Legislatura: 17Seduta di annuncio: 618 del 03/05/2016
Primo firmatario: VALLASCAS ANDREA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 03/05/2016
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma CRIPPA DAVIDE MOVIMENTO 5 STELLE 03/05/2016 DA VILLA MARCO MOVIMENTO 5 STELLE 03/05/2016 CANCELLERI AZZURRA PIA MARIA MOVIMENTO 5 STELLE 03/05/2016 DELLA VALLE IVAN MOVIMENTO 5 STELLE 03/05/2016 FANTINATI MATTIA MOVIMENTO 5 STELLE 03/05/2016
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 03/05/2016
Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 04/05/2016 Resoconto VALLASCAS ANDREA MOVIMENTO 5 STELLE RISPOSTA GOVERNO 04/05/2016 Resoconto BELLANOVA TERESA ERRORE:TROVATE+CARICHE - (ERRORE:TROVATI+MINISTERI) REPLICA 04/05/2016 Resoconto VALLASCAS ANDREA MOVIMENTO 5 STELLE
DISCUSSIONE IL 04/05/2016
SVOLTO IL 04/05/2016
CONCLUSO IL 04/05/2016
VALLASCAS, CRIPPA, DA VILLA, CANCELLERI, DELLA VALLE e FANTINATI. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
in data 30 settembre 2015 il gruppo M5S aveva presentato interrogazione a risposta immediata in Commissione n. 5-06543 nella quale si chiedeva lo stato di attuazione del fondo nazionale per l'efficienza energetica, istituito presso il Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo n. 102 del 2014, finalizzato a favorire, sulla base di obiettivi e priorità periodicamente stabiliti, il finanziamento di interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari, nazionali e comunitari, nonché investitori privati sulla base di un'adeguata condivisione dei rischi;
il Governo aveva risposto nella seguente maniera: «Il citato schema di decreto è attualmente in fase di concertazione finale presso le altre Amministrazioni coinvolte nel procedimento di adozione del provvedimento (lo stesso Ministero dell'ambiente e il Ministero dell'economia). Il ritardo rispetto al termine dato dal decreto legislativo deriva dalla naturale complessità di funzionamento di un Fondo che, volutamente, è stato concepito per offrire al settore dell'efficienza energetica una molteplicità di strumenti finanziari di sostegno, adatti a integrare varie tipologie di progetti e di soggetti. Da qui, una maggiore necessità di articolazione delle regole di funzionamento, rispetto a quello che sarebbe stato sufficiente per intervenire, ad esempio, solo con un contributo in conto capitale. Il secondo aspetto che ha causato un rallentamento ha riguardato la necessità di identificare un soggetto gestore del fondo, in grado di portare rapidamente ad operatività lo strumento. Sulla base di questa positiva evoluzione, si ritiene o e la conclusione del procedimento sia ormai prossima, confidando in una sua emanazione entro la fine dell'anno.»;
purtroppo ad oggi non è stato emanato nulla e nella medesima situazione è il decreto interministeriale, che disciplina le modalità di esecuzione del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale ai sensi del comma 5 dell'articolo 5 del decreto-legislativo succitato;
al riguardo, si rileva che, in data 11 giugno 2015, il Governo in risposta sempre ad una interrogazione a risposta immediata in Commissione del gruppo M5S rispose che: «il decreto interministeriale (...) è in fase di concertazione, al fine di dirimere alcuni aspetti prettamente operativi riguardanti le procedure di gestione e finanziamento degli interventi, nonché i ruoli delle Amministrazioni coinvolte. A breve ne è prevista l'emanazione» –:
quali siano i motivi ulteriori rispetto a quelli già descritti in premessa della mancata adozione dei decreti attuativi rispettivamente del fondo nazionale per l'efficienza energetica e del programma per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione ai sensi del decreto legislativo n. 102 del 2014 e se possa fornire indicazioni precise sui tempi di emanazione. (5-08559)
Con riferimento a quanto richiesto dagli Onorevoli interroganti circa il decreto attuativo previsto dall'articolo 15 del decreto legislativo n. 102 del 2014, concernente l'istituzione del Fondo nazionale per l'efficienza energetica, colgo l'occasione per fornire al Parlamento delle novità a cui il Ministero ha lavorato negli scorsi mesi, volte a rafforzare le potenzialità del Fondo stesso.
In aggiunta agli elementi già forniti nella precedente risposta, mi preme segnare che durante questo periodo di tempo sono stati condotti ulteriori approfondimenti che hanno consentito di prevedere delle ipotesi che permettano di assicurare delle sinergie tra il Fondo stesso e il Fondo europeo per gli investimenti strategici (cosiddetto Piano Juncker), con l'obiettivo di poter sommare alle risorse nazionale le risorse messe a disposizione dall'Unione europea.
Come noto, il Piano Juncker consiste, infatti, in un programma di investimenti di circa 315 miliardi di euro suddivisi in diverse aree di intervento tra cui figura anche l'efficienza energetica.
Nelle prossime settimane si concluderà, quindi, il confronto tecnico con gli altri Ministeri interessati (Ministero dell'economia e delle finanze e Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare), su queste novità, terminato il quale sarà possibile procedere all'emanazione del provvedimento.
Per quanto riguarda, invece, il decreto attuativo previsto dall'articolo 5 del decreto legislativo n. 102 del 2014, concernente la riqualificazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale, sono stati svolti dai Ministeri concertanti (Ministero dell'economia e delle finanze, Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) gli ulteriori approfondimenti richiamati dall'onorevole interrogante, con particolare riferimento alle procedure di erogazione dei finanziamenti, arrivando ad un'ulteriore versione dello schema di decreto, nella quale si è dovuto anche tenere conto delle nuove previsioni, introdotte con la legge n. 209 del 2015, finalizzate a razionalizzare i flussi procedurali e finanziari tra le Amministrazioni, per quanto riguarda le risorse a disposizione per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici.
Il testo che, come si diceva, ha dovuto tenere conto delle novità inserite con la Legge di Stabilità, è stato inviato al Ministero dell'economia e delle finanze, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il 15 aprile scorso e potrà essere emanato a breve, non appena ricevuto il formale concerto da parte dei suddetti Ministeri.
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):rendimento energetico