ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03713

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 303 del 06/10/2014
Firmatari
Primo firmatario: ALBANELLA LUISELLA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 06/10/2014


Commissione assegnataria
Commissione: XI COMMISSIONE (LAVORO PUBBLICO E PRIVATO)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 06/10/2014
Stato iter:
06/05/2015
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 06/05/2015
Resoconto CASSANO MASSIMO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (LAVORO E POLITICHE SOCIALI)
 
REPLICA 06/05/2015
Resoconto ALBANELLA LUISELLA PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 06/10/2014

DISCUSSIONE IL 06/05/2015

SVOLTO IL 06/05/2015

CONCLUSO IL 06/05/2015

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03713
presentato da
ALBANELLA Luisella
testo di
Lunedì 6 ottobre 2014, seduta n. 303

   ALBANELLA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
   in data 2 luglio 2014, la società Palma srl di Catania ha comunicato, ai sensi e per gli effetti degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 91, la procedura di licenziamento collettivo per la cessazione dell'attività aziendale e conseguente risoluzione del rapporto di lavoro con tutti i 42 lavoratori occupati con contratto a tempo indeterminato;
   dal 2000, l'Agenzia di recapito Palma srl ha svolto per conto delle Poste Italiane spa il servizio di distribuzione di invii raccomandati e corrispondenza ordinaria, distribuendo mediamente circa 6.000 invii raccomandati al giorno. Il contratto con Poste Italiane ha finora rappresentato la quota ampiamente prevalente delle commesse di lavoro (pari a circa il 96 per cento dell'attività complessiva); tuttavia, tale contratto di affidamento è scaduto il 30 settembre 2014;
   si tratta di una crisi che non coinvolge solo l'azienda catanese, ma che coinvolge molte agenzie su tutto il territorio nazionale, e che si abbatte in un momento così delicato per l'occupazione nel nostro Paese, e soprattutto per la Sicilia, conseguenza di una strategia adottata dalla più grande azienda italiana per numero di addetti, interamente di proprietà del Ministero dell'economia e delle finanze;
   da un'impresa pubblica ci si attenderebbe l'assunzione della piena responsabilità, anche sociale, nella gestione di certe strategie aziendali, soprattutto in considerazione dichiarata volontà di procedere all'assunzione di 67 nuovi portalettere in Sicilia, molti dei quali proprio a Catania –:
   quali iniziative intendano assumere al fine di scongiurare che si determini un ulteriore aggravamento della crisi occupazionale nella città di Catania, a seguito delle disdetta del servizio di recapiti da parte di Poste spa nei confronti della società Palma srl, allo scopo eventualmente convocando le parti interessate, nel quadro di una trattativa più generale per il settore, anche nell'interesse del mantenimento degli standard qualitativi del servizio recapiti per i cittadini-utenti. (5-03713)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 6 maggio 2015
nell'allegato al bollettino in Commissione XI (Lavoro)
5-03713

  Con riferimento all'atto parlamentare dell'Onorevole Albanella – inerente allo svolgimento da parte dell'impresa Palma srl di Catania del servizio recapiti per conto Gruppo Poste Italiane spa – passo ad illustrare gli elementi informativi acquisiti presso il Ministero dello sviluppo economico e la competente Regione Siciliana.
  L'agenzia di recapito Palma srl di Catania ha ricevuto in affidamento, da parte di Poste italiane spa, il servizio di distribuzione ed invio raccomandate e corrispondenza ordinaria per la zona di Catania. All'approssimarsi della scadenza del contratto di affidamento e in assenza di notizie certe in ordine ad un suo eventuale rinnovo, Palma srl ha dato avvio – ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge n. 223 del 1991 – alla procedura di licenziamento collettivo per cessazione di attività nei confronti dell'intero organico aziendale, pari a 42 unità lavorative.
  La predetta procedura si è conclusa il 19 settembre 2014, con la sottoscrizione, presso i competenti uffici della Regione Siciliana, di un verbale di mancato accordo tra le Parti, a seguito del quale sono state avviate – con decreto dirigenziale del 16 dicembre 2014 – le procedure per l'inserimento dei 42 lavoratori nelle liste provinciali di mobilità.
  La vicenda evidenziata con il presente atto parlamentare, dunque, non ha interessato il Ministero che rappresento in considerazione della sua rilevanza meramente locale e della conseguente competenza esclusiva della Regione Siciliana nella gestione della stessa.
  Ciò posto, è opportuno precisare che la predetta vicenda si inscrive nell'ambito del più generale processo di riorganizzazione e di internalizzazione, avviato da Poste Italiane spa in conseguenza della forte crisi economica che ha colpito il nostro Paese con gravi ripercussioni sul piano occupazionale.
  Più precisamente, attraverso l'Accordo nazionale sui servizi postali sottoscritto il 28 febbraio 2013, e le successive intese regionali, Poste Italiane spa ha definito un efficace strumento per procedere, in un quadro di condivisione con le Parti Sociali, alla riorganizzazione del settore, apportando al modello introdotto con l'Accordo del 27 luglio 2010, correttivi finalizzati a garantire efficienza, sviluppo e qualità.   In siffatto contesto, la decisione di Poste Italiane spa di non procedere al rinnovo dei contratti aventi ad oggetto lo svolgimento delle attività di recapito è riconducibile a ragioni di complessiva convenienza economica e non può, pertanto, essere valutata disgiuntamente dall'andamento del mercato postale.
  In ogni caso, pur non avendo una diretta responsabilità sulle ricadute occupazionali dei lavoratori delle agenzie di recapito, Poste Italiane spa si è fatta parte, attiva per la stipula con le organizzazioni sindacali di accordi di responsabilità sociale che costituiscono una importante novità nel panorama delle responsabilità sociali d'impresa.
  In particolare, il 10 dicembre 2013, Poste Italiane spa ha siglato con tutte le organizzazioni sindacali una intesa per l'assunzione con contratti a tempo determinato, nel limite massimo di 596 unità, dei dipendenti delle agenzie di recapito rimasti privi di occupazione (ovvero destinatari di ammortizzatori sociali) in conseguenza dei processi di internalizzazione delle attività di recapito posti in essere dal Gruppo fino a quel momento. I contratti a tempo determinato, che hanno riguardato 107 unità lavorative, hanno avuto una durata massima di dodici mesi.
  Poste Italiane spa ha, inoltre, proposto un ulteriore contratto a tempo determinato, della durata di quattro mesi, ai lavoratori impiegati fuori dalla regione ove avevano prestato attività lavorativa per le agenzie di recapito.
  Le predette assunzioni hanno riguardato, in particolare, le regioni del Piemonte, della Lombardia, del Veneto e dell'Emilia Romagna.
  Successivamente, il 15 ottobre 2014, Poste Italiane spa – all'esito di un incontro con le rappresentanze sindacali dei lavoratori – si è impegnata, previa verifica gestionale, a proporre ai lavoratori assunti nell'ambito della precedente intesa un ulteriore contratto a tempo determinato della durata massima di 6 mesi. Contestualmente, Poste Italiane spa ha sottoscritto con le rappresentanze sindacali una nuova intesa che ha previsto l'assunzione – con contratto a tempo determinato della durata massima di dodici mesi e nel limite massimo di 290 unità – dei lavoratori rimasti privi di occupazione per effetto dei predetti processi di internalizzazione e che abbiano prestato attività lavorativa alle dipendenze delle agenzie di recapito sulla base di contratti con scadenza nel periodo gennaio – ottobre 2014.
  Anche in questo caso, l'impresa si è impegnata a proporre ai lavoratori impiegati fuori dalla regione ove avevano prestato attività lavorativa per le agenzie di recapito un ulteriore contratto a tempo determinato della durata di 4 mesi.
  Da ultimo, Poste Italiane spa ha reso noto di aver avviato – a decorrere dallo scorso mese di febbraio – ulteriori assunzioni per lo svolgimento delle attività di recapito nelle regioni del Piemonte e della Lombardia ove permangono possibilità occupazionali a tempo determinato.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

conservazione del posto di lavoro

licenziamento

politica occupazionale