Legislatura: 17Seduta di annuncio: 663 del 27/07/2016
Primo firmatario: GIORDANO SILVIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 27/07/2016
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma COLONNESE VEGA MOVIMENTO 5 STELLE 27/07/2016 GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 27/07/2016 MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 27/07/2016 DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 27/07/2016 LOREFICE MARIALUCIA MOVIMENTO 5 STELLE 27/07/2016 NESCI DALILA MOVIMENTO 5 STELLE 27/07/2016
Commissione: XII COMMISSIONE (AFFARI SOCIALI)
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 27/07/2016
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 27/07/2016
SILVIA GIORDANO, COLONNESE, GRILLO, MANTERO, DI VITA, LOREFICE e NESCI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
il 18 Luglio 2016 è stata presentata, dalla Federazione nazionale Ipasvi l'analisi regione per regione della condizione della forza lavoro infermieristica in Italia, realizzata in base ai dati presenti nell'ultimo conto annuale della Ragioneria generale dello Stato;
nell'analisi dell'Ipasvi è stato preso come anno di riferimento per il confronto il 2009, anno prima dell'entrata in vigore dell'articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 5 agosto 2010, n. 125, convertito, con modificazioni, dalla legge lo ottobre 2010, n. 163, che ha disposto, nelle regioni sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari, il blocco automatico del turnover del personale dipendente e del personale convenzionato;
dal rapporto emerge che tra il 2009 e il 2014 in Italia i ranghi degli infermieri dipendenti dal servizio sanitario nazionale hanno perso 7.463 infermieri nelle regioni e altri 50 circa in strutture sovraregionali (enti, istituti a carattere nazionale e altri), il 2,21 per cento di forza lavoro. Una situazione già grave di per se che lo diventa ancora di più se si analizzano le perdite nel dettaglio. Il calo maggiore in valori assoluti si ha in Campania con –2.102 infermieri, seguita dal Lazio con –1.893 e dalla Calabria a –1.444;
il rapporto infermieri/medici che a livello ottimale sarebbe di 3 a 1, in alcune regioni (ancora quelle in piano di rientro come Campania, Calabria e Sicilia) si ferma a malapena a 2; turni massacranti testimoniati, sempre nelle regioni in piano di rientro, da un significativo aumento della spesa per straordinari (dove il personale manca, chi c’è deve lavorare di più) che raggiunge punte anche di oltre il 4,5 per cento della retribuzione;
studi internazionali indicano che se i pazienti per infermiere scendono numericamente da 10 a 6, la mortalità si riduce del 20 per cento; in Italia la proporzione media nazionale è di 12 pazienti per infermiere e se alcune regioni – poche – ce la fanno a scendere anche se di poco sotto i 10, ce ne sono altre, tra cui la Campania che conta un rapporto di 18 pazienti per infermiere;
dall'analisi Ipasvi emergono poi anche altri dati, come quello dell'età media dei professionisti che aumenta per il mancato ricambio generazionale, con una percentuale di infermieri over 50 – meno adatti a turni pesanti e a manovre rischiose per se stessi e i pazienti – che pesa per oltre il 38 per cento. Situazione più grave dove i blocchi del turn over hanno praticamente annullato quasi del tutto il ricambio generazionale: ad esempio gli infermieri over 50 in Calabria sono quasi il 61 per cento, sono più del 58 per cento in Molise e circa il 54 per cento in Campania;
il personale infermieristico in cinque anni è stato ridotto di quasi 7.500 unità, con un'emorragia più forte nelle regioni in piano di rientro: Campania, Lazio e Calabria che da sole, tra il 2009 e il 2014, hanno perso 5.439 infermieri, circa il 72,5 per cento del totale;
difficoltà che rischiano di coinvolgere anche i cittadini dal rapporto emerge che «gli infermieri sono troppo pochi per garantire sicurezza ed efficienza dei servizi: ne mancano circa 47 mila, anche per garantire il necessario rispetto alla direttiva Ue sull'orario di lavoro e i relativi riposi, le regioni che necessitano un maggiore fabbisogno di personale infermieristico sono il Lazio a cui mancherebbero 5.988 unità e la Campania 4.679 unità» –:
se il Ministro non ritenga, alla luce di quanto esposto in premessa, indispensabile e urgente assumere le iniziative di competenza, per ovviare al blocco del turn over, e far fronte allo spopolamento del personale infermieristico, in particolare nelle regioni che necessitano di un maggiore fabbisogno;
in quali tempi il Governo intenda adempiere impegni previsti della mozione n. 1/00767 approvata il 25 marzo 2015;
quali iniziative di competenza intenda assumere per garantire sicurezza ed efficienza dei servizi offerti ai cittadini e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. (5-09278)
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):personale infermieristico
ricambio generazionale
condizioni di lavoro