ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06427

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 486 del 21/09/2015
Firmatari
Primo firmatario: VALENTE SIMONE
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 21/09/2015
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
D'UVA FRANCESCO MOVIMENTO 5 STELLE 21/09/2015
CHIMIENTI SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 21/09/2015
SIBILIA CARLO MOVIMENTO 5 STELLE 21/09/2015
MARZANA MARIA MOVIMENTO 5 STELLE 21/09/2015


Commissione assegnataria
Commissione: VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA delegato in data 21/09/2015
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 21/09/2015

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06427
presentato da
VALENTE Simone
testo di
Lunedì 21 settembre 2015, seduta n. 486

   SIMONE VALENTE, D'UVA, CHIMIENTI, SIBILIA e MARZANA. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:
   la ratio della diffusione e fruizione dei libri digitali trova la sua ragion d'essere nel decreto ministeriale n. 209 del 26 marzo 2013 (in materia di adozioni dei testi didattici negli istituti scolastici italiani) e nel decreto ministeriale n. 781 del 27 settembre 2013, emesso con la duplice funzione di introdurre gradualmente, a partire dall'anno scolastico 2014-2015, i libri digitali e di stabilire tempi e modalità di passaggio dalla carta all’e-book;
   successivamente, la legge 8 novembre 2013, n. 128 (cosiddetto decreto Carrozza), all'articolo 6, contemplava lo sviluppo della cultura digitale nonché la realizzazione diretta di materiale didattico digitale, promuovendo processi di alfabetizzazione informatica tramite un portale nazionale di libri digitali gratuiti per tutte le scuole;
   elemento fondamentale della succitata norma era la possibilità in capo agli istituti scolastici di elaborare materiale didattico digitale per specifiche discipline da utilizzare come libri di testo e di affidare l'elaborazione di ogni prodotto ad un docente supervisore che avrebbe dovuto garantire la qualità dell'opera sia sul piano scientifico che didattico;
   ad oggi, però, appare del tutto evidente come la maggior parte delle disposizioni contenute all'interno dell'articolo 6 sono state in gran parte disattese; si attende da mesi l'emanazione delle linee guida sui libri digitali e si attende anche il potenziamento a costi contenuti di una didattica multimediale con software open source ed i risultati sono ancora insoddisfacenti;
   a ciò si aggiungano anche le previsioni contenute nel programma «La Buona Scuola» che prima ancora di diventare legge rivolgeva un'attenzione particolare al superamento del digital divide e alla formazione di docenti e di studenti al mondo digitale; il suindicato programma (al punto 8) illustrava una concezione innovativa di scuola fondata sul digitale, sulla necessità di munire tutte le scuole di banda larga veloce e di wi-fi programmabile per classi e, infine, promuoveva, entro la fine del 2015, una iniziativa nazionale di coinvestimento per la dotazione tecnologica della scuola, in sinergia tra risorse nazionali, regionali e private;
   con gli elementi caratterizzanti il programma la «Buona Scuola», poi racchiusi nella legge 13 luglio 2015, n. 107, si attendeva un cambiamento legato all'innovazione digitale, attraverso un «piano nazionale scuola digitale» che avrebbe dovuto garantire risorse per la didattica e per la formazione di docenti ed alunni, un potenziamento delle infrastrutture di rete ed infine la definizione dei criteri e delle finalità per l'adozione dei testi didattici in formato digitale; una innovazione in tal senso veniva pure menzionata nella parte relativa al «potenziamento dell'offerta formativa», non fornendo, tuttavia, indicazioni più esplicative in merito;
   allo stato attuale, rimane però dato certo che solo il 10 per cento delle scuole primarie italiane e il 23 per cento delle scuole secondarie è connesso ad internet con rete veloce;
   si rileva che il 15 aprile 2015, nella risposta all'interrogazione a risposta in commissione n. 5-04825 presentata dal primo firmatario del presente atto, il Sottosegretario all'istruzione, all'università e alla ricerca D'Onghia annunciava l'istituzione di un tavolo tecnico con la precisa finalità di pervenire entro la chiusura dell'anno scolastico all'elaborazione di linee guida concernenti la produzione di contenuti digitali e la definizione di una struttura comune entro la quale le diverse piattaforme di fruizione dei contenuti digitali prodotti dovevano operare; veniva, inoltre, precisato che i lavori del tavolo tecnico avevano già prodotto una sorta di bozza di linee guida –:
   quando sia prevista la conclusione dei lavori di definizione delle linee-guida per i quali il tavolo tecnico era stato appositamente costituito e se abbia già preso il via (ed eventualmente quali siano stati fino ad oggi i risultati) la ricognizione svolta nell'anno scolastico 2014-2015 relativa all'autoriproduzione dei libri digitali;
   quale sarà nello specifico il processo che le istituzioni scolastiche porranno in essere per partecipare alla costruzione dei materiali didattico-digitali;
   se siano confermate le cifre annunziate in occasione della risposta all'interrogazione sopra richiamata, ovvero la spesa di euro 1 milione per l'anno 2015 per la predisposizione del portale e la spesa di euro 100.000 a partire dal 2016 per le spese di gestione e mantenimento. (5-06427)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

formazione degli insegnanti

formazione professionale

istituto di istruzione