Legislatura: 18Seduta di annuncio: 543 del 20/07/2021
Primo firmatario: DE TOMA MASSIMILIANO
Gruppo: FRATELLI D'ITALIA
Data firma: 20/07/2021
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma ZUCCONI RICCARDO FRATELLI D'ITALIA 20/07/2021 CAIATA SALVATORE FRATELLI D'ITALIA 20/07/2021
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA delegato in data 20/07/2021
Partecipanti allo svolgimento/discussione RINUNCIA ILLUSTRAZIONE 21/07/2021 Resoconto DE TOMA MASSIMILIANO FRATELLI D'ITALIA RISPOSTA GOVERNO 21/07/2021 Resoconto GAVA VANNIA SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (TRANSIZIONE ECOLOGICA) REPLICA 21/07/2021 Resoconto DE TOMA MASSIMILIANO FRATELLI D'ITALIA
DISCUSSIONE IL 21/07/2021
SVOLTO IL 21/07/2021
CONCLUSO IL 21/07/2021
DE TOMA, ZUCCONI e CAIATA. — Al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:
la realizzazione di installazioni Fer, inclusi gli impianti offshore, necessaria al raggiungimento degli obiettivi climatici al 2030 fissati dallo European Green Deal, ovvero ridurre del 55 per cento le emissioni di gas climalteranti entro il 2030 e rendere entro il 2050 le economie del vecchio continente pienamente sostenibili, non può più essere procrastinata;
alla Missione 2 «Rivoluzione verde e transizione ecologica» del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) sono assegnati 68,6 miliardi di euro di cui 23,68 miliardi di euro destinati alla sottomissione M2C2 relativa all'energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile;
alcune delle misure per le fonti rinnovabili previste dal Pnrr riguardano investimenti e progetti nelle diverse tecnologie pulite innovative e sono destinate a finanziare almeno 200 Megawatt di impianti per una produzione energetica annua stimata in 490 GWh suddivisi in 100 Megawatt di eolico e fotovoltaico galleggiante abbinati a impianti per produrre energia dal moto ondoso e 100 MW di eolico e fotovoltaico galleggianti con sistemi di accumulo energetico;
a partire dal 2022 saranno stanziati 70 milioni di euro del Fondo complementare al Pnrr in tre anni per la nascita di un polo per la produzione di energia da fonti rinnovabili, eolico, fotovoltaico e idrogeno, utilizzando anche piattaforme estrattive dismesse nelle acque dell'Adriatico al largo di Ravenna;
negli scorsi decenni l'Italia ha importato le componenti utili alla costruzione degli impianti fotovoltaici, perdendo la filiera industriale a beneficio dei Paesi del sud-est asiatico;
bisogna impedire che anni di ricerca, tecnologie, formazione e professionalità nel settore delle energie rinnovabili vengano sprecati a vantaggio di altri Paesi europei ed extraeuropei, cercando di utilizzare questi fondi in un'ottica di investimenti produttivi con effetto moltiplicatore per la produzione italiana, affinché tale domanda venga soddisfatta dalle imprese site nei confini nazionali;
è di questi ultimi giorni l'annuncio, da parte del Ministro interrogato, dell'arrivo entro settembre del tanto atteso decreto «Fer 2» che incentiverà gli impianti diversi dal fotovoltaico –:
in che modo il Governo intenda sfruttare questi fondi per agevolare, sostenere e riconvertire i processi produttivi delle filiere e delle aziende strategiche italiane nel settore delle energie rinnovabili, per consentire che i benefici che derivano da tali investimenti ricadano sul territorio nazionale.
(5-06461)
Il «primo tratto» del percorso di decarbonizzazione, per il periodo 2021-2030, di fatto, è già stato tracciato nel PNIEC che ha individuato obiettivi puntuali relativamente all'incremento del ricorso alle fonti rinnovabili (30 per cento sui consumi finali), al miglioramento dell'efficienza energetica (-43 per cento rispetto allo Scenario tendenziale) e alla riduzione delle emissioni di gas serra, declinate tra settori «ETS» e «non-ETS» (rispettivamente almeno -43 per cento e -33 per cento rispetto al dato del 2005).
Per il raggiungimento di questi obiettivi è necessario agire:
sull'efficienza energetica anche per facilitare il target sulle fonti energetiche rinnovabili (FER);
sulla penetrazione delle fonti rinnovabili nei settori elettrico, termico e dei trasporti, e sull'incremento della produzione di FER da centrali di piccola e media potenza;
sul supporto a grandi progetti di infrastrutturazione e sistemi di accumulo dell'energia prodotta, oltre che a innovazioni tecnologiche per i processi industriali.
Il raggiungimento degli obiettivi al 2030 e al 2050 implica, pertanto, un grande investimento anche nella ricerca di soluzioni innovative di produzione di energia, in termini sia di tecnologie e sia di assetti e configurazioni impiantistiche.
Attraverso il PNRR il Governo intende agire sia sulla domanda che sull'offerta creando un circolo virtuoso che ha l'obiettivo di affrontare con successo le sfide poste dalla transizione energetica nel pieno rispetto della crescita economica e sociale del Paese.
La logica è quella di orientare gli strumenti previsti nel PNRR e, più in generale, le risorse pubbliche nazionali ed europee, per renderle volano di rilancio dello sviluppo economico-sociale orientando altresì gli investimenti, laddove vi siano possibili traiettorie tecnologiche da intercettare per creare sviluppo e innovazione industriale in Italia, sostenendo altresì la riconversione di produzioni che avrebbero altrimenti un impatto negativo dal processo di transizione.
Nel perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione il Governo, pertanto, mira a promuovere il rafforzamento delle filiere per la produzione di tecnologie innovative e ad alta efficienza nel settore delle rinnovabili, dell'efficienza energetica, della mobilità sostenibile, così come nella produzione dell'idrogeno, ove possibile favorendo gli investimenti – anche in tecnologia – sul territorio nazionale.
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):produzione d'energia
energia rinnovabile
industria energetica