ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/08291

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 711 del 21/06/2022
Firmatari
Primo firmatario: CECCANTI STEFANO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 21/06/2022
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
CIAMPI LUCIA PARTITO DEMOCRATICO 21/06/2022


Commissione assegnataria
Commissione: I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 21/06/2022
Stato iter:
22/06/2022
Partecipanti allo svolgimento/discussione
ILLUSTRAZIONE 22/06/2022
Resoconto CIAMPI LUCIA PARTITO DEMOCRATICO
 
RISPOSTA GOVERNO 22/06/2022
Resoconto SIBILIA CARLO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (INTERNO)
 
REPLICA 22/06/2022
Resoconto CIAMPI LUCIA PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 22/06/2022

SVOLTO IL 22/06/2022

CONCLUSO IL 22/06/2022

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-08291
presentato da
CECCANTI Stefano
testo di
Martedì 21 giugno 2022, seduta n. 711

   CECCANTI e CIAMPI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   da notizie a mezzo stampa si è appreso che nel comune di Calci, in Toscana, si sarebbero verificati alcuni ostacoli burocratici che avrebbero impedito una piena e adeguata accoglienza ad alcuni profughi provenienti dall'Ucraina, a seguito dello scoppio della guerra;

   come riportato dalla stampa, vi sarebbe ad esempio una coppia di pensionati che ha accolto nei 70 metri quadri in cui vive due donne e tre minori, pensando che si sarebbe trattato di una soluzione per breve tempo alla luce degli impegni assunti dal Governo sull'accoglienza e del grande impegno profuso dal comune di Calci nel reperire alloggi da mettere a disposizione dei profughi;

   in particolare, il comune aveva messo a disposizione alcuni alloggi, con allegato anche il certificato di abitabilità, e prontamente segnalato alla prefettura affinché venissero, inserite nel sistema di accoglienza, alcune famiglie ucraine che, come nel caso citato, erano già giunte in Italia ed erano state provvisoriamente ospitate presso privati, in attesa di una soluzione più adeguata e di lungo periodo;

   trascorsi tre mesi dai primi arrivi in Italia, dalla prefettura competente non sarebbero ancora giunti i necessari nulla osta, e gli appartamenti, sia pur regolarmente dotati dell'abitabilità, sarebbero ancora vuoti, mentre i profughi continuerebbero a vivere in sovraffollamento a casa dei privati come nel caso citato dove sette persone vivono da 3 mesi in 70 metri quadri e con un solo bagno a disposizione –:

   se i fatti riportati in premessa si siano verificati anche in comuni diversi da quello di Calci e quali iniziative di competenza intenda adottare per accelerare quanto prima la messa a disposizione di appartamenti dotati di abitabilità e garantire un'accoglienza adeguata ai profughi, già duramente provati dalla guerra che si sono lasciati alle spalle.
(5-08291)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 22 giugno 2022
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-08291

  Signor Presidente, Onorevoli deputati, gli Onorevoli interroganti, segnalando problematiche che avrebbero ritardato l'accoglienza di profughi giunti dall'Ucraina nel comune di Calci, chiedono quali iniziative intenda adottare il Ministero dell'interno per garantire un'immediata messa a disposizione di alloggi abitabili alle persone in fuga dalla guerra.
  Giova evidenziare che, al fine individuare in tempi brevi nuove strutture in grado di accogliere un flusso migratorio composto principalmente da donne e bambini ucraini, la Prefettura di Pisa ha prontamente interessato i Sindaci dei Comuni della provincia. In particolare, è stata chiesta la collaborazione degli uffici tecnici comunali per sveltire la complessa attività di verifica della sussistenza dei requisiti in materia urbanistico-edilizia, prevenzione incendi, agibilità e abitabilità, nonché igiene e sicurezza, previsti dalla legge e richiamati dallo schema di capitolato dei servizi di accoglienza dei migranti approvato con decreto ministeriale del 29 gennaio 2021.
  La maggior parte dei Comuni in cui sono state individuate strutture potenzialmente idonee all'accoglienza ha messo a disposizione il proprio personale tecnico per i sopralluoghi presso gli immobili per i quali è stato quindi possibile attestare il possesso dei requisiti sopra richiamati.
  Il Comune di Calci non ha impiegato i propri tecnici nelle citate verifiche nei tre appartamenti individuati in quel territorio per ospitare i profughi ucraini, ma ha inviato alla Prefettura di Pisa le certificazioni di abitabilità-agibilità risultanti agli atti dei propri uffici e risalenti ai primi anni del 2000.
  La Prefettura ha quindi interessato l'ASL per richiedere sopralluoghi presso i richiamati immobili al fine di verificare l'attualità dei requisiti di sicurezza richiesti. I tecnici dell'ASL competente per la zona afferente al Comune di Calci hanno richiesto al gestore, quale condizione preliminare al sopralluogo presso le strutture da destinare all'accoglienza (CAS), l'esibizione di una specifica e articolata documentazione tecnica, rispetto alla quale il gestore ha tuttavia rappresentato difficoltà di reperimento nell'immediato. In ogni caso, nelle more delle attività di natura tecnico-certificativa sopra richiamate, ai cittadini ospiti presso le private abitazioni di Calci sono state offerte soluzioni alternative, che però, allo stato, non sono state accolte.
  Assicuro che gli sviluppi della vicenda continueranno ad essere strettamente monitorati dalla Prefettura di Pisa per garantire ai profughi ucraini un'accoglienza conforme agli standard previsti.
  Desidero infine cogliere quest'occasione per ringraziare tutti coloro che in questi quasi mesi di conflitto si sono mobilitati volontariamente per sostenere la popolazione ucraina: volontariato e terzo settore, mondo delle imprese, singoli cittadini e famiglie stanno inviando aiuti e offrendo assistenza e ospitalità ai profughi che arrivano in Italia con grande generosità e umanità. Un ringraziamento speciale meritano i Sindaci e i Prefetti, perché è soprattutto sui territori che le politiche di accoglienza hanno il più immediato impatto.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

amministrazione locale

profugo

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