ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/08224

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 596 del 23/03/2016
Firmatari
Primo firmatario: BORDO FRANCO
Gruppo: SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
Data firma: 23/03/2016
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
GREGORI MONICA SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 23/03/2016
FASSINA STEFANO SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 23/03/2016
RICCIATTI LARA SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 23/03/2016
FOLINO VINCENZO SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 23/03/2016
GALLI CARLO SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 23/03/2016
PANNARALE ANNALISA SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 23/03/2016
MELILLA GIANNI SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 23/03/2016
SANNICANDRO ARCANGELO SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 23/03/2016
DURANTI DONATELLA SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 23/03/2016


Destinatari
Ministero destinatario:
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
Delegato a rispondere Data delega
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23/03/2016
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 14/04/2016
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-08224
presentato da
BORDO Franco
testo di
Mercoledì 23 marzo 2016, seduta n. 596

   FRANCO BORDO, GREGORI, FASSINA, RICCIATTI, FOLINO, CARLO GALLI, PANNARALE, MELILLA, SANNICANDRO e DURANTI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
   il 21 marzo 2016 l'amministratore delegato di Telecom Italia spa rassegnato le proprie dimissioni, la cui efficacia è subordinata all'approvazione da parte dei competenti organi sociali dei relativi termini e condizioni;
   all'origine del divorzio, le distanze crescenti con il gruppo Vivendi, che è di fatto il nuovo proprietario di Telecom Italia, avendo una quota del 24,9 per cento. Entrati nel consiglio di amministrazione poco prima di Natale, gli uomini di Vincent Bolloré, guidati da Arnaud Roy de Puyfontaine hanno progressivamente preso il controllo del board, riducendo lo spazio di manovra per Patuano, che è arrivato alla decisione lasciare, poche ore dopo l'approvazione del consiglio di amministrazione ai conti consolidati 2015;
   come emerso, il casus belli delle dimissioni Patuano pare sia stato la svalutazione, imposta dalla maggioranza del consiglio di amministrazione, ma non prevista dall'amministratore delegato per 240 milioni della quota in Tim Brasil. Operazione con una duplice valenza: da un lato strategica, perché coerente con i desideri dei francesi di preparare l'uscita dal Brasile per concentrarsi sui contenuti; dall'altro societaria, perché equivaleva a riscrivere il bilancio che Patuano stava presentando proprio in quel momento;
   le associazioni dei piccoli azionisti e investitori di Telecom Italia, nonché centinaia di dipendenti dell'azienda, hanno manifestato tutta la loro preoccupazione circa il proprio futuro, anche attraverso una campagna di protesta direttamente rivolta al Governo;
   al riguardo, le tensioni interne al consiglio di amministrazione sarebbero relative proprio alla volontà di Bolloré e di Vivendi di innalzare i tagli previsti all'interno di Telecom dai 600 milioni di euro al miliardo di euro. Una prospettiva inaccettabile secondo gli interroganti perché secondo gli interroganti significherebbe mettere a repentaglio i livelli occupazionali dell'azienda, cedendo il passo a migliaia di licenziamenti;
   inoltre, gli annunciati piani di Vivendi per un accordo industriale con Mediaset, un piano a largo raggio che ingloberebbe gran parte del mercato televisivo italiano, se andranno ad intersecarsi con una nuova Telecom a «trazione» francese rischierebbero di determinare un vero monopolio nel settore delle telecomunicazioni;
   la mancata chiusura dell'operazione delle torri di Inwit, società appartenente al gruppo Telecom, e l'allontanamento di Patuano potrebbero essere, secondo gli interroganti, l'indicazione che gli azionisti francesi stanno già provando ad indirizzare la cessione di Inwit ad EiTowers, società di torri che fa riferimento al gruppo Mediaset –:
   quali iniziative urgenti, anche a carattere normativo, s'intendano avviare per salvaguardare, a fronte degli importanti cambiamenti societari occorsi in Telecom Italia spa, i livelli occupazionali e i progetti industriali di sviluppo in un settore strategico e inerenti ad aspetti di sicurezza nazionale quale quello delle telecomunicazioni;
   se non si ritenga opportuno valutare di assumere iniziative normative per rafforzare gli strumenti di controllo e di soluzione in merito alla sussistenza di eventuali patti o alleanze, anche a carattere informale o occulto, volti all'acquisizione di quote di monopolio nel settore delle telecomunicazioni da parte di un unico soggetto economico o, comunque, di soggetti differenti che hanno sottoscritto tali accordi. (5-08224)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

industria delle telecomunicazioni

monopolio

sicurezza pubblica