Legislatura: 17Seduta di annuncio: 296 del 23/09/2014
Primo firmatario: ZACCAGNINI ADRIANO
Gruppo: MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO
Data firma: 23/09/2014
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma SCHULLIAN MANFRED MISTO-MINORANZE LINGUISTICHE 23/09/2014
Commissione: XIII COMMISSIONE (AGRICOLTURA)
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI delegato in data 23/09/2014
Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 24/09/2014 Resoconto ZACCAGNINI ADRIANO MISTO RISPOSTA GOVERNO 24/09/2014 Resoconto OLIVERO ANDREA VICE MINISTRO - (POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI) REPLICA 24/09/2014 Resoconto ZACCAGNINI ADRIANO MISTO
DISCUSSIONE IL 24/09/2014
SVOLTO IL 24/09/2014
CONCLUSO IL 24/09/2014
ZACCAGNINI e SCHULLIAN. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
in data 14 settembre 2014, così come divulgato da più organi di stampa, l'agricoltore pro Ogm Giorgio Fidenato ha seminato mais Mon 810 geneticamente modificato nel terreno appena dissequestrato in comune di Colloredo di Montealbano (Udine). Fidenato, con una maglietta «Ogm, vietato vietare», ha anche mostrato alcune pannocchie, e le ha descritte come pannocchie Ogm cresciute in alcuni campi in Lombardia. L'agricoltore è tornato a criticare il Governo e la regione Friuli Venezia Giulia per le normative contro la semina di Ogm. La Monsanto, multinazionale produttrice e titolare del brevetto del, mais Mon 810, ha deciso, in via definitiva, di non commercializzare più semi OGM in Italia. Lo annuncia in un comunicato del 16 agosto 2014 la task force No Ogm Fvg dell'Aiab-Fvg, commentando la scelta della multinazionale, come un ottimo risultato frutto della campagna di pressione, da parte dei comitati No Ogm, che in Friuli Venezia Giulia, ha portato alla distruzione dei campi del leader pro-Ogm Giorgio Fidenato. I comitati insistono sul concetto che l'abbandono della vendita delle sementi transgeniche è un primo risultato che deve rafforzare la scelta delle regioni e dello Stato italiani e degli altri Stati europei, di restare fuori dal mondo delle sementi transgeniche, aprendo all'agricoltura biologica ed alle tecniche di selezione naturale e assistita, costruendo filiere alimentari OGM-free, assicurando l'assenza di componenti transgenici anche nei prodotti finali. Che la Monsanto abbia deciso ciò, insistono i comitati commentando la scelta della multinazionale, è da reputarsi un buon segno che sprona tutti ad accelerare la richiesta al Governo, che presiede il semestre europeo, di assumere definitivamente le decisioni necessarie ad allontanare in via definitiva gli OGM dal nostro Paese e alle regioni e alle categorie agro-alimentari di filiere OGM-free di progetti precisi e specifici in tal senso.
Il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia e assessore all'agricoltura Sergio Bolzonello nelle sue dichiarazioni in seguito alla scelta della Monsanto, si è reputato soddisfatto insistendo anch'esso sul fatto che sia frutto anche alle politiche «ogm free» della sua giunta, specificando che se in fase europea il quadro legislativo è in mutamento, mentre la normativa italiana parla invece chiaro, specie in Friuli Venezia Giulia, regione in cui sono presenti i campi ogm di Fidenato: la coltivazione di mais Mon 810 è stata infatti vietata sia dal decreto interministeriale del luglio 2013 che dalla moratoria regionale dello scorso 28 marzo. I campi di Fidenato, coltivati a organismi geneticamente modificati, sono stati perciò oggetto di sequestro da parte delle procure di Udine e di Pordenone, le quali hanno inoltre disposto la distruzione delle piantagioni ogm nei comuni di Colloredo di Monte Albano, di Mereto di Tomba e di Fanna –:
se il Ministro sia a conoscenza dei fatti narrati e quali azioni di competenza intenda intraprendere, se alla luce dei fatti narrati non intenda accertarsi, attraverso gli opportuni sopralluoghi che siano state effettuate nel campo appena dissequestrato, semine Ogm. (5-03629)
Siamo stati informati dal Corpo Forestale della regione Friuli che l'azienda Fidenato, dopo il dissequestro dei terreni disposto dalla Procura a seguito della distruzione delle coltivazione di mais transgenico, ha seminato, in modo provocatorio, 50 metri quadrati del proprio terreno con mais non ancora identificato.
La situazione è oggetto di costante monitoraggio da parte della regione e se dovesse essere ufficialmente comunicata la semina di OGM da parte dell'azienda scatterebbero i controlli in situ del Corpo Forestale e la denuncia all'autorità giudiziaria.
Infatti, ai sensi dell'articolo 30, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 224 del 2003, l'avvenuta semina deve essere notificata entro 15 giorni all'Agenzia regionale per lo sviluppo rurale.
Qualora l'Azienda Fidenato & C. dovesse procedere alla prescritta notifica, saranno avviate le procedure di campionamento e analisi al fine di verificare l'effettiva presenza di mais OGM.
In caso affermativo, l'azienda Fidenato sarà formalmente denunciata alla Procura della Repubblica per le valutazioni e gli atti di competenza ai sensi della legge n. 116 del 2014, di conversione del decreto-legge n. 91 del 2014, oltre che con l'applicazione della sanzione amministrativa prevista della legge regionale Friuli n. 5 del 2011 (articolo 2, comma 1), recentemente innovata dalla legge regionale n. 15 del 2014, articolo 2, comma 26, lettera a).
Preciso infine che al riguardo è stata inviata per opportuna conoscenza una prima informativa all'Autorità giudiziaria.
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):organismo geneticamente modificato