ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01017

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 78 del 17/09/2013
Firmatari
Primo firmatario: CAUSI MARCO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 17/09/2013


Commissione assegnataria
Commissione: VI COMMISSIONE (FINANZE)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 17/09/2013
Stato iter:
18/09/2013
Partecipanti allo svolgimento/discussione
ILLUSTRAZIONE 18/09/2013
Resoconto CAUSI MARCO PARTITO DEMOCRATICO
 
RISPOSTA GOVERNO 18/09/2013
Resoconto BARETTA PIER PAOLO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (ECONOMIA E FINANZE)
 
REPLICA 18/09/2013
Resoconto CAUSI MARCO PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 18/09/2013

SVOLTO IL 18/09/2013

CONCLUSO IL 18/09/2013

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01017
presentato da
CAUSI Marco
testo di
Martedì 17 settembre 2013, seduta n. 78

   CAUSI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
   sia la Cassa compensazione e garanzia, sia la London Clearing House Clearnet – controparti centrali che garantiscono gli scambi fra banche o grandi investitori evitando che nessuna delle parti subisca perdite se l'altra fallisce – sono parte del London Stock Exchange, la borsa di Londra;
   dal 2007, quando gli istituti bancari Unicredit e Intesa Sanpaolo, in qualità di primi soci, decisero di vendere, anche il gruppo Borsa italiana fa parte del London Stock Exchange;
   circa un anno fa, quando lo spread tra i titoli obbligazionari decennali tedeschi e gli equivalenti titoli italiani era di circa 500 punti base, la London Clearing House Clearnet impose una svalutazione del valore dei titoli italiani portati in garanzia in considerazione del maggiore rischio di fallimento dell'Italia;
   da allora, nonostante lo spread sia sceso a circa 250 punti base, anche grazie alla ritrovata credibilità internazionale del nostro Paese seguita al robusto sforzo di risanamento finanziario, il valore dei buoni italiani in garanzia richiesti dalla London Clearing House Clearnet è rimasto inalterato, e ciò obbliga le banche nazionali a presentare garanzie onerose per finanziarsi sul mercato dei prestiti a breve termine;
   inoltre, la modifica di un regolamento della legislazione inglese, intervenuta nel mese di agosto 2013, ha previsto che, nel caso di transazioni nel mercato italiano del reddito fisso, la London Clearing House Clearnet non interverrà più a garantire le banche globali impegnate nei prestiti a breve termine qualora la Cassa compensazioni e garanzia dovesse fallire;
   tale operazione potrebbe di fatto pregiudicare l'accesso al finanziamento internazionale, in quanto renderebbe più difficile, per gli istituti di credito, la possibilità di usare titoli di Stato in garanzia presso Cassa compensazione per ottenere la liquidità di cui hanno bisogno;
   secondo alcune interpretazioni, l'operazione messa in atto dalla London Clearing House Clearnet sarebbe resa necessaria dalla direttiva europea European Market Infrastructure Regulation (EMIR) (EU 648/2012) e dalle linee guida comunitarie dell’European Securities and Markets Authority (ESMA) che ne fissano l'applicazione;
   in effetti l'articolo 52(c) della citata direttiva prevede che le controparti centrali gestiscano i rischi in modo che il default di un'altra controparte con cui opera non abbia impatto su di essa; tuttavia questa disposizione non vincola necessariamente le controparti centrali obbligandole alla liquidazione delle posizioni; la «linea guida» c) dell'ESMA prevede, infatti, una procedura, detta della «portabilità», che consente di regolare le posizioni in modo accelerato quando una controparte rischia l'insolvenza;
   l'obiettivo dell'operazione inglese si configurerebbe quindi come una protezione dal rischio-Italia volto a spingere le banche a spostare le attività nel Regno Unito per finanziarsi;
   nonostante la possibilità, per il sistema bancario italiano, di rivolgersi ai prestiti concessi a tassi agevolati dalla Banca centrale europea, l'operazione messa in atto dalla Lch Clearnet ha significativamente indebolito la posizione di finanziamento di molte banche, creando potenzialmente pressione al rialzo sugli spread sovrani;
   è quanto mai necessario intervenire in difesa del sistema finanziario, che risulta essere di vitale importanza per il Paese nella fase di annunciata ripresa economica –:
   come intenda intervenire, alla luce di quanto espresso in premessa, al fine di garantire in tutte le sedi europee e internazionali gli interessi nazionali dell'Italia, con particolare riferimento al contenimento dei costi di accesso, per le banche, alla liquidità e di converso, per le imprese, al credito. (5-01017)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 18 settembre 2013
nell'allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
5-01017
Classificazione EUROVOC:
EUROVOC :

banca

borsa valori

erogazione di prestito

banca centrale

obbligazione