ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02426

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 195 del 21/03/2014
Firmatari
Primo firmatario: FEDRIGA MASSIMILIANO
Gruppo: LEGA NORD E AUTONOMIE
Data firma: 21/03/2014
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
PRATAVIERA EMANUELE LEGA NORD E AUTONOMIE 10/09/2014


Commissione assegnataria
Commissione: XI COMMISSIONE (LAVORO PUBBLICO E PRIVATO)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI delegato in data 21/03/2014
Stato iter:
10/09/2014
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 10/09/2014
Resoconto CASSANO MASSIMO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (LAVORO E POLITICHE SOCIALI)
 
REPLICA 10/09/2014
Resoconto PRATAVIERA EMANUELE LEGA NORD E AUTONOMIE
Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 21/03/2014

APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 10/09/2014

DISCUSSIONE IL 10/09/2014

SVOLTO IL 10/09/2014

CONCLUSO IL 10/09/2014

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-02426
presentato da
FEDRIGA Massimiliano
testo presentato
Venerdì 21 marzo 2014
modificato
Mercoledì 10 settembre 2014, seduta n. 287

   FEDRIGA, PRATAVIERA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
l'importanza degli ammortizzatori sociali in deroga quale unica forma di sostegno al reddito in favore di lavoratori dipendenti da imprese escluse dalla normativa generale sugli ammortizzatori sociali è comunemente riconosciuta, specie in questo periodo di grave crisi economica che ha colpito duramente le piccole e medie imprese, fondamento della nostra economia;
secondo quanto riportato dalla stampa, il Presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, ha lanciato il grido di allarme sulle risorse per la cassa in deroga: «manca un miliardo, se non arriva, migliaia di lavoratori lombardi saranno licenziati»;
in particolare, il presidente Maroni, al termine delle riunione tra la Conferenza delle regioni ed il Governo sul tema delle riforme, ha spiegato che la regione ha fatto tutto il possibile, anticipando le somme assegnate dal Governo e che si sta pagando la cassa del 2013 con le risorse del 2014, perché mancano gli stanziamenti da parte dell'esecutivo;
lo stesso Ministro del lavoro Poletti, nei giorni scorsi, ha dichiarato che la cassa integrazione in deroga necessita di un miliardo in più rispetto alle risorse destinate dal bilancio per l'anno 2014, riconoscendo l'esistenza del problema –:
se il Governo non intenda dare priorità alla soluzione della problematica in premessa, sciogliendo con urgenza il nodo del reperimento delle risorse. (5-02426)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 10 settembre 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione XI (Lavoro)
5-02426

  Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo, concernente il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga per l'anno 2014, è opportuno ricordare che – al fine di garantire la graduale transizione verso il nuovo regime delineato dalla riforma degli ammortizzatori sociali e in considerazione del perdurare dello stato di debolezza dei diversi livelli produttivi del Paese – l'articolo 2, commi 64, 65, 66 e 67, della legge n. 92 del 2012, ha previsto, anche per gli anni 2013-2016, la possibilità di disporre la concessione o la proroga di trattamenti di integrazione salariale e di mobilità in deroga alla normativa vigente.
  Con particolare riferimento all'esercizio finanziario 2014, lo stanziamento del Fondo sociale per l'occupazione e formazione – istituito nello stato di previsione del Ministero che rappresento ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 185 del 2008 – consente l'utilizzo di circa 1.460.000.000 di euro per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga alla normativa vigente.
  Ad oggi, di tali risorse:
   30 milioni di euro sono stati destinati al finanziamento della Cassa Integrazione Guadagni in deroga nel settore della pesca;
   200 milioni di euro sono stati destinati ad interventi in favore di lavoratori dipendenti da imprese plurilocalizzate, i cui accordi sono sottoscritti in sede ministeriale;
   400 milioni di euro sono stati ripartiti tra le Regioni e la Pubblica Amministrazione con decreto interministeriale dello scorso 22 gennaio; preciso al riguardo che il Ministero che rappresento – nello scorso mese di febbraio – ha autorizzato l'INPS all'erogazione dei trattamenti di CIG e di mobilità in deroga relativi all'anno 2013, utilizzando, a tal fine, le risorse finanziarie assegnate con il citato decreto interministeriale e sulla base della ripartizione ivi contenuta;
   400 milioni di euro sono stati ripartiti tra le Regioni – con decreto interministeriale dello scorso 6 agosto – a copertura delle prestazioni autorizzate da Regioni e Province Autonome; in particolare, per quanto concerne la Regione Lombardia, il predetto decreto interministeriale ha provveduto all'assegnazione di ulteriori risorse per un importo pari ad euro 70.736.442,00;
   30 milioni di euro sono stati destinati alle Regioni Basilicata e Calabria, a valere sulle risorse derivanti dalla riprogrammazione dei progetti cofinanziati dai Fondi strutturali 2007-2013 oggetto del Piano di azione e coesione. Faccio inoltre presente che – lo scorso 29 agosto – il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge contenente misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive (cosiddetto decreto Sblocca Italia).

  Il predetto decreto – allo stato in fase di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – prevede, per l'anno 2014, un incremento del Fondo sociale per l'occupazione e formazione pari a 678 milioni di euro, ai fini del finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC :

risorsa economica

cassa integrazione

piccole e medie imprese

salariato

aiuto all'occupazione