ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05447

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 464 del 08/03/2021
Firmatari
Primo firmatario: MARINO BERNARDO
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 03/03/2021


Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI delegato in data 05/03/2021
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 08/03/2021

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05447
presentato da
MARINO Bernardo
testo di
Lunedì 8 marzo 2021, seduta n. 464

   MARINO. — Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. — Per sapere – premesso che:

   l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha messo sotto la lente d'ingrandimento l'appalto della colmata di Marisabella nel porto di Bari, indetto con base d'asta di 58 milioni di euro e aggiudicato nel 2012 alla Fincosit SpA per 42 milioni di euro con il forte ribasso del 27 per cento;

   l'opera di colmata, che non sembra avere analoghi al mondo, consiste nella cementificazione di 300.000 metri quadrati di mare nell'ansa di Marisabella che si aggiunge a quella realizzata alla fine degli anni '90 di 20 ettari per un totale di 50 ettari;

   l'area in questione ha una elevata fragilità idrogeologica per i rischi di innalzamento della falda, essendo interessata dalla confluenza delle più importanti acque sotterranee provenienti dalla Murgia barese;

   l'appalto, come ricorda il Comitato di cittadini Fronte del Porto, fu avviato con autorizzazioni ambientali scadute e con «carente diligenza» della stazione appaltante (provveditorato regionale alle opere pubbliche di Puglia e Basilicata), non avendo la stessa verificato le autorizzazioni relative al previsto dragaggio dei fondali rocciosi dai 3 metri attuali ai 13 metri con l'utilizzo della dinamite in un'area ancora in corso di osservazione per la presenza di ordigni bellici;

   la colmata è da anni avversata dal sopraddetto Comitato Fronte del Porto che con iniziative di sensibilizzazione, protesta e proposta, incluse azioni legali, ne ha evidenziato, con il sostegno di esperti, tutte le criticità relative al grave impatto ambientale per la città di Bari;

   il 22 dicembre 2020 l'Anac ha depositato la delibera n. 1088 che ripercorre nel procedimento istruttorio problematiche che mettono in luce i gravi ritardi nella realizzazione della colmata, di cui si rendono responsabili il provveditorato regionale alle opere pubbliche della Puglia e Basilicata, l'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Meridionale, presieduto dall'avvocato Patroni Griffi, e i vari enti coinvolti a vario titolo nell'appalto;

   appare stridente il comportamento del provveditorato alle opere pubbliche e dell'Autorità portuale nella gestione e nella vigilanza dell'opera: sia per quanto riguarda le azioni di monitoraggio da effettuarsi prima dell'opera, sia per l'affidamento di un delicatissimo appalto ad elevata professionalità ambientale ad un'impresa fallita e in concordato preventivo che vanta addirittura un incremento di oneri che si avvicina quasi al raddoppio dei costi dell'appalto aggiudicato per maggiori opere previste in variante;

   l'Anac rileva inoltre che l'impresa Fincosit, esecutrice dell'appalto, ad oggi, dopo 9 anni dall'avvio del cantiere, non è mai stata messa in mora per i notevoli ritardi nelle opere con un palese danno allo Stato che la procura della Corte dei conti, a suo giudizio, non tarderà a valutare;

   appare quantomeno improbabile quanto questa opera di colmata possa essere quel volano di sviluppo economico tanto sbandierato dall'Autorità portuale;

   appare inoltre inspiegabile, come la stessa Autorità portuale possa presumere di pianificare il porto di Bari in maniera avulsa dai porti del sistema, conservando in sé tutte le funzioni possibili di un porto, da quella crocieristica a quella del trasporto viaggiatori, dal trasporto «RoRo» a quello delle merci, da quello piccolo a quello di grande tonnellaggio;

   in quest'ottica, ancor più strana risulta la mancata trasparenza del provveditorato alle opere pubbliche nell'aver omesso di consegnare ai portavoce del Comitato dei cittadini, in sede di accesso agli atti del 4 gennaio 2021, il documento di procedimento istruttorio dell'Autorità nazionale anticorruzione –:

   se i Ministri interessati, per quanto di competenza, intendano fornire elementi di approfondimento sullo stato di attuazione dell'appalto della colmata di Marisabella nel porto di Bari, alla luce delle problematiche sollevate nel corso degli anni, in particolare dall'Autorità nazionale anticorruzione (Anac).
(5-05447)