ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05237

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 403 del 01/04/2015
Firmatari
Primo firmatario: MANZI IRENE
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 01/04/2015
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
MALPEZZI SIMONA FLAVIA PARTITO DEMOCRATICO 01/04/2015
ROCCHI MARIA GRAZIA PARTITO DEMOCRATICO 01/04/2015
SGAMBATO CAMILLA PARTITO DEMOCRATICO 01/04/2015


Commissione assegnataria
Commissione: VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA delegato in data 01/04/2015
Stato iter:
14/05/2015
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 14/05/2015
Resoconto D'ONGHIA ANGELA SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA)
 
REPLICA 14/05/2015
Resoconto MANZI IRENE PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 01/04/2015

DISCUSSIONE IL 14/05/2015

SVOLTO IL 14/05/2015

CONCLUSO IL 14/05/2015

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05237
presentato da
MANZI Irene
testo di
Mercoledì 1 aprile 2015, seduta n. 403

   MANZI, MALPEZZI, ROCCHI e SGAMBATO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:
   secondo quanto riportato da autorevoli testate giornalistiche locali e nazionali un'alunna di seconda media dell'istituto comprensivo «Lucatelli» di Tolentino, in provincia di Macerata, è finita in ospedale con due costole fratturate e una distorsione al braccio, a causa di un diverbio con l'insegnante di lingua straniera, che le avrebbe tirato contro un banco;
   il triste episodio, denunciato ai carabinieri di Tolentino dalla madre della ragazza colpita e confermato dalle testimonianze degli altri alunni presenti in classe al momento dell'accaduto, sarebbe avvenuto il 4 marzo 2015, durante l'ora di lezione;
   il referto dei medici del pronto soccorso indica 30 giorni di prognosi per l'alunna, che tuttavia, nei giorni successivi, sarebbe andata regolarmente a scuola, pur non potendo portare lo zaino e svolgere attività fisica, a causa delle fratture riportate;
   a quanto appreso i compagni di classe, nei giorni successivi, giustificati dai genitori, avrebbero chiesto di uscire un'ora prima da scuola, per non assistere all'ora di lingue, alla presenza dell'insegnante coinvolta nell'increscioso episodio;
   come confermato dalla dirigente scolastica, il presunto comportamento aggressivo dell'insegnante era già stato segnalato in passato dai genitori degli alunni e pertanto la stessa aveva debitamente informato di ciò l'ufficio scolastico regionale e comminato alla docente un provvedimento di censura, per invitarla a cambiare atteggiamento;
   gli accertamenti da parte delle autorità competenti sono ancora in corso, ma a quanto si è appreso, l'insegnante ha continuato a svolgere la propria attività nella classe frequentata dalla ragazza e per questo i genitori degli altri alunni hanno minacciano di non far frequentare ai propri figli le ore di lezione di lingua straniera –:
   se, alla luce dei fatti sopra esposti, il Ministro interrogato reputi necessario un suo intervento e se ritenga altresì opportuno chiarire come mai, in attesa del pieno accertamento dei fatti, ma comunque in presenza di un episodio particolarmente grave, ai danni di una minore, l'insegnante interessata non sia stata allontanata dalla classe in cui si sono svolti i fatti, nell'interesse e nel rispetto di entrambe le parti coinvolte. (5-05237)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 14 maggio 2015
nell'allegato al bollettino in Commissione VII (Cultura)
5-05237

  In merito all'episodio denunciato dall'on.le interrogante nell'atto di sindacato ispettivo cui si risponde, che ha visto come protagonista un'alunna che avrebbe subito delle lesioni causate da una docente a seguito di un rimprovero, il Ministero ha acquisito in data 16 aprile scorso una relazione dal competente Ufficio scolastico regionale per le Marche.
  Sulla base di questa nota si riferisce che in data 6 marzo 2015 il dirigente scolastico dell'istituto Comprensivo «Lucatelli» di Tolentino informava l'Ufficio scolastico che la madre di un'alunna aveva sporto denuncia alla locale stazione dei Carabinieri circa un episodio verificatosi il giorno 4 marzo durante l'orario di lezione. La comunicazione era corredata da una dichiarazione con il resoconto dell'accaduto sottoscritta dall'allieva e dalla madre e un referto medico del pronto soccorso dell'Ospedale di Tolentino.
  Lo stesso Ufficio scolastico segnalava immediatamente i fatti alla Procura della Repubblica di Macerata e chiedeva alla dirigente scolastica di procedere ad una formale audizione dei compagni di classe della ragazza, al fine di redigere un verbale che consentisse una più compiuta valutazione dell'episodio. Il verbale dell'audizione degli alunni, avvenuta il 7 marzo, veniva reso all'USR il giorno 9. Le dichiarazioni in esso contenute confermavano nella sostanza la dinamica dell'episodio già riferita dalla loro compagna.
  Anche la docente, da parte sua, consegnava una relazione in cui esponeva la propria versione dei fatti.
  Il 10 marzo inoltre veniva acquisito dalla scuola e subito trasmesso all'Ufficio scolastico regionale un nuovo referto medico, consegnato dalla madre dell'alunna, cui ne seguiva un ulteriore in data 6 aprile.
  Valutati tutti gli elementi fino a quel punto raccolti, l'Ufficio scolastico regionale, il 13 marzo, in base alla normativa vigente, muoveva contestazione di addebiti disciplinari alla docente e la convocava per l'audizione fissata il giorno 9 aprile. In tale occasione la docente consegnava una memoria scritta con la quale produceva memorie a sua difesa.
  Considerato che la versione dei fatti fornita non risultava suffragata da alcuna prova ed era peraltro smentita dalle concordi dichiarazioni dell'alunna e dei suoi compagni di classe, testimoni oculari dell'evento, che la documentazione clinica prodotta dai genitori dell'alunna vittima dell'episodio avvalorava ulteriormente la ricostruzione dei fatti posta a base della contestazioni disciplinari e che non poteva essere valutata alcuna circostanza attenuante a favore della docente, in data 10 aprile 2015 il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale irrogava all'interessata la sanzione della sospensione dall'insegnamento per tre mesi per aver «posto in essere i comportamenti» attribuitigli, «per atti non conformi alle responsabilità, ai doveri e alla correttezza inerenti alla funzione docente».

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

insegnante

pronto soccorso