ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05449

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 464 del 08/03/2021
Firmatari
Primo firmatario: SURIANO SIMONA
Gruppo: MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO
Data firma: 05/03/2021
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
SARLI DORIANA MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO 10/03/2021


Commissione assegnataria
Commissione: III COMMISSIONE (AFFARI ESTERI E COMUNITARI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato in data 05/03/2021
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 08/03/2021

APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 10/03/2021

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05449
presentato da
SURIANO Simona
testo presentato
Lunedì 8 marzo 2021
modificato
Mercoledì 10 marzo 2021, seduta n. 466

   SURIANO, SARLI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

   il 25 febbraio 2021 l'amministrazione statunitense guidata dal presidente Joe Biden ha desegretato il rapporto elaborato dal Odni sull'uccisione di Jamal Khashoggi all'interno del consolato saudita di Istanbul;

   secondo l'executive summary: «Il principe ereditario dell'Arabia Saudita Muhammad bin Salman ha approvato un'operazione a Istanbul, in Turchia, per catturare o uccidere il giornalista saudita Jamal Khashoggi»;

   per l'intelligence statunitense esiste «un diretto coinvolgimento» del principe ereditario nel delitto, testimoniato dalla «presenza di suo consigliere chiave e di membri della sua scorta personale» e dal «sostegno del principe ereditario all'uso di misure violente per mettere a tacere i dissidenti all'estero, compreso Khashoggi»;

   infine si legge: «Dal 2017, il principe ereditario ha il controllo assoluto delle organizzazioni di sicurezza e di intelligence del Regno. È altamente improbabile che funzionari sauditi abbiano effettuato un'operazione di questa natura senza l'autorizzazione del principe ereditario»;

   a fine gennaio 2020 il senatore Matteo Renzi, ex Presidente del Consiglio dei ministri ed attuale membro della Commissione Difesa del Senato della Repubblica, ha partecipato ad una iniziativa a Riad in cui intervistava Muhammad bin Salman. Da inchieste giornalistiche si è appreso che il senatore è membro dell'Advisory board del Future Investment Initiative, istituito da Mohammad bin Salman ed emanazione del Public Investment Fund, fondo sovrano controllato direttamente dalla famiglia reale saudita;

   per la sua attività, il senatore Renzi, riceverebbe un compenso di circa 80 mila dollari all'anno, oltre ad altre liberalità e all'utilizzo esclusivo di voli privati organizzati dal regno saudita;

   il senatore Renzi ha in più occasioni ribadito la legittimità ad intrattenere relazioni con l'Arabia saudita e a suo modo di vedere non sussisterebbe alcuna incompatibilità tra la sua carica istituzionale e la carica retribuita da un organismo controllato dalla famiglia reale saudita, in particolare dal principe ereditario Muhammad bin Salman;

   ad opinione dell'interrogante quanto sommessamente riportato è estremamente grave, nonché particolarmente lesivo dell'immagine dell'Italia, impegnata nella promozione dei diritti fondamentali universalmente riconosciuti e comprometterebbe il lavoro profuso con gli altri partner europei e in sede Onu affinché venga fatta piena luce sull'omicidio di Jamal Khashoggi –:

   se il Governo non ritenga, per quanto di competenza e ferme restando le inderogabili prerogative del Parlamento e dei suoi membri, avviare una iniziativa, anche di carattere normativo, per scongiurare in futuro qualsiasi tipo di interferenza straniera e garantire l'indipendenza delle istituzioni.
(5-05449)