Legislatura: 17Seduta di annuncio: 596 del 23/03/2016
Primo firmatario: VICO LUDOVICO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 23/03/2016
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma PELILLO MICHELE PARTITO DEMOCRATICO 23/03/2016
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 23/03/2016
Partecipanti allo svolgimento/discussione RISPOSTA GOVERNO 18/05/2016 Resoconto DE FILIPPO VITO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (SALUTE) REPLICA 18/05/2016 Resoconto VICO LUDOVICO PARTITO DEMOCRATICO
DISCUSSIONE IL 18/05/2016
SVOLTO IL 18/05/2016
CONCLUSO IL 18/05/2016
VICO e PELILLO. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
la ASL di Taranto paga una penalizzazione storica quantitativa e qualitativa, per errori di valutazione (carichi di lavoro e piante organiche) e per mancata istituzione di servizi;
i piani di riordino precedenti prevedevano reparti e unità operative per il pubblico e per il privato, il privato li ha realizzati, nel pubblico non sono mai stati avviati. Con il piano di riordino 2016 il quadro che si definisce è il seguente:
600 posti letto in meno [lo standard nazionale è 3,7 posti letto per ogni 1000 abitanti, la regione Puglia è indirizzata verso il 3,4. Intanto, a Bari (1 milione 200 mila abitanti) sono previsti 4.433 posti letto pari al 37,6 x mille, a Taranto (560 mila abitanti) sono previsti 1161 posti letto pari allo 0,29 x mille abitanti];
2000 occupati in meno nella ASL Taranto;
ne consegue un gap per carenza di risorse in termini di assistenza e qualificazione futura con prevedibile impossibilità a rientrare negli standard. In particolare, l'impossibilità di rientrare nei termini previsti dalla legge di stabilità 2016: scostamento tra costi (rilevati nel modello ministeriale CE consuntivo) e ricavi (determinati come remunerazione dell'attività) pari o superiore al 10 per cento dei ricavi o, in valore assoluto, pari ad almeno 10 milioni di euro;
con riferimento agli obiettivi del piano di riordino: «La ratio della legge è quella di ricondurre le strutture ospedaliere dentro un regime gestionale che coniughi efficienza economica, alti volumi, adeguata qualità e la migliore sicurezza delle cure». In particolare, l'efficienza economica (rispetto degli standard e dei volumi) pone tra gli indici di verifica lo standard relativo alla degenza media: meno di 7 giorni di degenza per i ricoveri ordinari;
la delibera della giunta regionale sintetizza il decreto ministeriale n. 70 del 2015, in particolare:
«individuazione dei fabbisogni prestazioni ospedaliere, ai fini della ridefinizione della rete ospedaliera dei letti per acuti e postacuti, con individuazione analitica del numero dei posti letto suddivisi per struttura, disciplina; (...)»;
«Aumento del numero di posti letto ospedalieri per postacuti per l'adeguamento agli standard nazionali al fine di migliorare la qualità dell'assistenza offrendo al paziente la giusta intensità di cura per le sue condizioni cliniche e la presa in carico globale (...)»;
il piano di riordino approvato dalla giunta regionale penalizza la ASL di Taranto ed il presidio ospedaliero di 2o livello SS. Annunziata-Moscati per quanto attiene ai posti letto per acuti (si veda la pneumologia) e soprattutto per quanto attiene i posti letto postacuti;
non è possibile rientrare negli standard senza un percorso assistenziale completo che gestisca le dimissioni ordinarie e le dimissioni protette rendendo disponibili posti sia per le acuzie sia per l'emergenza;
le lungodegenze non rientrando nello standard delle degenze (60 giorni di degenza come limite massimo) rappresentano l'area ideale di postacuzie;
nella ASL Taranto sono previsti per la lungodegenza 24 posti letto: 12 posti letto a Martina Franca e 12 posti letto a Manduria. Questa previsione è certamente utile per il bacino d'utenza di questi ospedali, ma non tiene conto della città di Taranto e del polo occidentale. Infatti, la lungodegenza, indispensabile per i pazienti e le famiglie fragili ed in difficoltà, non è prevista per l'ospedale di 2o livello di Taranto con bacino d'utenza maggiore di 300.000 abitanti (Taranto e comuni limitrofi e del presidio ospedaliero di 1o livello di Castellaneta, con bacino d'utenza di circa 120.000 abitanti). Ne deriva che la gran parte della provincia di Taranto, quella più colpita a livello ambientale ed in crisi economica, non ha una dotazione sufficiente di posti letto di lungodegenza;
nelle ASL confinanti, che dovrebbero costituire la futura macro ASL, il Perrino di Brindisi concentra 20 posti letto; il Fazzi di Lecce è dotato di 24 posti letto; tutta la ASL Lecce 158 posti letto (nell'insieme un ospedale diffuso che salvaguarderà il raggiungimento degli standard ed eviterà la gestione controllata);
il S. Marco di Grottaglie è riconvertito da H-ASL (plesso di II livello) a PPA (riabilitazione postacuzie). Viene eliminata l'unica lungodegenza del POC di II livello SS Annunziata-Moscati riducendo fortemente la possibilità di dimissioni protette per quei pazienti che necessitano di ulteriore periodo di cure o che sono in attesa di un posto in residenza sanitaria assistenziale (RSA)/residenza socio-sanitaria assistenziale (RSSA), e che soprattutto non sono nelle condizioni di avviare una riabilitazione nel PPA. Questa amputazione non tiene conto dei dati epidemiologici medici e sociali che affliggono la terza città più popolosa dell'Italia meridionale peninsulare, e della improponibilità per i malati fragili di essere collocati, ove vi fosse posto, presso presidi ospedalieri distanti oltre il prevedibile, dalla propria famiglia;
analoghe considerazioni riguardano le stesse reti cliniche che «devono integrare l'attività ospedaliera per acuti e postacuti con l'attività territoriale (...)». In particolare, la rete delle emergenze cardiologiche, Rete ICTUS, Rete Traumatologica e altro non potranno essere funzionali per l'affollamento. La carenza di posti letto renderà impossibile il completamento dei PDTA e la completa presa in carico con dequalificazione e paralisi delle reti;
l'affollamento che si registra da anni, con una gestione dirigenziale che ha come unico rimedio il blocco dei ricoveri per l'elezione e l'imposizione dei ricoveri «extra locati» (in altri reparti) continuerà a ridurre sempre di più l'attrattiva e la qualità dell'accoglienza e della presa in carica, rendendo improbabile il rientro negli standard ottimali dei volumi (decreto ministeriale n. 70 del 2015) e caricando sulle responsabilità individuali di medici e personale infermieristico le carenze gestionali;
l'allungarsi della degenza ha come conseguenza lo sforamento degli standard:
aumento del turnover (>100 per cento);
aumento della degenza media (>7 giorni);
anomala occupazione dei posti letto (>100 per cento);
come unica possibilità operativa proponibile il S. Marco di Grottaglie deve conservare, oltre alle riabilitazioni specialistiche assegnate, la medicina-postacuzie e la lungodegenza (con i servizi previsti), gestite per intensità delle cure in rete con il P.O.C.;
a differenza di quanto indicato in tutti i piani regionali deliberati sino al 2015, nel piano di riordino pugliese 2016 riguardante la sanità ionica pubblica della asl di Taranto, non sono più previste pneumologia e chirurgia toracica;
vengono attribuiti ai privati i 37 posti letto di pneumologia;
scompare definitivamente la chirurgia toracica che prevede posti letto a Foggia (12+10), Bari (24+16+8), Lecce (20), predeterminando i futuri HUB delle macro asl;
Taranto è l'unica asl in Puglia priva di pneumologie pubbliche;
il SS Annunziata-Moscati è l'unico presidio ospedaliero di 2o livello in Puglia privo di pneumologia ospedaliera:
nella provincia di Bari sono previsti 109 posti letto. Tutti gli ospedali di II livello sono dotati di pneumologia;
a Brindisi il Perrino 20 posti letto + 20 Ostuni;
nella BAT Barletta 12 posti letto;
Foggia 50 posti letto + 12 posti letto;
Lecce 30 posti letto + 12 + 18;
il danno ambientale di Taranto e provincia merita ben altro riconoscimento e risarcimento. Le malattie acute e croniche respiratorie e la patologia oncologica toracica si manifestano a Taranto con percentuali tra le più alte in Italia;
la pneumologia di un ospedale di II livello è anche UTSIR (unità di terapia semi-intensiva respiratoria) fondamentale per assistere i pazienti che giungono dal pronto soccorso e dalla rianimazione con cui collabora nella presa in carico delle insufficienze respiratorie gravi. Rappresenta elemento insostituibile della rete urgenza-emergenza. La pneumologia è anche servizio di broncoscopia interventistica, necessaria alla tipizzazione delle lesioni polmonari e alla successiva terapia oncologica. È fisiopatologia respiratoria ed è necessaria alla valutazione dei pazienti critici chirurgici e della rianimazione;
non è concepibile che un presidio ospedaliero di II livello non sia dotato di quanto necessario ai percorsi dell'urgenza respiratoria acuta o riacutizzata e che non possa completare l’iter diagnostico delle neoplasie polmonari;
la cancellazione della pneumologia pubblica e la scomparsa dai programmi della oncoematologia pediatrica meritano la conoscenza delle motivazioni che hanno portato la regione a definire questo progetto di marginalizzazione della sanità jonica, dal momento che nessun tipo di consultazione territoriale è stata attivata dalla stessa regione Puglia –:
se sia a conoscenza della situazione descritta e del piano di riordino pugliese 2016 afferente alla ASL di Taranto e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere per fronteggiare le emergenze sanitarie ed ambientali di Taranto e provincia già note al Ministro interrogato e garantire pienamente i livelli essenziali di assistenza. (5-08223)
In merito a quanto delineato nella interrogazione parlamentare in esame, si precisa che, in adempimento a quanto previsto dalla legge n. 208/2015 (legge di stabilità 2016), in ordine alla riorganizzazione della rete ospedaliera, la Regione Puglia ha inviato la Deliberazione di Giunta Regionale n. 161/2016, successivamente rettificata con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 265/2016.
Tale documentazione, come previsto dall'articolo 1, comma 541, della legge n. 208/2015, è stata sottoposta all'esame del Tavolo del Regolamento sugli standard ospedalieri (decreto ministeriale n. 70 del 2015), che ha ritenuto la stessa non sufficiente per esprimere una valutazione, considerata la mancanza di elementi essenziali e prioritari, rispetto ad un disegno di rete assistenziale coerente con il decreto ministeriale n. 70 del 2015.
Il Tavolo del Regolamento sugli standard ospedalieri ha rinviato pertanto la valutazione di merito alla presentazione di un provvedimento di riorganizzazione della rete ospedaliera, integrato con la rete dell'emergenza-urgenza, che tenga conto di tutte le osservazioni già rese dai Ministeri affiancanti.
Con riferimento alle specifiche richieste formulate, rispetto a quanto segnalato in merito agli indici sulla dotazione di offerta della Regione Puglia, si ricorda che l'articolo 1, comma 2, del decreto ministeriale n. 70 del 2015 dispone che le Regioni debbano provvedere alla riorganizzazione della loro rete ospedaliera, portando la dotazione dei posti letto ospedalieri ad un livello non superiore a 3,7 posti letto (pl) per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie.
Tale riferimento deve intendersi come limite massimo del dimensionamento dell'offerta ospedaliera regionale (che comprende la dotazione degli erogatori pubblici e quella degli erogatori privati accreditati), e non provinciale/aziendale. Va, a questo punto, segnalato che la verifica degli adempimenti connessi all'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza del Comitato LEA comprende, tra l'altro, il monitoraggio del rispetto di tale riferimento.
Le Regioni, nell'adottare la riorganizzazione della rete ospedaliera, assumono come riferimento un tasso di ospedalizzazione pari a 160 per mille abitanti, di cui il 25 per cento è riferito a ricoveri diurni (parametri vincolanti dettati dall'articolo 15, comma 13, lettera c), decreto legge n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012).
Il decreto ministeriale n. 70 del 2015 prevede delle precise deroghe in considerazione di eventuali specificità del territorio regionale, documentate sulla base di criteri epidemiologici e di accessibilità, in modo che l'offerta sia adeguatamente parametrata alla domanda di salute, attività che rientra nella sfera delle competenze esclusive regionali legate alla organizzazione dei servizi sanitari.
Rispetto alla Asl di Taranto ed, in particolare, al Presidio «SS Annunziata», si evidenzia che, da quanto risulta dalla banca dati del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS) nella ASL di Taranto, per l'anno 2015, sono presenti n. 1561 posti letto (di cui n. 948 pubblici e n. 613 privati).
Nella Deliberazione di Giunta Regionale n. 256/2016 la Regione Puglia prevede di incrementare la dotazione fino a n. 1661 pl (di cui n. 1047 pubblici e n. 614 privati): pertanto sembra programmato un aumento di 100 pl.
Con riferimento alla disciplina di lungodegenza ospedaliera, dalla banca dati ministeriale risultano al 2015 n. 21 pl (n. 6 presidio di Martina Franca e n. 15 presidio di Grottaglie), che vengono incrementati nell'ultimo atto programmatorio a n. 24 (n. 12 presidio di Martina Franca e n. 12 presidio di Manduria).
L'Ospedale «San Marco» di Grottaglie, con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 265/2016), viene configurato come Presidio di Post Acuzie (in concessione pubblico/privato) e nelle note viene specificato essere «Sede di riabilitazione post-acuzie, oltre ai servizi territoriali di pertinenza del distretto socio-sanitario», con n. 40 pl (di cui n. 20 di Recupero e Riabilitazione Funzionale; n. 10 di Riabilitazione Cardiologica e n. 10 di Riabilitazione respiratoria).
Con specifico riferimento alla penalizzazione per quanto attiene ai pl per la post acuzie (nella ASL di Taranto risultano presenti per la post acuzie solamente posti per recupero e riabilitazione e lungodegenza), si registra un incremento di posti letto fra la dotazione attuale (banca dati ministeriale) e quella programmata (Deliberazione di Giunta Regionale n. 265/2016) pari a n. 17 pl, in quanto i posti letto (pubblici e privati accreditati) attuali, per la ASL di Taranto, risultano complessivamente pari a n. 238 (di cui n. 217 privati accreditati e n. 21 pubblici), mentre i programmati risultano pari a n. 255 (di cui n. 64 pubblici e n. 191 privati).
In merito all'assenza di una pneumologia e di una chirurgia toracica presso il Presidio «SS Annunziata» di Taranto (identificato, nell'ultimo atto programmatorio, come presidio di II livello), si evidenzia quanto segue.
Fermo restando il bacino di utenza per il dimensionamento degli ospedali di II livello (tra 600.000 e 1.200.000 ab.), il decreto ministeriale n. 70 del 2015 prevede, per alcune discipline specialistiche, un bacino di utenza più ampio (per la Chirurgia Toracica compreso tra 800.000 e 1.500.000 abitanti e per la pneumologia compreso tra 400.000 e 800.000 abitanti) consentendo un'adeguata concentrazione di volumi di attività a garanzia di migliori esiti qualitativi.
Considerando che la popolazione residente nella Regione Puglia al 1o gennaio 2015 è pari a 4.090.105 (per la provincia di Taranto circa 600.000 abitanti) è possibile prevedere fino ad un massimo di n. 5 punti di offerta di Chirurgia Toracica.
La Regione Puglia prevede di mantenere n. 6 punti di offerta per la citata disciplina (n. 3 presso l'ASL di Bari, n. 2 presso l'ASL di Foggia e n. 1 presso l'ASL di Lecce).
Nell'ambito del rispetto dei bacini di utenza per disciplina, rientra nelle competenze esclusive regionali, legate alla organizzazione dei servizi sanitari, l'eventuale riallocazione dei punti di erogazione, in considerazione di specificità dei territori, documentate sulla base di criteri epidemiologici e di accessibilità, tale che l'offerta sia adeguatamente parametrata alla domanda di salute.
Nella precedente programmazione regionale, per l'Ospedale «SS Annunziata e Moscati» di Taranto, erano stati previsti n. 10 pl di Chirurgia Toracica e n. 15 pl di Pneumologia, mentre nella nuova programmazione non è stato previsto alcun posto letto di Pneumologia né di Chirurgia Toracica in tutta la ASL, ad esclusione di alcuni posti letto di Pneumologia nelle strutture private accreditate (Villa Verde n. 12 pl; San Camillo, Taranto n. 15 pl; Centro Medico Maugeri, Ginosa, n. 10 pl).
Dalla banca dati ministeriale, al 2015 risultano attivi n. 32 pl di Pneumologia nelle strutture private accreditate (n. 12 Villa Verde, n. 10 San Camillo e n. 10 Centro Medico Maugeri di Ginosa).
Inoltre, con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 265/2016 la Regione Puglia ha abrogato anche l'articolo 2.18 del Regolamento Regionale n. 14/2015, che riportava quanto segue: «in considerazione delle specifiche criticità epidemiologiche dell'area di Taranto sono attivati 15 posti letto della disciplina di pneumologia presso l'ospedale di Manduria».
La popolazione residente nei Comuni di Taranto e Statte è stata oggetto di approfondite valutazioni dello stato di salute, in relazione alle criticità ambientali.
Numerosi indicatori epidemiologici hanno sintetizzato il quadro sanitario della popolazione residente in tali territori, come documentato anche nel Rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità «Ambiente e salute a Taranto: evidenze disponibili e indicazioni di sanità pubblica» del 2012: tale Rapporto ha documentato eccessi di mortalità per tutte le cause, per tutti i tumori e per patologie ambiente-correlate, oltre ad eccessi di mortalità per altre specifiche cause (malattie infettive, demenze, malattie circolatorie e malattie dell'apparato digerente) e per condizioni morbose di origine perinatale.
L'aggiornamento dello Studio Sentieri, a cura dello stesso Istituto, pubblicato nel 2014, ha confermato le criticità del profilo sanitario della popolazione di Taranto emerse precedentemente, segnalando eccessi di rischio per le patologie per le quali è verosimile presupporre un contributo eziologico delle contaminazioni ambientali che caratterizzano l'area in esame, come causa o concausa, quali: tumore del polmone, mesotelioma della pleura, malattie dell'apparato respiratorio nel loro complesso, malattie respiratorie acute, malattie respiratorie croniche.
Le criticità sanitarie riguardano anche la fascia d'età pediatrica (0-14 anni), per la quale tale Studio ha osservato un eccesso di mortalità per tutte le cause e di ospedalizzazione per le malattie respiratorie acute, oltre ad un eccesso di incidenza di tumori.
A seguito di tale valutazione epidemiologica, la Regione Puglia sarà invitata a valutare la distribuzione delle specialità collegate alle patologie prevalenti riscontrate nella popolazione di Taranto.
In merito alla problematica in esame, la Direzione Generale dell'ASL di Taranto, per il tramite della locale Prefettura, ha precisato che il Regolamento Regionale n. 36/2012 attribuiva alla stessa Azienda n. 1.045 posti letto.
In sede di riordino (Deliberazione n. 161/2016) è rimasta sostanzialmente immutata la consistenza numerica dei posti letto pubblici assegnati al territorio della ASL Taranto (1.047 p.l).
Di fatto, al momento, il rapporto posti letti per 1.000 abitanti nella ASL Taranto si attesta a 2,8 p.l. x 1.000 abitanti.
Dei 1.655 pl (pubblici e accreditati) attribuiti alla ASL Taranto, 271 sono afferenti alle discipline di Riabilitazione e Lungodegenza: pertanto, il rapporto posti letto post acuzie/popolazione si attesta allo 0,46 x 1.000 abitanti, rispetto allo 0,7 previsto dal decreto ministeriale n. 70 del 2015.
Dei 271 pl per Riabilitazione e Lungodegenza, 80 sono pubblici (56 di Riabilitazione e 24 di Lungodegenza), mentre 191 sono accreditati e totalmente dedicati alla Riabilitazione.
In generale, gli attuali indici dei reparti di Medicina Generale dell'Azienda di Taranto sono i seguenti:
tasso di Occupazione 2015: superiore al 100 per cento;
degenza media 2015: superiore ai 9 giorni;
indice di Turnover negativo (tale indice rappresenta il tempo intercorrente tra un ricovero e l'altro: con tassi di occupazione superiori al 100 per cento l'indice diventa negativo).
L'età media dei pazienti è superiore ai 70 anni.
Nel Regolamento Regionale n. 36/2012 erano stati previsti 10 pl di Chirurgia Toracica e 15 pl di Pneumologia sul plesso del «SS Annunziata».
Tale previsione non ha trovato conferma nell'attuale piano di riordino, mentre restano confermati i 37 posti letto previsti nelle strutture accreditate.
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):disastro naturale
statistica della sanita'
servizio sanitario nazionale