Legislatura: 17Seduta di annuncio: 211 del 14/04/2014
Primo firmatario: MOGNATO MICHELE
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 14/04/2014
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma TULLO MARIO PARTITO DEMOCRATICO 14/04/2014
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 14/04/2014
Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 15/04/2014 Resoconto MOGNATO MICHELE PARTITO DEMOCRATICO RISPOSTA GOVERNO 15/04/2014 Resoconto DEL BASSO DE CARO UMBERTO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (INFRASTRUTTURE E TRASPORTI) REPLICA 15/04/2014 Resoconto MOGNATO MICHELE PARTITO DEMOCRATICO
DISCUSSIONE IL 15/04/2014
SVOLTO IL 15/04/2014
CONCLUSO IL 15/04/2014
MOGNATO e TULLO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
in data 26 marzo 2014 il tavolo convocato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti con i presidenti delle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, il commissario straordinario per la TAV Bortolo Mainardi, l'amministratore delegato di RFI Michele Elia e il direttore investimenti della stessa RFI Maurizio Gentile ha deciso di abbandonare il progetto del tracciato litoraneo della TAV nel tratto Venezia-Trieste e di sviluppare un nuovo tracciato in affiancamento alla linea storica, intervenendo fin da subito sul potenziamento e l'adeguamento tecnico della linea esistente per un investimento pari a 1,8 miliardi di euro;
lo stesso tavolo ha condiviso la necessità di assicurare in ogni caso il collegamento ferroviario con l'aeroporto «Marco Polo» di Venezia;
pertanto, nel progetto di sviluppo della linea storica e del contestuale utilizzo del nodo dei bivi viene a cadere l'ipotesi progettuale del transito in tunnel sotto la gronda lagunare di Venezia con fermata ipogea presso l'aeroporto «Marco Polo», anche in considerazione della mancanza di risorse economiche;
la predetta ipotesi della linea sotterranea di gronda era stata altresì scartata dall'amministrazione comunale di Venezia nell'adozione del proprio piano di assetto del territorio (PAT), prediligendo invece la soluzione del collegamento ferroviario con l'aeroporto «Marco Polo» attraverso una bretella parallela all'attuale collegamento autostradale, peraltro già approvata dal CIPE;
la stampa locale ha pubblicato alcune affermazioni dello staff del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti secondo cui «il ministro ha dato mandato a RFI di studiare il percorso del tunnel, l'unico che potrebbe consentire un vero tracciato ad alta velocità»;
l'ipotesi progettuale del tunnel in linea di gronda prevede un costo di 772 mln di euro per 10 chilometri di tracciato, 8 dei quali in galleria, mentre il tracciato in affiancamento alla bretella autostradale prevede un costo di 224 mln di euro –:
quale indicazione il Ministro interrogato abbia effettivamente dato a RFI per il collegamento ferroviario dell'aeroporto «Marco Polo» di Venezia con il tracciato della linea TAV e quali siano le fonti di copertura del finanziamento di 1,8 miliardi di euro già previsto. (5-02636)
Nel corso dell'incontro citato dagli Onorevoli Interroganti, tenutosi presso il MIT lo scorso 26 marzo, RFI ha esposto sia il tracciato, sia il costo del collegamento ferroviario Venezia – Trieste evidenziando che il costo dell'Alta Velocità è pari a 7.747 milioni di euro, mentre il costo della velocizzazione è pari a 1.800 milioni di euro.
Si è deciso di mantenere inalterata la volontà di realizzare il progetto ad Alta Velocità in quanto asse strategico di uno dei 9 corridoi Comunitari, in particolare il Corridoio Mediterraneo; mentre si è deciso di dare compiutezza nel breve periodo alla velocizzazione dell'attuale asse assicurando le risorse necessarie anche attraverso l'avvio di lotti costruttivi.
Inoltre, si è preso atto delle determinazioni delle due Regioni, che con atti formali hanno chiesto la modifica del tracciato del progetto preliminare elaborato, prevedendo che la nuova linea sia realizzata in sostanziale affiancamento a quella esistente.
Si è pertanto stabilito di abbandonare il vecchio progetto del 2010 e di sbloccare la progettazione di un nuovo tracciato che ha già il consenso del territorio per il tratto veneto, presto arriveranno le osservazioni dal Friuli Venezia Giulia.
RFI verificherà quanto determinatosi nel corso dell'incontro, così da poter avviare in tempi rapidi lo studio di fattibilità e il conseguente progetto preliminare da sottoporre al Ministero dell'ambiente per la Valutazione di impatto ambientale.
Parallelamente alla progettazione dell'Asse ad Alta Velocità, RFI sta lavorando per velocizzare la linea esistente con interventi funzionali di ammodernamento tecnologico che permetteranno una velocità fino a 200 Km orari.
Sulla base di questo indirizzo, sarà possibile realizzare la nuova linea per fasi successive, con progressive velocizzazioni dell'esistente e varianti di tracciato in corrispondenza delle parti più limitative, al fine di ottenere in tempi ragionevoli significativi abbattimenti dei tempi di percorrenza.
Associata a questa impostazione progettuale, sono state indicate alcune priorità ad RFI:
il ripristino della cosiddetta linea dei Bivi, a Mestre, per consentire la selezione dei traffici;
la semplificazione del Bivio S. Polo a Portogruaro;
il collegamento tra la linea attuale e l'aeroporto di Venezia, secondo lo schema progettuale già a suo tempo approvato dal CIPE.
SIGLA O DENOMINAZIONE:AEROPORTO DI VENEZIA MARCO POLO
EUROVOC :organizzazione dei trasporti
trasporto ad alta velocita'
trasporto ferroviario
aeroporto
risorsa economica
rete ferroviaria