ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06891

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 515 del 04/11/2015
Firmatari
Primo firmatario: CARRESCIA PIERGIORGIO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 04/11/2015
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
MANZI IRENE PARTITO DEMOCRATICO 04/11/2015
MORANI ALESSIA PARTITO DEMOCRATICO 04/11/2015
D'INCECCO VITTORIA PARTITO DEMOCRATICO 04/11/2015
ROMANINI GIUSEPPE PARTITO DEMOCRATICO 04/11/2015
BRATTI ALESSANDRO PARTITO DEMOCRATICO 04/11/2015
BOLDRINI PAOLA PARTITO DEMOCRATICO 06/11/2015
DONATI MARCO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2015


Commissione assegnataria
Commissione: VI COMMISSIONE (FINANZE)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 04/11/2015
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 04/11/2015

APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 06/11/2015

APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 26/11/2015

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06891
presentato da
CARRESCIA Piergiorgio
testo presentato
Mercoledì 4 novembre 2015
modificato
Giovedì 26 novembre 2015, seduta n. 530

   CARRESCIA, MANZI, MORANI, D'INCECCO, ROMANINI, BRATTI, PAOLA BOLDRINI, DONATI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
il fondo interbancario di garanzia interviene per tutelare l'affidabilità del sistema bancario italiano, la cui storia è caratterizzata dall'assenza di fallimenti bancari;
il fondo è attualmente impegnato in relazione all'amministrazione straordinaria della Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca Marche, Banca dell'Etruria e della Cassa di Risparmio di Chieti;
la finalità dell'intervento del fondo è il rimborso dei depositanti e lo stesso può adottare misure alternative, anche relative alla ricapitalizzazione, a condizione che il costo complessivo delle operazioni alternative sia inferiore a quello del rimborso;
permette interventi che risultano quanto mai urgenti e necessari; l'eventuale rimborso integrale dei depositanti delle quattro banche sopra citate comporterebbe un utilizzo di risorse di cui il fondo interbancario attualmente non dispone come ha dichiarato il Presidente, avvocato Salvatore Maccarone, nel corso di un'audizione in Senato il 27 ottobre 2015;
la disciplina attuale prevede la restituzione alle banche degli apporti al fondo, mentre nel nuovo regime derivante dall'adozione degli schemi di decreto legislativo attuativi delle direttiva BRRD (Bank Ricovery and Resolution Directive) i conferimenti rappresentano un costo per gli istituti di credito;
a legislazione vigente il fondo può disporre degli affidamenti delle prime sette banche italiane per intervenire a sostegno delle citate banche in difficoltà;
sempre alla luce di quanto emerso nella citata audizione, per l'aumento di capitale, già deliberato dall'assemblea della Banca di Ferrara, il Fondo ha già predisposto le risorse per intervenire e individuato i componenti del consiglio di amministrazione, ma tale intervento non è effettuabile in quanto la Commissione europea – direzione generale concorrenza dell'Unione sugli aiuti di Stato – ritiene che l'intervento del Fondo interbancario debba limitarsi al rimborso dei depositanti considerando aiuto di Stato un sostegno alla banca in difficoltà;
lo statuto del Fondo prevede che le partecipazioni acquisite vengano successivamente cedute nel medio periodo in quanto esso agisce in una logica di salvataggio della banca e non di investimento e non comportano l'utilizzo di risorse pubbliche;
quella degli uffici della Commissione europea è un'interpretazione, a parere dello stesso avvocato Maccarone, molto discutibile, permanendo la quale, peraltro, in assenza di specifici interventi, risulta difficile assicurare la sopravvivenza delle banche citate fra le quali il più importante Istituto bancario marchigiano ed uno dei più importanti a livello nazionale quale la Banca delle Marche; il commissariamento terminerà il 31 dicembre;
è anche da sottolineare, nei confronti della Commissione europea, che, da notizie di stampa, sembra che essa sia vicina a dare l’«ok» alla bad bank per il salvataggio della banca tedesca Hsh Nordbank, che è controllata all'85 per cento dai Lander di Amburgo e SchleswigHolstein; in sostanza, mentre si frappongono ostacoli all'azione del fondo interbancario, la Commissione, come da indiscrezioni riportate nei giorni scorsi da Bloomberg, dà un via libera di massima al piano di ristrutturazione che prevede il trasferimento di crediti deteriorati di Hsh Nordbank i cui asset finirebbero ad un soggetto giuridico di proprietà dei due Lander coinvolti. Nel 2009 i Lander di Amburgo e SchleswigHolstein (nel nord della Germania, al confine con la Danimarca) per salvare la banca hanno concesso 3 miliardi di euro di capitale e 10 miliardi di garanzie, a cui si sono giunti altri 17 miliardi di garanzie da parte del fondo di sostegno tedesco Soffin. Gli aiuti sono stati approvati dalla Commissione europea nel 2011, prima della stretta sulla normativa dell'Unione europea in tema di aiuti di Stato, che dal 2013 ha imposto la partecipazione alle perdite di azionisti e creditori junior in caso di salvataggi pubblici. Queste regole (sostenute dalla Germania, ma solo dopo oltre 250 miliardi di aiuti versati da Berlino alle banche nazionali) se rigidamente intese renderebbero oggi difficile la nascita di un asset management company in Italia ed il salvataggio degli istituti in difficoltà;
l'intervento immediato del fondo interbancario nella situazione dell'istituto di credito marchigiano darebbe anche la possibilità di mantenere importanti livelli di governance della banca ancorati al territorio in cui la stessa è nata e si è sviluppata e con il quale non possono essere recise quelle relazioni che sono fondamentali per un proficuo rapporto con un tessuto economico caratterizzato da tantissime micro, medie e piccole imprese (nella regione Marche sono iscritte ai registri delle camere di commercio oltre 160.000 imprese alle quali si aggiungono circa 20.000 iscritti agli ordini delle professioni direttamente connesse al mondo imprenditoriale quali commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, ingegneri, architetti, geometri, agronomi, periti e altro nonché alcune migliaia di dipendenti della Banca stessa) –:
se ritenga che la questione della valutazione dell'intervento del fondo interbancario quale aiuto di Stato da parte della Commissione europea meriti una particolare attenzione ed una decisa presa di posizione verso l'interpretazione data dalla direzione generale concorrenza dell'Unione sugli aiuti di Stato della Commissione europea e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda intraprendere per consentire il superamento delle situazione di crisi e la definizione di nuovi assetti di Banca Marche e della Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca dell'Etruria e della Cassa di Risparmio di Chieti, istituti oggi commissariati. (5-06891)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

banca

norma europea

rimborso