Legislatura: 17Seduta di annuncio: 596 del 23/03/2016
Primo firmatario: AGOSTINELLI DONATELLA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 23/03/2016
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 23/03/2016
AGOSTINELLI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
sul quotidiano il Resto del Carlino del 5 marzo 2016 viene data notizia «Uscita a Ovest nel mirino della Corte dei conti. Il collegamento tra porto e A14 insieme alle grandi opere in odore di cricca». L'articolo prosegue: «Anche le procedure per la progettazione dell'uscita a ovest finiscono nel mirino della Corte dei conti insieme alle opere del G8 e agli intrecci tra aziende pubbliche e Mafia Capitale. È quanto è emerso dalla relazione del Procuratore regionale della Corte dei conti del Lazio Angelo Raffaele De Dominicis, che ieri ha inaugurato l'anno giudiziario e ha illustrato alcune delle inchieste avviate lo scorso anno. Tra queste, appunto, quella sul progetto Anas per il collegamento tra il porto di Ancona, l'autostrada A14 e la strada statale 16». Inoltre «L'inchiesta contabile si sarebbe sviluppata tutta a Roma, seguendo le fila delle procedure avviate dall'Anas. Già nel 2015 sulla bretella per l'uscita a ovest avevano messo gli occhi i magistrati di Firenze: secondo la Procura toscana i cantieri da aprire al porto di Ancona erano finiti nella cricca delle Grandi Opere. – A quanto pare Stefano Perotti aveva attivato i suoi contatti anche per dirigere i cantieri dell'uscita, almeno stando a quanto emerge da un'intercettazione telefonica del 20 ottobre 2014, Giulio Burchi, ex presidente del CdA di Italfer e attualmente figura di vertice in società partecipate a capitale misto pubblico privato, parlando al telefono con un amico critica il sistema per cui le direzioni lavori vengono affidate dalle imprese aggiudicatarie con lo schermo del general contractor. Ad un certo punto dice: sta negoziando le ultime direzioni lavori per Perotti che sono Porto di Ancona e il secondo tratto della Treviglio». In effetti il Procuratore generale della Corte dei conti, nella sua relazione (pagine 3 e 4), ha affermato: «Inoltre, vanno segnalate alcune istruttorie, di assoluto rilievo contabile iniziate proprio nel 2015. Tra esse, gli illegittimi compensi nella progettazione delle opere del G.8 a “La Maddalena”, in Sardegna; il progetto ANAS per il collegamento tra il Porto di Ancona e la A14 e SS16; l'inchiesta sulle tangenti ANAS, ....»;
un'altra istruttoria sull'affare relativo all'uscita a ovest di Ancona è stata attivata dall'Anac, a seguito di esposti dall'interrogante e dal movimento Sinistra per Ancona; indagine che, come risulta all'interrogante, è tutt'ora in corso;
le innumerevoli irregolarità che hanno caratterizzato l'affare uscita a ovest sono già state evidenziate in precedenti atti di sindacato ispettivo degli interroganti, che sono ancora senza risposta. In particolare, è già stato segnalato come nel primo schema di convenzione del 19 novembre 2012 era prevista all'articolo 11.8, che «in sede di approvazione del progetto definitivo si terrà conto in particolare: a) ....(omissis); b). ... (omissis); c) delle modificazioni degli scenari macroeconomici sopravvenuti alla proposta con riferimento ai livelli di traffico attesi e alle condizioni di accesso al credito. Ove sia necessario attingere a fonti addizionali alla revisione tariffaria per assicurare l'equilibrio del PEF/PFR, al concessionario potrà essere riconosciuto, anche in aggiunta ad un eventuale contributo pubblico, l'accesso ai benefici fiscali previsti dalle leggi applicabili ai sensi dell'articolo 18 della legge n. 183 del 12 novembre 2011». Eppure la gara è stata vinta dall'ATI Impregilo, Astaldi, Pizzarotti ed Itinera, con il presupposto che il concessionario avrebbe progettato, costruito e gestito l'opera SENZA ALCUN CONTRIBUTO PUBBLICO; Un project financing senza contributi pubblici;
nel secondo schema di convenzione tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, struttura di vigilanza sulle concessionarie autostradali, rappresentata dal capo della struttura di vigilanza Mauro Coletta e il presidente della Passante Dorico S.p.a., ingegnere Michele Longo, siglata il 18 dicembre 2013 scompare il predetto contributo statale, ma restano altre condizioni capestro per lo Stato come quelle previste agli articoli 9-bis 1 e 9-bis 2; In particolare si rileva che l'articolo 9-bis 1 dispone che «fermo restando quanto previsto al precedente articolo 9, il Concessionario avrà diritto, nel rispetto del principio di affidamento, ad un indennizzo/risarcimento a carico del Concedente in ogni caso di recesso, revoca per motivi di pubblico interesse, risoluzione per inadempimento del Concedente e/o comunque cessazione anticipata del rapporto di Convenzione pur indotto da atti o fatti estranei alla volontà del Concedente, anche di natura straordinaria e imprevedibile.; l'articolo 9-bis 2 stabilisce che in tal caso – fermo restando il subentro del Concedente in tutti i rapporti attivi e passivi di cui è titolare il Concessionario e relativi all'oggetto della presente convenzione – l'indennizzo/risarcimento di cui al comma 1, dovuto dal Concedente al Concessionario sarà pari ad un importo corrispondente alla seguente sommatoria: a) il valore delle opere realizzate più gli oneri accessori, al netto degli ammortamenti, ovvero nel caso in cui le opere non abbiano ancora superato la fase di collaudo, i costi effettivamente sostenuti dal Concessionario; b) le penali e gli altri sostenuti o da sostenere in conseguenza della risoluzione; c) un indennizzo, a titolo di risarcimento del mancato guadagno, pari al 10 per cento del valore delle opere da eseguire ovvero della parte del servizio ancora da gestire valutata sulla base del piano economico finanziario»;
anche tali irregolarità vengono segnalate dall'interrogante in atti di sindacato ispettivo e mediante note al Ministero dell'economia e delle finanze e alla Ragioneria generale dello Stato;
dopo nove mesi, il 2 settembre 2014, viene firmata una «Scrittura integrativa» alla Convenzione già firmata il 18 dicembre 2013 tra l'architetto Coletta e l'ingegnere Longo. Scrittura integrativa che recepisce, almeno in parte, i rilievi mossi dal Ministero dell'economia e delle finanze, dagli interroganti e da altri soggetti che da tempo seguono lo stranissimo comportamento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e della struttura di vigilanza sulle concessioni autostradali. Scrittura integrativa che viene firmata dalle stesse persone (architetto Coletta – ing. Longo) e che viene trasmessa, ai fini del concerto per l'emanazione del decreto interministeriale da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'economia e delle finanze inerente all'approvazione della concessione;
a seguito dell'emanazione del decreto interministeriale la società Passante Dorico ha prodotto il progetto definitivo per l'uscita a ovest. Nel frattempo, il Vice Ministro, Senatore Nencini, ha rilasciato una serie di dichiarazioni come riportate dalla stampa. In una del 17 gennaio 2015 tra l'altro sostiene: «Voglio essere chiarissimo. Perché un privato ha interesse a intervenire ? C’è una legge dello Stato che prevede la defiscalizzazione ed è del 2011, non è stata fatta per l'uscita a ovest. E poi c’è il pedaggiamento. È un piano che criticamente tiene. (...) Quindi vigilanza e attenzione sul piano economico. Ad oggi non vedo alternative ad un investimento da parte dello Stato, sostitutivo del privato. A giorni spero arrivi la bollinatura della Corte. Se arrivasse in tempi molto rapidi, c’è anche la possibilità di agganciare finanziamenti comunitari».
il 30 maggio 2015 Il vice Ministro Nencini: «L'uscita a ovest è confermata. A cavallo tra agosto e settembre l'impresa concessionaria presenterà il progetto definitivo. Siamo a buon punto. Il concessionario continua a sostenere che il piano regge. E il rischio che finisca per attingere ai fondi pubblici è scongiurato dall'intenzione del Ministro Delrio di negare sovvenzioni statali alle opere realizzate da privati»;
sul Messaggero del 28 dicembre 2015: «L'incognita invece resta sempre il collegamento tra il porto di Ancona e la A14. Si tratta del progetto dell'uscita a ovest, dallo scorso ottobre al vaglio del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'economia e delle finanze. Da Roma avevano promesso un'istruttoria rapida, non oltre un paio di mesi, per poter recuperare il tempo perso e passare al più presto alla fase di progettazione esecutiva, con l'obiettivo di tagliare il nastro tra il 2020 e il 2021. La luce verde dai ministeri però non è ancora arrivata. Cosa sta succedendo ? I tecnici stanno valutando se tornano i conti e i numeri forniti dalla cordata di imprese vincitrici. Allo studio infatti c’è sia il piano del traffico che deve conteggiare il volume di veicoli in transito lungo la bretella sia il piano economico finanziario dell'opera da 480 milioni di euro, IVA esclusa, da realizzare in project financing, cioè ripagata attraverso il pagamento dei pedaggi da parte di trasportatori e automobilisti senza aiuti dallo Stato»;
benché siano trascorsi altri quattro mesi, la verifica dei dati non ha sortito alcun effetto e l'uscita a ovest è al centro di varie indagini da parte della magistratura contabile e dall'Anac –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti suesposti;
se e quali iniziative, per quanto di competenza, siano state assunte in relazione a eventuali responsabilità sul piano amministrativo e disciplinare alla luce delle ipotizzate condotte infedeli come individuate dalla Corte dei conti del Lazio;
quale sia il costo dell'opera risultante dal progetto definitivo redatto dalla società Passante Dorico Spa, concessionaria per la realizzazione del progetto;
quali siano le tariffe di pedaggiamento previste per le diverse categorie di veicoli; quali volumi di traffico vengano ipotizzati nel corso degli anni; se il piano economico finanziario e il piano finanziario regolatorio prevedano contributi da parte dello Stato o misure di defiscalizzazione a carico dello Stato. (5-08232)
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):concessionario
sicurezza e sorveglianza
piano di finanziamento