Legislatura: 17Seduta di annuncio: 626 del 17/05/2016
Primo firmatario: BENAMATI GIANLUCA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 17/05/2016
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma ZANIN GIORGIO PARTITO DEMOCRATICO 17/05/2016 RUBINATO SIMONETTA PARTITO DEMOCRATICO 17/05/2016 MORETTO SARA PARTITO DEMOCRATICO 17/05/2016
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 17/05/2016
Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 18/05/2016 Resoconto BENAMATI GIANLUCA PARTITO DEMOCRATICO RISPOSTA GOVERNO 18/05/2016 Resoconto BELLANOVA TERESA ERRORE:TROVATE+CARICHE - (ERRORE:TROVATI+MINISTERI) REPLICA 18/05/2016 Resoconto ZANIN GIORGIO PARTITO DEMOCRATICO
DISCUSSIONE IL 18/05/2016
SVOLTO IL 18/05/2016
CONCLUSO IL 18/05/2016
BENAMATI, ZANIN, RUBINATO e MORETTO. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
l'articolo 1, commi 199-202, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), ha istituito presso il Ministero dello sviluppo economico un fondo, a partire dal 1o gennaio 2016, con una dotazione di 10 milioni di euro annui per il triennio 2016-2018, avente come finalità il sostegno alle piccole e medie imprese che entrano in crisi a causa della mancata corresponsione di denaro da parte di altre aziende debitrici, il cosiddetto «Fondo Serenella»;
il «Fondo Serenella» è ispirato alla vicenda di Serenella Antoniazzi, imprenditrice di Concordia Sagittaria (VE) e titolare di una piccola impresa artigiana in gravi difficoltà a causa dell'insolvenza da parte del proprio committente principale, verso il quale vantava crediti per oltre 300.000 euro di lavori eseguiti e mai pagati;
la ratio legis sottesa a tale intervento legislativo è quella di sostenere finanziariamente aziende sostanzialmente sane, messe in serie difficoltà, se non a rischio di sopravvivenza, dalle aziende clienti, che spesso intraprendono un percorso di concordato o fallimento pilotato per eliminare i propri debiti, con conseguenze dirette sui fornitori, i quali, nonostante abbiano fatto fronte alle commesse, si ritrovano con crediti non saldati e mancanza di liquidità tali da non permettere loro di ottemperare ai propri obblighi, in primis nei confronti dei propri dipendenti;
la normativa infatti dispone che possano beneficiare del Fondo in oggetto quelle piccole e medie imprese che risultino «parti offese» in procedimenti penali già in corso al 1o gennaio 2016 per i reati di truffa, estorsione, insolvenza fraudolenta o false comunicazioni sociali, con eventuale restituzione dei finanziamenti in caso di assoluzione dei committenti;
il comma 201 dell'articolo 1 della legge n. 208 del 2015 dispone che, per l'attuazione del fondo, il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, emani appositi decreti in cui sono determinati, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di aiuti di Stato, i limiti, i criteri e le modalità per la concessione dei finanziamenti agevolati da parte dello Stato, senza però prevedere alcun termine;
a quanto è dato sapere agli interroganti, ad oggi ancora non sono stai emanati i citati decreti attuativi –:
quale sia lo stato di avanzamento dei decreti attuativi di cui al comma 201 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e se i Ministri interrogati, per l'effettiva attuazione degli intendimenti individuati dal «Fondo Serenella», non ritengano di valutare l'attuazione di interventi di blocco atti a garantire la tenuta delle aziende in stato di necessità, a causa di mancanza di liquidità determinata dall'accesso alle procedure concorsuali delle aziende committenti nel caso di denuncia-querela non archiviata per i reati di cui all'articolo 1, comma 200, della legge di stabilità 2016. (5-08692)
Gli Onorevoli interroganti fanno riferimento al Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti (Fondo Serenella), istituito presso il Ministero dello sviluppo economico con la Legge di stabilità 28 dicembre 2015, n. 208, avente come finalità il sostegno alle piccole e medie imprese che entrano in crisi a causa della mancata corresponsione di denaro da parte di altre aziende debitrici.
Lo schema di decreto, previsto dal comma 201 dell'articolo 1 della sopraindicata Legge di stabilità 2016, con il quale sono determinati, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di aiuti di Stato, i limiti, i criteri e le modalità per la concessione dei finanziamenti agevolati nei confronti di imprese vittime di mancati pagamenti è stato già predisposto.
Il procedimento di approvazione ha subito, da ultimo, ovvi rallentamenti in ragione delle vicende che hanno interessato il vertice politico del Ministero, ma il testo sarà comunque a breve inviato al Ministero dell'economia e delle finanze per l'acquisizione del previsto concerto.
Data l'importanza del decreto in questione il Ministero dello sviluppo economico terrà costantemente aggiornato il Parlamento, nelle prossime settimane, circa i tempi di adozione, che saranno comunque rapidi, del provvedimento.
Con riferimento alla richiesta da parte degli interroganti circa l'attuazione di interventi atti a garantire la tenuta delle aziende in stato di necessità, il Governo di impegna, nell'ambito del quadro normativo vigente, a valutare la possibilità di interventi in tal senso.
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):reato
impresa pubblica
piccole e medie imprese