Legislatura: 17Seduta di annuncio: 168 del 06/02/2014
Primo firmatario: MATARRESE SALVATORE
Gruppo: SCELTA CIVICA PER L'ITALIA
Data firma: 06/02/2014
Commissione: VII COMMISSIONE (CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE)
Ministero destinatario:
- MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO delegato in data 06/02/2014
Partecipanti allo svolgimento/discussione RISPOSTA GOVERNO 10/06/2014 Resoconto BORLETTI DELL'ACQUA ILARIA CARLA ANNA SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (BENI, ATTIVITA' CULTURALI E TURISMO) REPLICA 10/06/2014 Resoconto MATARRESE SALVATORE SCELTA CIVICA PER L'ITALIA
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 06/02/2014
DISCUSSIONE IL 10/06/2014
SVOLTO IL 10/06/2014
CONCLUSO IL 10/06/2014
MATARRESE. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:
con l'interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01587, presentata e discussa nella seduta del 27 novembre 2013, è stato chiesto al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di conoscere l'ammontare della somma che lo stesso dicastero deve ancora corrispondere ai privati cittadini, a titolo di contributo ex articolo 31 del decreto legislativo n. 42 del 2004, per interventi di restauro o conservativi autorizzati e già collaudati da diversi anni, eseguiti su beni d'interesse storico-artistico;
secondo quanto si evince dalla risposta fornita dal Sottosegretario ai beni e alle attività culturali e del turismo, l'importo complessivo riferito ai lavori collaudati fino alla data del 31 dicembre 2011 ammonta ad euro 97.263.468,66 –:
quali iniziative di propria competenza intenda adottare affinché siano erogati ai privati cittadini i contributi citati in premessa e se non ritenga opportuno corrispondere acconti a chi non ne ha ricevuti in corso d'opera, così da evitare che la mancanza di liquidità in capo ai proprietari in credito determini un depauperamento continuo di strutture di interesse storico-artistico, colpite persino da crolli nelle strutture portanti. (5-02084)
Mi riferisco all'interrogazione con la quale l'onorevole Matarrese, chiede quali iniziative il Ministero intenda adottare perché siano erogati ai privati cittadini i contributi previsti dall'articolo 31 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Vorrei riferire, a tale riguardo che, come noto, la concessione di contributi, sia in conto capitale che in conto interessi, di cui agli articoli 35 e 37 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) è stata dapprima sospesa fino al 31 dicembre 2015, in applicazione dell'articolo 1, comma 26-ter, del decreto-legge n. 95 del 2012 e, successivamente, sospesa sine die dall'articolo 1, comma 77, della legge 228 del 2012, che ha modificato il citato comma 26-ter prevedendo che: «A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto (15 agosto 2012) e fino al pagamento dei contributi già concessi alla medesima data e non ancora erogati ai beneficiari, è sospesa la concessione dei contributi di cui agli articoli 35 e 37 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni.».
Per l'effetto quindi gli interventi – sia quelli ex articolo 35 sia quelli ex articolo 37 del Codice – per i quali era stata rilasciata la dichiarazione di ammissibilità al contributo entro il 14 agosto 2012, sono stati ritenuti finanziabili e le relative pratiche stanno proseguendo l’iter previsto fino alla liquidazione del contributo spettante.
Tutti gli interventi già precedentemente ammessi a contributo e collaudati, in attesa di essere liquidati, sono finanziati nei tempi consentiti dalle risorse disponibili.
Questo Ministero non ha potuto che ribadire, con circolari e pareri, non solo la sospensione dei contributi a decorrere dal 15 agosto 2012, ma anche la sospensione di tutte le attività propedeutiche ed istruttorie circa l'ammissibilità delle relative istanze.
Si è ritenuto infatti opportuno interrompere ogni attività che avrebbe vanificato lo scopo della norma che è quello di ridurre il debito derivante dagli impegni assunti dall'Amministrazioni nel corso di questi anni e di verificare la reale sostenibilità di quelli futuri.
Rispondo, da ultimo, alle richieste dell'onorevole Matarrese circa il pagamento dei lavori già collaudati che risulterebbero pari ad un importo di oltre 97 milioni di euro.
Vorrei precisare che quella cifra non è un dato fisso, non ancora per lo meno, poiché essa è destinata anche ad aumentare finché ci saranno lavori da collaudare. Tuttavia negli anni 2012 e 2013, successivi quindi al dato quantitativo riportato dall'onorevole Matarrese, che è riferito al 31 dicembre 2011, sono state approvate, con il decreto ministeriale del 25 gennaio 2012, programmazioni degli interventi finanziari a favore dei proprietari, possessori o detentori di beni culturali, per un importo pari ad euro 50.663.485,00, e con il decreto ministeriale 22 marzo 2013 per un importo pari ad euro 15.047.923,00.
Con le risorse di quest'anno, con il decreto ministeriale del 9 maggio scorso, per la programmazione degli interventi finanziari del Ministero a favore dei proprietari, possessori o detentori di beni culturali, è stato disposto un intervento finanziario per un importo complessivo pari ad euro 17.830.222,00.
Il Ministero è pienamente consapevole delle difficoltà gravanti sui proprietari dei beni culturali, difficoltà determinate da una normativa che fino a un recente passato non raccordava l'avvio delle procedure per l'assegnazione dei contributi con la individuazione delle risorse finanziarie effettivamente disponibili. In tal modo poteva accadere – ed in effetti è accaduto – che le procedure in questione venissero avviate in numero e misura tali da eccedere gli stanziamenti autorizzati per questa finalità dalla legge di bilancio. Ora tale discrasia normativa è stata corretta, ma come detto l'autorizzazione di nuovi contributi è sospesa fino al riassorbimento dell'arretrato accumulatosi.
SIGLA O DENOMINAZIONE:DL 2004 0042
EUROVOC :indennizzo
protezione del patrimonio