ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06865

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 515 del 04/11/2015
Firmatari
Primo firmatario: CHIMIENTI SILVIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 04/11/2015
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
COMINARDI CLAUDIO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2015
DALL'OSSO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2015
CIPRINI TIZIANA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2015
TRIPIEDI DAVIDE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2015
LOMBARDI ROBERTA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2015


Commissione assegnataria
Commissione: XI COMMISSIONE (LAVORO PUBBLICO E PRIVATO)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 04/11/2015
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 04/11/2015

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06865
presentato da
CHIMIENTI Silvia
testo di
Mercoledì 4 novembre 2015, seduta n. 515

   CHIMIENTI, COMINARDI, DALL'OSSO, CIPRINI, TRIPIEDI e LOMBARDI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
   l'approvazione, nel dicembre 2014, della legge delega sul lavoro è stato previsto che da gennaio 2015 fossero diffusi i dati sulle nuove assunzioni, in modo da dimostrare il funzionamento del meccanismo degli incentivi alle assunzioni stabili e delle novità introdotte dal Jobs Act, come sollecitato dal Ministro interrogato;
   i numeri resi pubblici in questi ultimi mesi dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sono stati più volte smentiti da più parti;
   in agosto 2015, ad esempio, sono stati diffusi dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali dati errati relativi ai contratti stipulati nei primi sette mesi dell'anno;
   il numero dei contratti a tempo indeterminato, cioè il saldo tra attivazioni e cessazioni, è risultato dimezzato nell'ultimo aggiornamento rispetto alla prima versione fornita: sono stati, infatti, dimenticati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali 1.392.196 di contratti cessati;
   ad agosto 2015 il Ministro Poletti ha fornito, come numero di rapporti di lavoro stabili creati a tempo indeterminato, la cifra di 630.585 che è risultata più che raddoppiata rispetto a quella effettivamente registrata nei primi 7 mesi dell'anno di 327.758;
   escludendo le trasformazioni di contratti a termine in indeterminati, la succitata cifra di 327.758 si ferma a sole 117.498 unità;
   sui dati falsati, relativi ai nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato si è espressa anche l'organizzazione sindacale CGIL che, come si legge in un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore del 27 agosto 2015, tramite il suo segretario Susanna Camusso, ha dichiarato: «Sono mesi che si sta facendo propaganda sui numeri. (...) Non ci sono particolari sorprese, tranne quella che non ci si aspetterebbe mai che un organo ufficiale imbrogli sui dati»;
   anche l'Istat ha accusato il Governo di «sbandierare» risultati sul lavoro inesistenti e, in un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano a fine luglio 2015, Giorgio Alleva, presidente dell'Istituto, ha dichiarato che: «valutare il saldo tra attivazioni e cessazioni dei contratti come se fosse un aumento di teste, cioè di occupati, è una approssimazione non accettabile»;
   ad agosto 2015 il tasso generale di disoccupazione si è attestato al 12,7 per cento; quello della disoccupazione giovanile ben oltre il 44 per cento e in meno di un anno si è assistito a 40 mila nuovi disoccupati;
   allo stato attuale, l'occupazione in Italia cala ancora, i dati diffusi dall'Istat dicono che a giugno 2015 ci sono stati 22 mila occupati in meno rispetto a maggio;
   il suddetto calo ha riguardato soprattutto i più giovani: gli occupati nella fascia d'età tra 15 e 24 anni sono diminuiti del 2,5 per cento, e il tasso di occupazione giovanile è pari al 14,5 per cento;
   ancora secondo i dati forniti dall'Istat, nel giugno 2015 si sono registrati ben 85 mila disoccupati in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: si tratta di dati allarmanti che dimostrano come il Jobs Act non stia dando i risultati sperati e, soprattutto, come i dati reali non coincidano con quelli forniti dal Governo;
   recentemente i dati infondati forniti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sono stati confutati anche da una ricercatrice, Marta Fana, dottoranda in economia a SciencesPo Paris e collaboratrice del quotidiano Il Manifesto, la quale in un'intervista rilasciata al Fatto Quotidiano il 13 ottobre 2015 dichiara che: «Il Governo farebbe bene a studiare e fare molta meno propaganda ingannevole. La ripresa non è strutturale: nessuno sforzo in investimenti, in avanzamento tecnologico all'orizzonte. È tutta una questione di ciclo economico e il mercato del lavoro al netto del ciclo è dopato dagli sgravi» –:
   se il Ministro interrogato non ritenga doveroso far definitivamente chiarezza sui numeri effettivi delle nuove assunzioni a tempo indeterminato, onde evitare il ripetersi di episodi quali quelli in premessa inerenti alla pubblicazione di dati errati relativi ai nuovi contratti stipulati;
   quali iniziative concrete il Ministro intenda intraprendere per arginare la piaga dilagante della disoccupazione, soprattutto quella giovanile, alla luce di quello che gli interroganti giudicano il fallimento delle politiche adottate tramite la legge delega sul lavoro;
   se il Ministro non intenda assumere iniziative per rendere strutturali gli incentivi per le nuove assunzioni. (5-06865)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

assunzione

disoccupazione giovanile

contratto di lavoro