ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/08972

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 640 del 22/06/2016
Firmatari
Primo firmatario: DE ROSA MASSIMO FELICE
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 22/06/2016
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
DAGA FEDERICA MOVIMENTO 5 STELLE 22/06/2016
BUSTO MIRKO MOVIMENTO 5 STELLE 22/06/2016
ZOLEZZI ALBERTO MOVIMENTO 5 STELLE 22/06/2016
MANNINO CLAUDIA MOVIMENTO 5 STELLE 22/06/2016
MICILLO SALVATORE MOVIMENTO 5 STELLE 22/06/2016
TERZONI PATRIZIA MOVIMENTO 5 STELLE 22/06/2016


Commissione assegnataria
Commissione: VIII COMMISSIONE (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 22/06/2016
Stato iter:
23/06/2016
Partecipanti allo svolgimento/discussione
ILLUSTRAZIONE 23/06/2016
Resoconto DE ROSA MASSIMO FELICE MOVIMENTO 5 STELLE
 
RISPOSTA GOVERNO 23/06/2016
Resoconto DEL BASSO DE CARO UMBERTO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI)
 
REPLICA 23/06/2016
Resoconto DE ROSA MASSIMO FELICE MOVIMENTO 5 STELLE
Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 23/06/2016

SVOLTO IL 23/06/2016

CONCLUSO IL 23/06/2016

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-08972
presentato da
DE ROSA Massimo Felice
testo di
Mercoledì 22 giugno 2016, seduta n. 640

   DE ROSA, DAGA, BUSTO, ZOLEZZI, MANNINO, MICILLO e TERZONI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
   il territorio comunale di Paderno Dugnano è interessato dal cantiere relativo al progetto di ammodernamento della strada provinciale 46 «Rho Monza» del concessionario società Milano Serravalle;
   il comune di Paderno Dugnano ha presentato ricorso contro tale progetto e, nelle more dell'udienza di merito fissata il 12 marzo 2015, ha partecipato ai tavoli tecnici attivati con decreto ministeriale n. 2 del 7 gennaio 2014 finalizzati a migliorare il progetto medesimo;
   con decreto ministeriale n. 274 del 17 novembre 2014 sono state date prescrizioni alla società Milano Serravalle per migliorare ulteriormente il progetto nel territorio di Paderno Dugnano;
   le valutazioni espresse dall'amministrazione comunale confermano la necessità di migliorare il progetto dell'ammodernamento della strada provinciale n. 46 Rho Monza, non prestando acquiescenza rispetto ai rilievi svolti e al contenzioso promosso, nella consapevolezza che è di rilevante interesse per la comunità locale rappresentata proseguire nell'azione per il contenimento degli impatti dell'infrastruttura, conseguendo il miglioramento dei lavori avviati con il cantiere;
   il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare n. 2 del 7 gennaio 2014 inerente alla procedura di valutazione di impatto ambientale relativa al progetto di riqualificazione con caratteristiche autostradali della strada provinciale 46 Rho Monza, ha decretato la compatibilità ambientale del progetto stesso, presentato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – provveditorato interregionale alle opere pubbliche per la Lombardia e la Liguria ed appaltato dal concessionario società Milano Serravalle, facendo salvo l'esito del tavolo tecnico di consultazione, allargato alle istituzioni interessate, per l'individuazione di ipotesi progettuali migliorative dal punto di vista ambientale nel tratto compreso nel comune di Paderno Dugnano;
   il tavolo tecnico, istituito dal provveditorato in esecuzione del decreto ministeriale suddetto, ha approfondito l'entità e la qualità delle opere di mitigazione, esaminando in data 3 luglio 2014 le problematiche evidenziate dal comune di Paderno Dugnano con proprio documento prot. n. 34299 del 30 giugno 2014, individuando, pertanto, nuove specifiche opere ambientali da eseguire durante le singole fasi di cantiere, oltre alla necessità di realizzare specifici interventi di contenimento degli impatti, di mitigazione acustica e visiva dell'opera, e indicando nuove compensazioni ambientali aggiuntive, da eseguire su aree di proprietà o messe a disposizione dal comune, rispetto al progetto esaminato con decreto ministeriale n. 2 del 2014;
   la conclusione del tavolo tecnico formulata dal provveditorato interregionale alle opere pubbliche con decreto n. 8598 in data 3 ottobre 2014, individua il fabbisogno di nuove mitigazioni e compensazioni emerse dal documento proposto dal comune di Paderno Dugnano, che si sostanziano in ulteriori misure integrative di mitigazione ambientale, di interventi paesaggistici e di estensione del verde, nonché di compensazioni ambientali e sociali aggiuntive da introdurre nel territorio del comune di Paderno Dugnano, con particolare riguardo agli edifici residenziali di via Colzani/San Michele e l'edificio scolastico Curiel di via Trieste, maggiormente esposti all'opera infrastrutturale di ammodernamento della strada provinciale 46 Rho Monza, richiedendo al concessionario società Milano Serravalle di elaborare la progettazione delle opere compensative entro 40 giorni dall'emissione del decreto interministeriale di attuazione del decreto n. 8598;
   il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, ha preso atto delle risultanze del tavolo tecnico e del decreto del provveditorato n. 8598 in data 3 ottobre 2014, facendo proprie le considerazioni svolte, recepite nel decreto n. 274 del 17 novembre 2014 che ratifica le prescrizioni del decreto del provveditorato di Milano sopra richiamato;
   per dare adempimento al decreto ministeriale n. 274 del 2014, la società Milano Serravalle ha chiesto al comune di Paderno Dugnano di condividere la sintesi dei primi interventi da avviare per la mitigazione e compensazione ambientale aggiuntiva di quella prevista nel progetto sottoposto al citato decreto ministeriale n. 2 del 7 gennaio 2014, che indica le priorità degli interventi eseguibili su aree di proprietà comunale già disponibili;
   l'amministrazione comunale ha svolto un confronto tecnico con la società Milano Serravalle per esaminare le puntuali specifiche opere di mitigazione e di compensazione integrative, di cui è stata chiesta la progettazione e l'attuazione con il documento comunale del 30 giugno 2014 ed il decreto ministeriale n. 274 del 2014 in base ai contenuti della relazione tecnica;
   la commissione giudicatrice presso il provveditorato interregionale alle opere pubbliche ha aggiudicato provvisoriamente la vittoria all'A.T.I., guidata da Fincosit, con un punteggio derivante dalla somma dei risultati: offerta tecnica, offerta tempo e offerta economica. Per quest'ultima Fincosit ha offerto un ribasso pari al 26,1 per cento e con un prezzo corrispondente quindi a euro 113.338.805;
   a pagina 45 dell'appalto concorso «Progetto esecutivo di offerta», con cui Fincosit si è aggiudicata la gara, al numero d'ordine progressivo 306, si trova il capitolo riguardante la previsione di costruzione di un ponte ad arco per una spesa prevista pari a euro 12.205.404,31;
   successivamente, la redazione del progetto esecutivo di Serravalle accoglie le prescrizioni e le indicazioni ricevute ai vari livelli, tra cui l'eliminazione del ponte ad arco sulla strada statale 35, che viene riprogettato come risulta dagli elaborati classificati 9 gennaio 2002 PO 01 – ponte su strada stradale 35, inseriti nel progetto avente cod. 5017 (aggiornamento ottobre 2013);
   al momento non è dato conoscere il costo di questa variante, presumibilmente inferiore al progetto originario, e la destinazione che questo risparmio ha avuto;
   una istanza di accesso civico, presentata il 25 gennaio 2016 dal CCIRM che, tra altri vari capitoli, riguardava anche questo aspetto, è stata respinta dalla presidenza della regione Lombardia, sistema dei controlli, prevenzione della corruzione, trasparenza –:
   se il Governo possa indicare l'ammontare del costo della variante che modifica il progetto originario del ponte ad arco e come si intendano utilizzare eventuali risparmi generati dalla variante succitata. (5-08972)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 23 giugno 2016
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-08972

  La riqualifica con caratteristiche autostradali della strada provinciale 46 Rho-Monza è stata aggiudicata attraverso una procedura di appalto integrato il cui oggetto includeva, oltre ai lavori di realizzazione, la redazione del progetto esecutivo da parte dell'offerente, a partire da un progetto preliminare posto a base gara.
  Nel bando era precisato che il progetto esecutivo redatto dall'aggiudicatario provvisorio sarebbe stato sottoposto all’iter di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e alla Conferenza dei Servizi (CdS); eventuali modifiche al progetto prescritte in sede di VIA o di CdS sarebbero state recepite dallo stesso aggiudicatario prima dell'aggiudicazione definitiva. È il caso, ad esempio, del viadotto di scavalco della strada statale 35 Milano-Meda previsto inizialmente con una soluzione caratterizzata da una struttura ad arco su unica campata, per il quale il decreto di compatibilità ambientale ha prescritto invece l'adozione di una soluzione diversa e meno costosa.
  Inoltre, il CIPE, in applicazione dell'articolo 18, comma 3, del decreto legge n. 69/2013 (decreto del fare) ha determinato un finanziamento aggiuntivo pari a 55 milioni di euro, per la modifica dell'attraversamento della linea ferroviaria Milano-Saronno dal tracciato su viadotto (originariamente previsto nel progetto a base gara) a una soluzione interrata.
  Tale somma contribuisce alla copertura dei maggiori costi dell'intervento con riferimento, oltre che alla sola componente «lavori» oggetto dell'appalto, anche alle somme da corrispondere per la risoluzione delle interferenze, per gli espropri, per le spese tecniche, e così via (c.d. somme a disposizione dell'Amministrazione).
  Occorre, tuttavia, precisare che il progetto di appalto nel suo complesso, oltre che per la cosiddetta «variante CIPE», è stato modificato per il recepimento delle prescrizioni espresse dal decreto interministeriale di compatibilità ambientale e dalla CdS; tali modifiche hanno interessato, come detto, il ponte di scavalco della SS 35, ma anche molti altri aspetti del progetto (opere d'arte, misure di mitigazione ambientale, ecc.).
  Per tale motivo la Concessionaria Serravalle – di concerto con il Provveditorato alle opere pubbliche Lombardia-Emilia Romagna, quale stazione aggiudicatrice, prima di sottoporre al MIT concedente il progetto esecutivo finale per la sua approvazione definitiva – ha effettuato una puntuale analisi del computo metrico estimativo redatto sul progetto esecutivo, emendato per tenere conto di tutte le prescrizioni, giungendo a una nuova valorizzazione dell'appalto, incrementato di circa 40 milioni di euro, con un corrispondente aumento dell'investimento di 55 mln.
  In sintesi, il costo globale della sola opera ponte di scavalco della SS 35 a Paderno Dugnano previsto nel progetto a base di gara era pari a 18,50 milioni di euro, mentre il costo dello stesso ponte indicato nel progetto esecutivo di contratto è pari a 16 milioni.
  Il relativo risparmio non ha portato ad alcun avanzo rispetto alle somme approvate dal Concedente, in quanto utilizzato per compensare gli aumenti di costo della variante di interramento sotto la ferrovia Milano-Saronno, stimati con esattezza nel progetto esecutivo.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

rete stradale

costruzione stradale

lotta contro la criminalita'