ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/05601

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 426 del 13/05/2015
Firmatari
Primo firmatario: FUCCI BENEDETTO FRANCESCO
Gruppo: FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 13/05/2015
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
RUSSO PAOLO FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE 13/05/2015


Commissione assegnataria
Commissione: XII COMMISSIONE (AFFARI SOCIALI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 13/05/2015
Stato iter:
14/05/2015
Partecipanti allo svolgimento/discussione
ILLUSTRAZIONE 14/05/2015
Resoconto RUSSO PAOLO FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
 
RISPOSTA GOVERNO 14/05/2015
Resoconto DE FILIPPO VITO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (SALUTE)
 
REPLICA 14/05/2015
Resoconto RUSSO PAOLO FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 14/05/2015

SVOLTO IL 14/05/2015

CONCLUSO IL 14/05/2015

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05601
presentato da
FUCCI Benedetto Francesco
testo di
Mercoledì 13 maggio 2015, seduta n. 426

   FUCCI e RUSSO. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
   il sistema di bollinatura dei farmaci è stato avviato nel 1988 al fine di stroncare le truffe al Servizio sanitario nazionale. Sulla base degli ottimi risultati riscontrati nella lotta alle truffe, con decreto del Ministro della sanità 2 agosto 2001, il bollino farmaceutico è stato arricchito di un codice numerico per la tracciabilità integrale di sicurezza di tutti i farmaci indipendentemente dal fatto che gli stessi siano destinati al Servizio sanitario nazionale. Il decreto stabilisce, tramite specifiche rigidissime riportate nell'allegato tecnico, tutte le caratteristiche che deve avere il bollino sia come layout, che come tecniche di stampa e di lettura dei dati in chiaro e codificati;
   l'articolo 13, comma 4, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, in materia di tecnologie digitali dal Servizio sanitario nazionale, stabilisce la progressiva introduzione della ricetta medica elettronica e quindi l'avvio di un sistema di erogazione del farmaco dematerializzato. La misura si inquadra nell'ambito dello sviluppo della «Sanità digitale», tematica che è stata centrale nel corso del recente semestre di Presidenza italiana dell'Unione europea dalla cui applicazione possono derivare risparmi per oltre 7 miliardi di euro;
   di fatto si prevede il superamento, sia pure con un temporaneo doppio utilizzo, delle attuali metodologie anticontraffazione del farmaco basate sul bollino cartaceo da staccare dal prodotto dispensato dal Servizio sanitario nazionale e da applicare sulla ricetta «rossa», E ad oggi, circa il 40 per cento delle prescrizioni sul territorio nazionale avvengono già con la ricetta elettronica, che si basa sul codice riportato sul bollino farmaceutico e non sul supporto cartacee di sicurezza, che tra qualche tempo non avrà più motivo di essere applicato e di conseguenza, di essere prodotto;
   nonostante l'avvio di tale fase di superamento del bollino farmaceutico cartaceo, l'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, il 19 luglio 2013, apriva una gara per l'acquisto di impianti di macchine da stampa del bollino cartaceo, non convertibili ad altro uso, costate – secondo notizie riportate da Il Corriere della Sera – non meno undici milioni di euro, e il tutto solo per incentrare la produzione interamente su scala interna. Di fatto quindi e con una. soluzione autarchica, il Poligrafico decideva di investire somme sproporzionate per acquistare impianti e macchinari non solo un giorno destinati a fermarsi, in quanto atti alla creazione di un bollino che verrà interamente superato dalla ricetta elettronica, ma anche inutili, posto che alla metà del costo d'investimento altre industrie cartografiche fiduciarie avevano dimostrato di poter offrire lo stesso servizio con personale qualificato e già formato;
   ed infatti le tre imprese esterne che si erano aggiudicate, prima di tale scelta sconsiderata, l'ultima gara (5,2 miliardi di bollini) avevano offerto prezzi di gran lunga più bassi: 13,6 euro la prima, 12,4 la seconda, appena 9 la terza. Ovvero la metà esatta del costo di produzione interna del Poligrafico, che ad oggi produce solo un quarto circa dei 2,3 miliardi di bollini farmaceutici stampati ogni anno con costi di produzione pari a 18 euro, esattamente il doppio di quanto offerto dalle imprese esterne;
   a questa disastrosa scelta di politica manageriale, che sembra riportarci indietro ai tempi di un solitario Gutemberg, si aggiungono anche i copiosi ritardi verificatisi da quando il Poligrafico si occupa in proprio della bollinatura. Ed infatti, è recentemente accaduto che le ultime bobine della carta speciale utilizzata per la stampa siano risultate difettose, con la carta adesiva a triplo strato che si scolla e che sarà pressoché impossibile utilizzare, Siamo dunque al colmo per il quale le ricorrenti carenze di referenze farmaceutiche sul circuito distributivo nazionale registrano un brusco ed esteso peggioramento per ragioni mai sentite, ossia «tipografiche»;
   ma questo è solo accadimento frutto delle evidenti difficoltà in cui versa un Poligrafico annaspante. È chiaro in definitiva che qualcosa non ha funzionato nel calcolo dei tempi necessari per l'acquisizione, i collaudi e il rodaggio delle nuove macchine che, di fatto, non potranno essere utilizzate a regime prima delle prossima estate;
   ma i bollini necessari per i milioni di confezioni in giacenza nelle varie aziende ad oggi sono quasi finiti, ed è praticamente escluso che il Poligrafico riesca a stare dietro alle necessità del mercato. Non bastasse, è anche saltato il nuovo bando per la fornitura di altri 800 milioni di contrassegni, ipotizzato per fronteggiare le prevedibili difficoltà, della transizione dal regime di stampa ai fiduciari esterni a quella tutta interna al Poligrafico –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza delle scelte dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato riassunte in premessa, se sia in grado di quantificare il danno inferto alle casse dello Stato dalle suddette scelte, e quali immediate iniziative, anche normative, intenda porre urgentemente in atto per porvi rimedio, affinché sia immediatamente concesso alle imprese cartografiche esterne ed autorizzate al trattamento delle carte valori, di concorrere alla fornitura dei bollivi farmaceutici anche in un rapporto diretto con le industrie farmaceutiche, per superare per sempre le incertezze, i problemi ed i ritardi accumulati dall'Istituto Poligrafico dello Stato. (5-05601)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 14 maggio 2015
nell'allegato al bollettino in Commissione XII (Affari sociali)
5-05601

  In merito alla questione definita nell'interrogazione parlamentare in esame, l'Agenzia Italiana del Farmaco ha precisato quanto segue.
  I bollini farmaceutici, strumento di garanzia dell'autenticità dei medicinali in commercio in Italia, contengono le informazioni essenziali per l'identificazione di un medicinale e l'individuazione di ogni singola confezione.
  Il nuovo decreto ministeriale 30 maggio 2014, sul bollino ha previsto un terzo codice, che riassume le informazioni presenti negli altri due, semplificando le operazioni di lettura.
  Le aziende farmaceutiche possono utilizzare gli attuali bollini con due soli codici, fino al completo smaltimento delle relative scorte.
  L'Istituto poligrafico e zecca dello Stato (IPZS), per consentire il progressivo adeguamento degli impianti ed assicurare l'adeguata fornitura di bollini alle aziende farmaceutiche, ha avviato dal 18 luglio 2014 (entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale) la produzione dei nuovi bollini con il terzo codice, pur potendo continuare a produrre quelli con due soli codici fino al 31 dicembre 2015.
  A decorrere dal 1o gennaio 2016, tuttavia, l'IPZS produrrà esclusivamente bollini con le nuove regole del decreto ministeriale 30 maggio 2014 (con tre codici).
  Sono contemporaneamente disponibili in farmacia confezioni con gli attuali bollini e confezioni con i nuovi bollini: per questo motivo nel nuovo decreto sono previste norme transitorie, al fine di regolare l'uso di entrambi i bollini.
  In merito ai lamentati ritardi, lo stesso IPZS, in una nota stampa del 16 aprile 2015, ha precisato: «In relazione alle notizie diffuse negli ultimi giorni, relative ai settanta milioni di contrassegni, equivalenti ad altrettante scatole di medicinali, bloccati negli stabilimenti dei produttori a causa di problemi relativi alla stampa, al fine di evitare ulteriori allarmismi l'IPZS tiene, innanzitutto, a sottolineare che è sempre stata garantita e continuerà ad esserlo la fornitura per le cosiddette urgenze di farmaci oncologici, salvavita, vaccini e nuovi lanci di prodotto».
  Per l'Istituto «la quasi totalità dei ritardi registrati rientra comunque nei termini previsti dalle forniture e la parte residua verrà riassorbita entro la seconda settimana di maggio».
  L'IPZS pone poi l'accento sul fatto che «come spiegano le stesse associazioni di categoria, in nessuna farmacia si sono registrati casi di carenza. Risulta dunque chiaro che quanto accaduto nulla ha a che vedere con l'internalizzazione della produzione, peraltro non ancora partita, che, semmai, garantirà il totale monitoraggio in tutte le fasi, ma soprattutto genererà economie di scala tali da consentire l'abbassamento del costo del bollino e l'innalzamento dei livelli di sicurezza. Un obiettivo che l'IPZS si è dato scegliendo di investire sulla produzione in house».
  Il citato IPZS ha inteso precisare che il processo di internalizzazione della produzione dei bollini sarà in grado – a regime – di garantire significativi benefici, anche in termini di economie di scala tali da consentire l'abbassamento del costo del bollino, con evidenti risparmi a beneficio delle casse dello Stato.
  L'acquisto effettuato dallo stesso IPZS dei macchinari necessari per la produzione dei bollini farmaceutici conformi alle nuove specifiche tecniche, di cui al decreto ministeriale 30 maggio 2014, si appalesa legittimo e doveroso a fronte del ruolo centrale da sempre riconosciuto a IPZS nell'ambito della lotta alla contraffazione a tutela della salute pubblica e a salvaguardia dell'Erario.
  Con riferimento alle riserve espresse in relazione all'operato dell'IPZS nella fornitura dei bollini, l'Istituto sottolinea che, nei primi mesi del 2015, ha riscontrato una criticità nel sistema di produzione della carta adesiva presso il proprio stabilimento di Foggia, legata alla presenza di formaldeide nell'impianto di adesivizzazione e, quindi, con un diretto impatto sulla sicurezza dei lavoratori, che ha causato la riduzione della produzione di carta, provocando dei ritardi nella fornitura di bollini da parte di tutti gli etichettifici.
  Nonostante tale criticità, nel corso di detto periodo, l'Istituto ha comunque garantito le consegne per urgenze a 5 e 20 giorni per le specialità lanci, oncologiche, salvavita e vaccini.
  Nel mese di marzo 2015, dopo aver risolto la criticità della formaldeide attraverso interventi strutturali presso l'impianto di Foggia, la produzione della carta è stata ripristinata regolarmente, tant’è che nel primo trimestre 2015 l'IPZS ha consegnato un quantitativo di 580 milioni di bollini, in linea con le esigenze di mercato registrate negli anni precedenti.
  Ad oggi l'Istituto, in collaborazione con tutti gli etichettifici, ha già portato a termine il piano di recupero dei ritardi accumulati e sta gestendo – in accordo con le aziende farmaceutiche – eventuali situazioni di carenza del prodotto, monitorando quotidianamente le consegne di carta presso gli etichettifici stessi; in nessuna farmacia si sono registrati casi di carenza di medicinali, e sono state ripristinate le procedure di urgenza a 20 giorni per tutte le specialità.
  Quanto accaduto nulla ha a che vedere con il processo di internalizzazione della produzione previsto dalla strategia industriale IPZS che sarà in grado di garantire, a regime, significativi benefici per tutta la filiera, sia in termini di economie di scala, tali da consentire l'abbassamento del costo del bollino, sia in termini di efficienza attraverso il monitoraggio totale delle produzioni e delle relative consegne, unitamente alla flessibilità nella produzione con un minor numero di fasi intermedie di lavorazione.
  A tal fine, l'Istituto sta allestendo impianti con capacità produttive superiori alle esigenze standard del mercato farmaceutico, per garantire la capacità produttiva necessaria a fronteggiare incrementi produttivi non programmabili.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

farmacologia

industria elettronica

costo d'investimento