apposito verbale di conciliazione entro il 31 dicembre 2016;
gli ex dipendenti di Enel hanno contestato tale scelta, poiché lo sconto in bolletta non rappresentava un'agevolazione, ma una quota parte della retribuzione quando Enel era ancora un ente pubblico e, solo dopo la privatizzazione, la società si è impegnata a corrisponderlo sotto forma di agevolazione tariffaria. Inoltre, per molti dipendenti la riduzione di tariffa ha rappresentato uno dei benefit per l'accettazione di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro rispetto al raggiungimento del limite di età;
pertanto, a parere degli interroganti, l'Enel approfittando nella propria posizione contrattuale più forte ha privato queste persone di un diritto, che si era consolidato con precisi accordi vigenti e che non poteva essere annullato con atto unilaterale;
si ricorda che lo Stato italiano è il principale azionista della società di energia elettrica, detenendo dal 1° aprile 2016, il 23,50 del capitale sociale tramite il Ministero dell'economia e delle finanze –:
se e quali iniziative abbia assunto il Governo, per quanto di competenza, in merito alla revoca unilaterale della riduzione tariffaria agli ex dipendenti e superstiti disposta da Enel che, come esposto in premessa, appare agli interroganti illegittima.
(5-12753)