Legislatura: 18Seduta di annuncio: 464 del 08/03/2021
Primo firmatario: SQUERI LUCA
Gruppo: FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE
Data firma: 08/03/2021
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
- MINISTERO DELL'INTERNO
- MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
- MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 08/03/2021
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 08/03/2021
RITIRATO IL 17/03/2021
CONCLUSO IL 17/03/2021
SQUERI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'interno, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
nell'ultimo rapporto della Direzione investigativa antimafia (Dia), che riassume le principali operazioni condotte nella prima metà del 2020, la parola «carburanti» compare diciotto volte a riprova di quanto le organizzazioni criminali, nel convogliare progressivamente i propri interessi verso il mercato e il tessuto produttivo del Paese, duramente colpito dalla crisi pandemica, stiano permeando il settore della distribuzione dei carburanti;
sono moltissime le imprese del settore divenute terra di conquista per la criminalità organizzata che dispone di ingenti liquidità da attività illecite; sono molti i cambi societari sospetti per un settore in crisi con volumi e margini in forte contrazione, dove frequente è il ricorso a prestanomi che, come noto, rendono di fatto possibile alle mafie rilevare le attività economiche senza comparire;
secondo una ricerca dell'agenzia di informazioni commerciali Cerved, dopo quello degli autonoleggi, il settore più colpito è quello della distribuzione carburanti e combustibili extra-rete con un'incidenza del 2,8 per cento sul totale delle imprese indagate;
questa preoccupante accelerazione del fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel settore, dovuta alla crisi di liquidità innescata dalla pandemia e dalla conseguente contrazione della mobilità e dei consumi, è una piaga sociale ed economica che va contrastata duramente;
migliaia di operatori onesti sono ormai, da anni, costretti «a sopravvivere» in un mercato alterato da una concorrenza sleale e illegale, frutto di evasione e frodi fiscali, aggravata oggi dalla presenza sempre più ingombrante della criminalità organizzata;
l'illegalità prospera dove lo Stato è assente e il sistema dei controlli è insufficiente e inefficace –:
quali iniziative di competenza, anche normative, il Governo intenda adottare, nell'immediato, per fronteggiare quanto esposto in premessa a tutela della legalità e della tenuta economica di un settore strategico che durante l'emergenza non ha mai smesso di garantire l'approvvigionamento e che, grazie ad accise ed Iva sui carburanti, contribuisce per miliardi di euro alle finanze dello Stato;
se non ritengano opportuno adottare iniziative per rafforzare il lavoro della Dia, della Guardia di finanza e dell'organismo permanente di monitoraggio sul rischio di infiltrazioni nell'economia rendendo, da subito, più incisivi i controlli riguardo ai cambi societari;
se non ritengano opportuna, per quanto di competenza, la creazione di una task force dedicata alle infiltrazioni nel settore della distribuzione di carburanti, coinvolgendo anche le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, in modo da realizzare anche un'importante attività di prevenzione sul territorio rassicurando gli operatori che sono nella legalità e che attendono la protezione dello Stato.
(5-05442)