Legislatura: 18Seduta di annuncio: 724 del 12/07/2022
Primo firmatario: VIETINA SIMONA
Gruppo: MISTO-VINCIAMO ITALIA - ITALIA AL CENTRO CON TOTI
Data firma: 12/07/2022
Commissione: VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)
Ministero destinatario:
- MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
- MINISTERO DELL'ISTRUZIONE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 12/07/2022
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 12/07/2022
VIETINA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'istruzione. — Per sapere – premesso che:
il decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 agli articoli 31 e 32 riconosce una somma di 200 euro, a titolo di indennità una tantum, da erogare a lavoratori dipendenti, pensionati e altre categorie di soggetti. In particolare, ai fini della erogazione della indennità una tantum; l'articolo 31 individua la platea dei lavoratori dipendenti, mentre l'articolo 32 contempla diverse categorie di soggetti: pensionati, percettori di prestazioni assistenziali, titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, lavoratori domestici, lavoratori agricoli, lavoratori autonomi privi di partita Iva, nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza;
il mondo della scuola, in particolare coloro che beneficiano di contratti a tempo indeterminato o con scadenza il 31 agosto, sta ricevendo, al pari degli altri settori pubblici, il bonus da 200 euro, a compensazione della crescita dell'inflazione dovuta all'aumento dei costi dell'energia e delle materie prime, conseguenza anche del feroce conflitto che sta annientando l'Ucraina con dei pesantissimi effetti sull'economia europea;
un bonus che proprio per la sua caratteristica di essere una tantum non può certo risolvere i grandi problemi causati dal caro-bollette e dal caro-vita, conseguenza di questi anni che stiamo vivendo post-pandemia e con la guerra in corso. Una crisi economica generale che si innesta su una problematica peculiare del mondo dell'istruzione italiano. Ci si riferisce agli stipendi troppo ridotti dei docenti italiani, che sono i più bassi d'Europa. Si tratta di una situazione ormai incancrenita la cui soluzione non è più procrastinabile e necessita di un intervento da parte del Governo;
da un'analisi dei beneficiari della misura in esame è risultato subito evidente che si era creata una sorta di zona grigia, una disfunzione nell'applicazione della norma, che lasciava esclusi dal beneficio coloro che invece avrebbero più bisogno di un sostegno, anche una tantum; si tratta della categoria dei docenti precari della scuola;
nel corso dell'esame in sede referente del provvedimento la questione era stata anche posta all'attenzione del Governo tramite emendamenti volti a sanare il vuoto ingiusto che si era determinato;
questi insegnanti hanno la scadenza del contratto al 30 giugno 2022, quindi non risultano godere di un rapporto di lavoro attivo al primo luglio ma non possono rientrare neanche nella categoria dei disoccupati in quanto non hanno maturato il requisito della titolarità di un trattamento di disoccupazione nel mese di giugno risultando esclusi dalla misura –:
per quale motivo il Governo non sia intervenuto a sanare la questione dei docenti precari e in che modo intenda trovare una soluzione non solo a questa criticità ma anche al livello troppo basso degli stipendi degli insegnanti.
(5-08406)
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):conseguenza economica
salariato
insegnante