ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06869

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 515 del 04/11/2015
Firmatari
Primo firmatario: CIPRINI TIZIANA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 04/11/2015
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
TRIPIEDI DAVIDE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2015
CHIMIENTI SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2015
COMINARDI CLAUDIO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2015
DALL'OSSO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2015
LOMBARDI ROBERTA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2015


Commissione assegnataria
Commissione: I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE delegato in data 04/11/2015
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 04/11/2015

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06869
presentato da
CIPRINI Tiziana
testo di
Mercoledì 4 novembre 2015, seduta n. 515

   CIPRINI, TRIPIEDI, CHIMIENTI, COMINARDI, DALL'OSSO e LOMBARDI. — Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:
   l'articolo 17, comma 1, lettera c) della legge 7 agosto 2015, n. 124, ha previsto che «per le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e aventi graduatorie in vigore alla data di approvazione dello schema di decreto legislativo di cui al presente comma, in attuazione dell'articolo 1, commi 424 e 425, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, nel rispetto dei limiti di finanza pubblica, l'introduzione di norme transitorie finalizzate esclusivamente all'assunzione dei vincitori di concorsi pubblici, le cui graduatorie siano state approvate e pubblicate entro la data di entrata in vigore della presente legge»;
   a tutt'oggi tarda l'emanazione del decreto legislativo attuativa della suddetta disposizione;
   l'articolo 3, comma 5, del decreto-legge n. 90 del 2014 ha stabilito che gli enti locali possono assumere nel 2015 nel limite del 60 per cento della spesa relativa alle cessazioni dell'anno precedente, nel 2016 e nel 2017 l'aliquota è fissata all'80 per cento per salire al 100 per cento dal 2018;
   il «Rapporto 2015 sul coordinamento della finanza pubblica» della Corte dei conti (paragrafo «La faticosa e lenta elaborazione di politiche di personale post crisi») afferma: «Esaurita la fase più severa della crisi economica – al cui superamento hanno in parte contribuito anche le misure di contenimento della spesa per il personale pubblico – occorre, ad avviso della Corte, riprendere il percorso di definizione di una ordinaria politica di personale in grado di intervenire sulla debolezze e sulle criticità di sistema, in parte acuite da un approccio fortemente condizionato dalle esigenze di rispettare i vincoli di bilancio»;
   la Corte spiega che: «Il dimensionamento del personale va affrontato, a regime, superando l'approccio in termini di tagli lineari, attraverso una attenta valutazione dell'effettivo fabbisogno di attività amministrativa al centro e soprattutto sul territorio e la conseguente necessità di disporre di professionalità specifiche anche in relazione alla auspicata ripresa di investimenti in nuove tecnologie»;
   la magistratura contabile specifica infine che: «Si tratta di considerazioni condivise dal Rapporto finale dell'allora Commissario per la revisione della spesa che, in un apposito paragrafo, sottolinea come le misure di contenimento della spesa (reso noto nel marzo 2014) di personale sinora adottate – riduzione del numero degli addetti e congelamento dei trattamenti economici – benché indubbiamente efficaci, non possono essere reiterate in condizioni normali e, conseguentemente, segnala l'urgenza di definire una strategia post crisi»;
   inoltre nel citato rapporto 2014 sul coordinamento della finanza pubblica la Corte evidenziava, in relazione ai vincoli assunzionali ed al prolungamento dell'età lavorativa, il progressivo invecchiamento dei dipendenti pubblici, che registrano – come sottolineato dalla RGS-IGOP nella nota introduttiva al Conto annuale 2013 – un'età media ormai prossima a 50 anni;
   è necessario, ad avviso degli interroganti, che si dia luogo ad un ricambio generazionale vero ed effettivo all'interno delle pubbliche amministrazioni tale da «immettere» nelle amministrazioni nuovo personale professionalmente preparato, selezionato e motivato;
   l'assunzione dei «vincitori di concorso» come prevista nella suddetta legge delega produrrebbe, in conformità del principio di economicità ed efficienza della pubblica amministrazione, un autentico risparmio, derivante da un lato dalla possibilità di assumere immediatamente personale qualificato, preparato e già selezionato, dall'altro lato, dalla possibilità di evitare nuove e onerose procedure concorsuali –:
   quali iniziative il Ministro interrogato ritenga opportuno assumere per favorire e rafforzare il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione e attuare il principio contenuto nella legge delega n. 124 del 2015 finalizzato all'assunzione dei vincitori dei concorsi pubblici.
(5-06869)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

soppressione di posti di lavoro

ricambio generazionale

amministrazione del personale