Legislatura: 18Seduta di annuncio: 506 del 12/05/2021
Primo firmatario: FREGOLENT SILVIA
Gruppo: ITALIA VIVA
Data firma: 12/05/2021
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA delegato in data 12/05/2021
Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 13/05/2021 Resoconto FREGOLENT SILVIA ITALIA VIVA RISPOSTA GOVERNO 13/05/2021 Resoconto GAVA VANNIA SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (TRANSIZIONE ECOLOGICA) REPLICA 13/05/2021 Resoconto FREGOLENT SILVIA ITALIA VIVA
DISCUSSIONE IL 13/05/2021
SVOLTO IL 13/05/2021
CONCLUSO IL 13/05/2021
FREGOLENT. — Al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:
la presenza di smog in Piemonte ed, in particolare, nella provincia di Torino ha raggiunto negli ultimi anni livelli allarmanti;
secondo quanto reso noto dalla stampa, dalle indagini emerse a seguito dell'avvio nel 2017 dell'inchiesta a Torino per «inquinamento ambientale», gli alti livelli di Pm10 e biossido di azoto registrati dalle centraline Arpa Piemonte provocherebbero «900 morti all'anno e ridurrebbero la speranza di vita dei cittadini di 22,4 mesi». In seguito a tale inchiesta sono stati indagati Piero Fassino e Chiara Appendino (in qualità di sindaci del capoluogo), oltre a Sergio Chiamparino e Alberto Cirio (come governatori regionali);
lo smog, secondo recenti studi scientifici, sarebbe inoltre causa di malattie autoimmuni e degenerative del tessuto nervoso e produrrebbe gravi conseguenze sull'organismo dei bambini sia per quel che riguarda il sistema immunitario che a livello cardiocircolatorio;
Arpa Piemonte ha comunicato di aver incrementato notevolmente il numero di controlli sugli impianti termici in tutto il Piemonte, passando dai 144 del 2019 (pari a 5 mila 500 unità abitative) ai 233 del 2020 (11 mila unità abitative);
sono state inoltre predisposte misure per limitare l'inquinamento: il nuovo protocollo regionale prevede l'estensione dell'applicazione del sistema graduale di limitazioni preventive e temporanee anche ai comuni con più di 10 mila abitanti inseriti nell'area «pianura», portando il numero totale a 39 in tutta la provincia di Torino;
secondo quanto denunciato dai comitati contro lo smog sussistono ancora gravi criticità: in primo luogo, soprattutto per quanto concerne Torino, Ztl e semafori per il blocco del traffico rischiano di non produrre alcun effetto a causa di continue deroghe, orari limitati e scarsi controlli; pochissimi accertamenti riguarderebbero, inoltre, lo stato di numerose caldaie altamente inquinanti nei centri abitati e l'effettivo utilizzo del riscaldamento troppo spesso non conforme alle disposizioni vigenti;
in questo contesto va inoltre aggiunto come in Piemonte siano state continue, numerose e pressanti le richieste di molte categorie di lavoratori per allentare o cancellare, in concomitanza con le restrizioni alla mobilità imposte dall'attuale pandemia, il blocco della circolazione dei veicoli privati a causa dello smog –:
quali iniziative urgenti e realmente efficaci intenda assumere, per quanto di competenza, al fine di ridurre lo smog in Piemonte, per salvaguardare la salute pubblica e garantire al tempo stesso il diritto alla mobilità, anche alla luce delle attuali restrizioni imposte dalla pandemia.
(5-05988)
Con riferimento alle questioni poste, si osserva che in attuazione del Piano regionale di qualità dell'aria (PRQA), approvato nel marzo 2019, la regione Piemonte ha deciso di implementare sul proprio territorio il sistema MOVE-IN già operativo in regione Lombardia.
Il progetto MOVE-IN, infatti, si propone di offrire adeguate condizioni di mobilità ai cittadini, applicando limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti, graduandole in base all'uso effettivo del veicolo ed al suo contributo all'inquinamento atmosferico.
Nei primi mesi del 2021, Arpa Piemonte e regione Piemonte hanno condiviso un percorso tecnico che ha condotto all'approvazione di disposizioni straordinarie in materia di tutela della qualità dell'aria.
D'altro canto, stante la competenza amministrativa primaria delle regioni in materia di valutazione e gestione della qualità dell'aria, il Ministero dell'ambiente, oggi della transizione ecologica, ha comunque negli anni inteso garantire un costante supporto tecnico-finanziario alle amministrazioni locali.
Dopo il protocollo di intesa sottoscritto a Torino nel giugno 2019 con la Presidenza del Consiglio e altri Ministeri, contenente un piano di azioni nazionali finalizzato al miglioramento della qualità dell'aria, su proposta del Ministero della transizione ecologica sono stati di recente avviati due appositi programmi di finanziamento destinati alle regioni del Bacino Padano, a valere su risorse previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 novembre 2018 e dal decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104.
Con le risorse del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 novembre 2018, pari a 180 milioni di euro, è stato istituito un programma di finanziamento volto a promuovere il miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale e conseguentemente la qualità dell'aria nel territorio delle regioni del Bacino Padano,
Alla regione Piemonte sono stati destinati complessivi 39.068.420 euro ed il progetto presentato dalla regione prevede l'acquisto di circa 200 nuovi bus elettrici o a metano o gasolio per i percorsi extraurbani con la contestuale rottamazione di vecchi bus inquinanti.
Con il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, conv. dalla legge n. 126/2020, è stato invece istituito un fondo per l'attuazione di misure per il miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano.
Il fondo stanzia risorse pari a circa 1 miliardo di euro complessivi fino al 2034 e in progress ulteriori 40 milioni di euro all'anno. Le misure finanziabili saranno destinate al settore dei trasporti, della mobilità sostenibile, della combustione domestica, della biomassa, dell'efficienza energetica.
A dicembre 2020 è stato adottato dal Ministero il decreto direttoriale n. 412/2020 che ha definito le modalità di trasferimento, rendicontazione e revoca dei finanziamenti destinati alle misure in questione. Alla regione Piemonte sono state destinate risorse complessive fino al 2034 pari a circa 220.000.000 euro.
Nel periodo gennaio-marzo 2021 è stato presentato dalla regione ed approvato dal Ministero un primo progetto pari a 18.5 milioni di euro che finanzierà la sostituzione dei veicoli privati e delle stufe domestiche a biomassa.
Infine, le regioni del Bacino Padano hanno formulato una proposta congiunta per il miglioramento della qualità dell'aria in coerenza con le Linee Strategiche già definite nel Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR).
In particolare, la regione Piemonte ritiene prioritarie in tema di riduzioni di emissioni nell'ambito del PNRR, il rinnovo e transizione energetica del parco mezzi destinato ai servizi di trasporto pubblico locale, l'efficientamento del parco rotabile destinato ai servizi di trasporto ferroviario regionale, l'elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta della linea ferroviaria Torino-Aosta, nonché lo sviluppo di nuovi sistemi di teleriscaldamento e potenziamento dei sistemi esistenti nei centri urbani.