Legislatura: 17Seduta di annuncio: 489 del 24/09/2015
Primo firmatario: TRIPIEDI DAVIDE
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 24/09/2015
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma COMINARDI CLAUDIO MOVIMENTO 5 STELLE 24/09/2015 CIPRINI TIZIANA MOVIMENTO 5 STELLE 24/09/2015 DALL'OSSO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 24/09/2015 LOMBARDI ROBERTA MOVIMENTO 5 STELLE 24/09/2015 CHIMIENTI SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 24/09/2015
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'INTERNO
- MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
- MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega Delegato a rispondere Data delega MINISTERO DELL'INTERNO 24/09/2015 Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 03/11/2015
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 24/09/2015
MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 03/11/2015
TRIPIEDI, COMINARDI, CIPRINI, DALL'OSSO, LOMBARDI e CHIMIENTI. — Al Ministro dell'interno, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
in data 21 settembre 2015, sul sito online «ansa.it», veniva pubblicata la notizia riguardante uno studio presentato in occasione del Meeting 2015, realizzato dalla stessa Confesercenti in collaborazione con l'istituto di ricerca Ref, sul fenomeno dell'abusivismo commerciale;
lo studio ha evidenziato che l'abusivismo commerciale ha assunto proporzioni colossali, arrivando ad un giro d'affari di oltre 21 miliardi di euro;
i dati indicano che nel 2014, il valore stimato degli articoli sequestrati agli abusivi è stato di 913 milioni di euro, ma la stima del fenomeno, stando alla percezione degli operatori regolari, risulta essere di 21,4 miliardi, con un danno erariale di 11,1 miliardi;
l'associazione che ha curato lo studio ha spiegato che la crisi economica ha incentivato l'abusivismo e che il fenomeno è cresciuto per via del fatto che i consumatori possono cercare di ottenere vantaggi nei costi, rinunciando al canale distributivo regolare;
nello studio viene evidenziato che se non vi fossero attività abusive, l'erario recupererebbe abbastanza tasse non solo per finanziare il taglio di imu e tasi sulla prima casa, ma anche il raddoppio della platea di beneficiari del bonus da 80 euro in busta paga introdotto con la legge di stabilità per il 2015. Inoltre, con la regolarizzazione, a guadagnarci sarebbe anche l'occupazione con 32 mila posti di lavoro aggiuntivi stimati;
a giudizio degli interroganti e per quanto sopra riportato, le attuali misure di contrasto all'abusivismo commerciale adottate dal Governo sono da considerarsi assolutamente deboli e decisamente poco incisive –:
se quanto esposto in premessa trovi conferma e quali iniziative abbia previsto il Governo al fine di combattere con efficacia il fenomeno dell'abusivismo commerciale tutelando così il comparto delle piccole e medie imprese. (5-06481)
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):piccole e medie imprese
giro d'affari
consumatore