ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/05075

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 432 del 25/11/2020
Firmatari
Primo firmatario: LACARRA MARCO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 25/11/2020
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
MURA ROMINA PARTITO DEMOCRATICO 25/11/2020
CANTONE CARLA PARTITO DEMOCRATICO 25/11/2020
GRIBAUDO CHIARA PARTITO DEMOCRATICO 25/11/2020
VISCOMI ANTONIO PARTITO DEMOCRATICO 25/11/2020
SERRACCHIANI DEBORA PARTITO DEMOCRATICO 25/11/2020
LEPRI STEFANO PARTITO DEMOCRATICO 25/11/2020


Commissione assegnataria
Commissione: X COMMISSIONE (ATTIVITA' PRODUTTIVE, COMMERCIO E TURISMO)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 25/11/2020
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 25/11/2020

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05075
presentato da
LACARRA Marco
testo di
Mercoledì 25 novembre 2020, seduta n. 432

   LACARRA, MURA, CARLA CANTONE, GRIBAUDO, VISCOMI, SERRACCHIANI e LEPRI. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   il 4 marzo 2020 è stato sottoscritto un accordo tra i commissari di Ilva in amministrazione straordinaria e ArcelorMittal Italia con cui si è chiuso il contenzioso tra le parti e si è provveduto alla modifica del contratto di affitto e acquisizione per rinnovare il polo siderurgico con base a Taranto;

   il contratto di affitto modificato tra ArcelorMittal e i commissari dell'ex Ilva ha previsto che:

    AM InvestCo possa esercitare il recesso, con una comunicazione da inviare entro il 31 dicembre 2020, nel caso in cui non sia stato sottoscritto il nuovo contratto di investimento entro il 30 novembre 2020;

    «A pena di inefficacia dell'esercizio del diritto di recesso», AM InvestCo dovrà versare ad Ilva «una caparra penitenziale di 500 milioni di euro»;

    ArcelorMittal si impegna «ad impiegare» alla fine del nuovo piano industriale «2020-2025» «il numero complessivo di 10.700 dipendenti»;

    le parti si impegnano a favorire la ricollocazione dei dipendenti rimasti all'amministrazione straordinaria;

   nel corso degli scorsi mesi, il Governo ha espresso e ribadito in più circostanze la volontà di far parte della «nuova Ilva» attraverso l'ingresso di Invitalia con la prospettiva di arrivare alla «piena occupabilità» e alla «massima capacità produttiva», anche con l'uso di nuove tecnologie;

   nella giornata del 24 novembre 2020, le parti sociali, al termine di un incontro con l'amministratore delegato della multinazionale, Lucia Morselli, hanno diffuso la notizia di un'imminente chiusura della trattativa tra le parti, che avverrebbe il 30 novembre e che implicherebbe l'ingresso dello Stato nella società;

   le stesse organizzazioni sindacali, però, hanno lamentato il fatto che le parti si siano concentrate esclusivamente sugli aspetti finanziari, senza affrontare la questione del piano industriale e occupazionale dell'azienda;

   ad oggi, più di 5.000 lavoratori dello stabilimento tarantino risultano collocati in cassa integrazione, ma altrettanta incertezza produttiva ed occupazionale riguarda anche gli impianti di Genova, di Novi Ligure e di Racconigi –:

   se intenda fornire ulteriori informazioni con riguardo ai dettagli della trattativa in fase di chiusura, soprattutto relativamente al mantenimento degli attuali livelli occupazionali e ai profili attinenti all'opera di risanamento ambientale previsti dai precedenti accordi con ArcelorMittal, a Taranto e negli altri impianti del Paese.
(5-05075)