Legislatura: 18Seduta di annuncio: 506 del 12/05/2021
Primo firmatario: LABRIOLA VINCENZA
Gruppo: FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 12/05/2021
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma CORTELAZZO PIERGIORGIO FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE 12/05/2021 CASINO MICHELE FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE 12/05/2021 BARATTO RAFFAELE FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE 12/05/2021 FERRAIOLI MARZIA FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE 12/05/2021 MAZZETTI ERICA FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE 12/05/2021
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA delegato in data 12/05/2021
Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 13/05/2021 Resoconto LABRIOLA VINCENZA FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE RISPOSTA GOVERNO 13/05/2021 Resoconto GAVA VANNIA SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (TRANSIZIONE ECOLOGICA) REPLICA 13/05/2021 Resoconto LABRIOLA VINCENZA FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
DISCUSSIONE IL 13/05/2021
SVOLTO IL 13/05/2021
CONCLUSO IL 13/05/2021
LABRIOLA, CORTELAZZO, CASINO, BARATTO, FERRAIOLI e MAZZETTI. — Al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:
l'area di Taranto è stata dichiarata nel 1990 «ad elevato rischio di crisi ambientale», e questo territorio vive da anni di una crisi ambientale gravissima, conseguenza di una notevole concentrazione di insediamenti industriali ad alto impatto ambientale, ma soprattutto della presenza sul territorio del più grande stabilimento siderurgico d'Europa, l'ex Ilva;
come ripreso anche dall'Agenzia Ansa dell'11 maggio 2021, quattro ricercatori hanno sviluppato uno studio sulla mortalità a Taranto da cui emergono eccessi statisticamente significativi nei tre quartieri nord (Paolo VI, Tamburi e Borgo, più vicini all'area a caldo dell'ex Ilva (la più inquinante, costituita da cokerie, agglomerato, altiforni e acciaierie). Basta un solo dato relativo al 2019:181 decessi in più rispetto all'atteso confrontando i quartieri di Taranto più esposti all'inquinamento con il dato regionale;
lo studio epidemiologico offre i dati più aggiornati in assoluto, partendo dal 2011 e giungendo fino al 31 dicembre 2020, utilizzando i dati dell'anagrafe comunale;
nel 2019 ben 93 donne e 88 uomini (+68 per cento a Paolo VI, +25 per cento tra Borgo e Città vecchia), per un totale di 181 decessi, sono morti in più dell'atteso calcolato su base regionale nell'area vicina al polo industriale. Quanto al raffronto dei tre quartieri con il resto della città, si sono registrati nel 2020 60 decessi in più fra gli uomini residenti nelle zone vicine al polo industriale rispetto al dato atteso calcolato su base comunale (18 sono avvenuti nel quartiere Tamburi e 42 sono avvenuti nel più popoloso quartiere Borgo-Città vecchia);
il Piano nazionale di ripresa e resilienza indica positivamente la strada di una progressiva decarbonizzazione del processo produttivo dell'acciaio, e quindi anche dello stabilimento ex Ilva;
è evidente che questa importante previsione produrrà i suoi effetti positivi sotto l'aspetto ambientale e sanitario nel medio lungo periodo, mentre risposte urgenti devono essere date alla popolazione residente quei territori –:
quali iniziative di competenza si intendano adottare per avviare fin da subito i necessari interventi volti a garantire quanto prima il pieno rispetto delle prescrizioni ambientali a cui è sottoposto lo stabilimento dell'ex Ilva, nonché il risanamento ambientale e la conseguente tutela della salute dei cittadini dell'area di Taranto.
(5-05992)
Con riferimento alle questioni poste dagli Onorevoli interroganti, si osserva che, stante gli obiettivi del Piano ambientale di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 settembre 2017 e del relativo Addendum del 2018, il Ministero svolge la sua attività di controllo e monitoraggio anche attraverso l'Osservatorio ILVA.
L'Osservatorio è l'organo deputato a monitorare l'attuazione del predetto Piano affinché vengano messe in atto dal Gestore e dai Commissari straordinari le necessarie azioni finalizzate a garantire il rispetto delle scadenze del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e l'adozione di tutte le misure transitorie volte ad assicurare la salvaguardia ambientale e della salute.
Inoltre, nell'ambito del procedimento disposto con decreto dal Ministero, su istanza del Sindaco di Taranto (ai sensi dell'articolo 29-quater, comma 7 del decreto legislativo 152/06), finalizzata ad introdurre eventuali condizioni aggiuntive, motivate da ragioni sanitarie, sono tuttora in corso, le attività di valutazione del danno sanitario relativo allo scenario emissivo ante-operam corrispondente alla produzione attualmente autorizzata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 settembre 2017 pari a 6 milioni di tonnellate annue di acciaio, da parte degli enti preposti.
Tali valutazioni saranno determinanti ai fini di un'eventuale riesame dell'AIA, qualora dai risultati ottenuti emerga la necessità di una ulteriore riduzione delle emissioni.
Durante la riunione dell'Osservatorio ILVA dello scorso 9 marzo è emerso che gli enti preposti all'aggiornamento dei rapporti di valutazione del danno sanitario debbano segnalare le eventuali criticità e proporre, se in caso, la modifica delle condizioni di esercizio attualmente autorizzate per lo stabilimento siderurgico, al fine di consentire le ulteriori attività istruttorie in ordine all'eventuale riesame.
Inoltre, va osservato che, così come sottolineato dagli Onorevoli interroganti, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede una serie di azioni destinate all'area di Taranto, non ultima, l'utilizzo dell'idrogeno in settori hard-to-abat.
Va altresì sottolineato che l'idrogeno può assumere infatti un ruolo rilevante in prospettiva di una progressiva decarbonizzazione del settore, consentendo potenzialmente in prospettiva l'abbattimento delle emissioni anche fino al 30 per cento.
Il Ministero è pienamente consapevole dell'importanza e della gravità della situazione rappresentata e che lo stesso continuerà ad attivare ogni strumento a disposizione per fronteggiare nel modo più adeguato tale situazione.