Legislatura: 17Seduta di annuncio: 63 del 01/08/2013
Precedente numero assegnato: 4/00762
Primo firmatario: L'ABBATE GIUSEPPE
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 01/08/2013
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma SCAGLIUSI EMANUELE MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 D'AMBROSIO GIUSEPPE MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 TERZONI PATRIZIA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 PARENTELA PAOLO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 ZOLEZZI ALBERTO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 BRESCIA GIUSEPPE MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 ZACCAGNINI ADRIANO MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO 01/08/2013 LUPO LOREDANA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 GALLINELLA FILIPPO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 SEGONI SAMUELE MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 GAGNARLI CHIARA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 BERNINI MASSIMILIANO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 DE ROSA MASSIMO FELICE MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 FURNARI ALESSANDRO MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO 01/08/2013 PETRAROLI COSIMO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 CARIELLO FRANCESCO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 PINNA PAOLA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 SPADONI MARIA EDERA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 BIANCHI NICOLA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 SIBILIA CARLO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 BARONI MASSIMO ENRICO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 LIUZZI MIRELLA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 DE LORENZIS DIEGO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 LABRIOLA VINCENZA MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO 01/08/2013 DAGA FEDERICA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 TOFALO ANGELO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 BENEDETTI SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 CRIPPA DAVIDE MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 PRODANI ARIS MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 DA VILLA MARCO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 FANTINATI MATTIA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 MUCCI MARA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 RIZZETTO WALTER MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 CIPRINI TIZIANA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 TRIPIEDI DAVIDE MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 COMINARDI CLAUDIO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 ROSTELLATO GESSICA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 BECHIS ELEONORA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 BALDASSARRE MARCO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 COLLETTI ANDREA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 COLONNESE VEGA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 CARINELLI PAOLA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 SPESSOTTO ARIANNA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 VIGNAROLI STEFANO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 DEL GROSSO DANIELE MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 TACCONI ALESSIO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 DI BATTISTA ALESSANDRO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 DI STEFANO MANLIO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 IANNUZZI CRISTIAN MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 CATALANO IVAN MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 DIENI FEDERICA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 COZZOLINO EMANUELE MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 TONINELLI DANILO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 BRUGNEROTTO MARCO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 LOREFICE MARIALUCIA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013 DALL'OSSO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 01/08/2013
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
- MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
- MINISTERO DELLA SALUTE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE delegato in data 01/08/2013
Partecipanti allo svolgimento/discussione RISPOSTA GOVERNO 17/09/2013 Resoconto CIRILLO MARCO FLAVIO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE) REPLICA 17/09/2013 Resoconto L'ABBATE GIUSEPPE MOVIMENTO 5 STELLE
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 01/08/2013
DISCUSSIONE IL 17/09/2013
SVOLTO IL 17/09/2013
CONCLUSO IL 17/09/2013
L'ABBATE, SCAGLIUSI, D'AMBROSIO, TERZONI, PARENTELA, ZOLEZZI, BRESCIA, ZACCAGNINI, LUPO, GALLINELLA, SEGONI, GAGNARLI, MASSIMILIANO BERNINI, DE ROSA, FURNARI, PETRAROLI, CARIELLO, PINNA, SPADONI, NICOLA BIANCHI, SIBILIA, DI VITA, BARONI, LIUZZI, DE LORENZIS, LABRIOLA, DAGA, TOFALO, BENEDETTI, CRIPPA, PRODANI, DA VILLA, FANTINATI, MUCCI, RIZZETTO, CIPRINI, TRIPIEDI, COMINARDI, ROSTELLATO, BECHIS, BALDASSARRE, COLLETTI, COLONNESE, CARINELLI, SPESSOTTO, VIGNAROLI, DEL GROSSO, TACCONI, DI BATTISTA, MANLIO DI STEFANO, CRISTIAN IANNUZZI, CATALANO, DIENI, COZZOLINO, TONINELLI, BRUGNEROTTO, MANTERO, LOREFICE, GRILLO e DALL'OSSO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
la discarica sita in Contrada Martucci, in agro di Conversano (Bari), nella zona denominata un tempo «Conca d'Oro» per la fertilità delle terre nonché nel territorio della «Denominazione di Origine Protetta dell'Olio extravergine di oliva Terra di Bari», è sorta nel 1982 sanando la propria posizione di «abusiva» o «incontrollata» grazie al decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 10 settembre 1982 ed alla contestuale attestazione del 5 agosto 1983 dell'allora sindaco di Conversano, l'onorevole Giuseppe Di Vagno, del suo esercizio in data antecedente all'entrata in vigore del suddetto decreto. L’iter autorizzativo si è concluso il 14 ottobre 1986 con l'intestazione della discarica alla neonata «Lombardi Ecologia S.r.l.». Nel novembre 1990 il sindaco di Conversano Luigi Fanelli emise ordinanza di chiusura della discarica, dopo accertamenti dell'UTC, a causa del completo esaurimento dei quattro ettari autorizzati, i cui ricorsi dei gestori furono rigettati dal TAR Puglia (sentenze del 21 novembre 1990 e del 6 marzo 1991) e dal Consiglio di Stato. Nonostante la protesta dell'intera cittadina, nel 1994 venne concessa l'apertura provvisoria della discarica Martucci (I lotto), gestita dalla suddetta Lombardi, concedendo l'apertura due anni dopo di un altro lotto (il III) a causa dell'emergenza del «ciclo dei rifiuti». Sino al marzo 2011, la discarica Martucci vedrà passare da 12 a 21 i comuni autorizzati al conferimento e gli iniziali 145.000 metri cubi («quanti ne può contenere il III Lotto Settore D» come recitava l'ordinanza del Governatore Raffaele Fitto) si moltiplicheranno grazie a sopralzi (fino a 10 metri sul livello di campagna, con assenza di capisaldi di riferimento...) e proroghe; complessivamente la discarica interessa oltre 20 ettari e finora ha ricevuto milioni di tonnellate di rifiuti provenienti da ogni dove (ad esempio, dalla Toscana, dall'Emilia Romagna, dalla Campania e altre) superando anche 1.000 tonnellate al giorno senza le dovute precauzioni previste dalla legge per lo smaltimento dei rifiuti in discarica;
la «Lombardi Ecologia S.r.l.» ha acquisito, negli anni, la proprietà dei suoli limitrofi alla discarica, dando il compito alla azienda «Fi.Lom. S.r.l.» (Fondiaria Immobiliare Lombardi) di realizzare o coltivare (sui campi non destinati nell'immediato ad accogliere i rifiuti) vigneti, ciliegeti, oliveti, campi di carciofi, patata, rape, peperoni e ortaggi vari. Dalle indagini della procura di Bari in corso, ampiamente riprese dalla stampa locale e nazionale, è emerso tra l'altro che sotto alcuni dei suddetti vigneti sono stati interrati illegalmente rifiuti di ogni genere, come anche in cave abusive e abbandonate dell'agro della confinante Mola di Bari. Dalle stesse indagini e dal racconto di alcuni ex dipendenti della Lombardi Ecologia è emerso inoltre che i campi limitrofi alla discarica venivano innaffiati attraverso un sistema di pompe sommerse e tubature, come testimoniano documenti fotografici e video, con l'enorme quantità di percolato che si accumulava durante l'esercizio della discarica, tanto da aver creato due «laghi» ai lati del I lotto di esercizio. I prodotti ortofrutticoli ottenuti, nonché l'olio extravergine di oliva, venivano poi immessi sul mercato o regalati;
i comuni di Mola e Conversano hanno emanato ordinanza per la caratterizzazione e la bonifica dei siti utilizzati dalla Lombardi Ecologia per lo smaltimento illegale di rifiuti solidi urbani e speciali, nonché pericolosi, ma la stessa ditta non ha provveduto ed ha presentato ricorso al TAR;
la sentenza del TAR Puglia, depositata il 7 ottobre 2010, ha dato ragione ai comuni di Conversano e Mola annullando l'ordinanza del presidente della provincia di Bari n. 1 del 29 giugno 2010, l'ordinanza del presidente della provincia di Bari n. 1 del 6 agosto 2010, nonché i pareri dell'ARPA Puglia e della A.S.L. Bari da essa presupposti e richiamati e condannando alle spese processuali regione, provincia, ASL Bari, ARPA Puglia e Lombardi Ecologia. Per l'organo della giustizia amministrativa regionale, infatti, è evidente che «la scelta di consentire ulteriori conferimenti nella già satura discarica di Conversano abbia costituito non la scelta obbligata sibbene la scelta più comoda, quella più semplice da seguire, ma anche la conseguenza di una imprudente sottovalutazione dei rischi connessi al contenzioso pendente». E il parere reso da ASL e ARPA alla provincia di Bari, e che ha portato al sopralzo, è stato sommario e nel caso della ASL addirittura immotivato. Il 14 ottobre 2010, il Consiglio di Stato ha disposto la sospensiva della sentenza fino al 26 ottobre 2010 perché la regione Puglia aveva impugnato la sentenza del TAR. Il 26 ottobre 2010, il Consiglio di Stato confermò la sospensione della sentenza del TAR sulla chiusura del III Lotto e, quindi, ne confermò la riapertura, fissando la trattazione del merito al 31 maggio 2011, in pubblica udienza: udienza che non fu mai tenuta perché, intanto, il 31 marzo 2011 il III lotto fu chiuso perché ricolmo oltre il possibile, portando i rifiuti a raggiungere circa 10 metri di altezza oltre il livello di campagna;
il decreto n. 53 del Commissario delegato per l'emergenza in materia di rifiuti in Puglia Nichi Vendola del 26 maggio 2011 avente per oggetto «Affidamento del servizio di gestione del Sistema pubblico impiantistico complesso per RSU a servizio del bacino di utenza BA5 in agro di Conversano. Aggiudicazione definitiva. CIG 0860966B9B» (composto da centro per il materiale proveniente da raccolta differenziata, biostabilizzazione, produzione di CDR e discarica di servizio-soccorso), così come già avvenuto nel luglio 2006, e sempre «in considerazione dell'emergenza rifiuti», ha decretato che il servizio fosse aggiudicato definitivamente per una durata di 15 anni alla RTI «Lombardi Ecologia S.r.l.» e «CO.GE.AM. S.r.l.» (oggi Progetto Gestione Bacino Bari 5) nonché il corrispettivo economico del servizio;
il 30 maggio 2012, un anno dopo l'aggiudicazione della gara d'appalto, il commissario delegato Nichi Vendola e il RTI Lombardi Ecologia e Progetto Gestione Bacino Bari 5 hanno firmato il «contratto di affidamento del pubblico servizio» dell'impianto complesso di trattamento dei RSU. Il contratto prevede che «La tariffa di conferimento presso il Centro di Raccolta Differenziata verrà invece corrisposta dai Comuni conferenti in via esclusiva al Soggetto Gestore, e determinata tramite specifici accordi tra il soggetto gestore e i comuni conferenti medesimi» (articolo 6.4), mentre prima, nella bozza di contratto allegata alla gara d'appalto, l'attività del Centro (finanziato nel 1997, realizzato nel 2001 e mai entrato in funzione) era prevista «senza oneri per i Comuni», poiché la tariffa di 125,75 euro per tonnellata di rifiuti, alla quale è stata aggiudicata la gara, comprende tutti le fasi di trattamento dei rifiuti;
il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Bari, Annachiara Mastrorilli, ha disposto il sequestro preventivo senza facoltà d'uso delle vasche della suddetta discarica di servizio-soccorso dell'impianto complesso presente sempre in contrada Martucci. Il sito era già stato sottoposto a sequestro probatorio nell'ottobre 2012 con facoltà d'uso a una delle due vasche. L'esecuzione del decreto di sequestro penale preventivo ha condotti i carabinieri del NOE, i Carabinieri della stazione di Conversano, la guardia costiera sezione di PG ad apporre i sigilli. Nel fascicolo della procura di Bari risultano indagate 11 persone, tra tecnici e imprenditori delle aziende della RTI e funzionari della regione Puglia, a cui vengono contestati i reati di omissione di atti di ufficio, falso, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata, diverse violazioni dell'articolo 256 decreto legislativo n. 152 del 2006 nonché del decreto legislativo n. 231 del 2001 inerente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche;
risulta, tramite la testimonianza di un ex-dipendente della società di gestione della suddetta discarica, attraverso un'ampia documentazione audio/foto/video, intercettazioni telefoniche e riscontri documentali, la strutturale inidoneità morfologica del sito in contrada Martucci; la fraudolenta realizzazione delle vasche di soccorso all'impianto realizzate senza il previsto strato di argilla, le gravi lesioni al manto in HDPE della vecchia discarica; gli omessi controlli durante, le procedure di collaudo della nuova discarica nonché predisposizioni di campionatura ad hoc per ottenere risultati scientifici corrispondenti alla normativa; il conferimento di tipologie di rifiuti non autorizzati anche pericolosi e considerati «speciali» come batterie d'auto, pneumatici, reti frangivento e rifiuti ospedalieri e altro; la non corretta biostabilizzazione del rifiuto; la grave ed illecita situazione della vecchia discarica (contigua alla nuova) nella quale vi sono stati illeciti abbancamenti e dalla quale vi sono pericolose percolazioni ed emissione gassose derivante da fermentazioni tossiche;
l'azione di denuncia è stata condotta attraverso testate giornalistiche locali che hanno raccolto la testimonianza di un ex-dipendente della discarica e tramite l'azione dei comitati di cittadini nati spontaneamente sul territorio («Riprendiamoci il Futuro» e «Chiudiamo la Discarica Martucci»);
la soluzione per tutelare la salute dei cittadini e l'ambiente, nonostante la bassa percentuale di raccolta differenziata raggiunta in Puglia, non è tanto meno riscontrabile nella creazione di ulteriori inceneritori bensì è quella di incentivare le iniziative per promuovere la riduzione della produzione dei rifiuti e la raccolta differenziata sull'esempio dei comuni di Rutigliano e Cellamare (Bari), comuni dell'ex-ATO Bari 5, che hanno superato il 70 per cento di raccolta differenziata –:
se i Ministri interrogati intendano, nell'ambito delle proprie funzioni, far inserire d'urgenza la megadiscarica di Contrada Martucci fra i siti da bonificare di interesse nazionale sotto la responsabilità del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, soprattutto per quel che concerne il primo lotto chiuso nel 1996 ed il terzo lotto chiuso nel 2011 e da allora non più competenza della regione Puglia che ne ha declinato le responsabilità;
se il Ministero competente possa riscontrare, qualora la Magistratura accertasse i reati di cui al sequestro preventivo ordinato dal gip del tribunale di Bari Annachiara Mastrorilli, attraverso i dovuti controlli degli organi di vigilanza, la possibilità di procedere ai sensi dell'articolo 311 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sia per i reati al vaglio della magistratura sia per l'avvelenamento comprovato dall'utilizzo del percolato per la coltivazione dei prodotti agroalimentari sui suoli contigui alla medesima discarica;
se i Ministri interrogati intendano, nell'ambito delle proprie funzioni ed ai sensi dell'articolo 304 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dare disposizioni al fine di mettere in sicurezza i campi coltivati nelle aree interessate dallo smaltimento illegale e incontrollato avvenuto in passato in agro di Conversano e Mola di Bari;
se i Ministri interrogati intendono, nell'ambito delle proprie funzioni, ordinare alla società di gestione della discarica, ai sensi dell'articolo 304 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, di dare corso agli adempimenti previsti dall'AIA per la gestione post-chiusura del III lotto della discarica di contrada Martucci, nonostante essa sia stata chiusa oltre due anni fa;
se i Ministri interrogati intendano, nell'ambito delle proprie funzioni, attivarsi presso l'Istituto Superiore della Sanità, rendendone partecipi i cittadini, affinché vi siano definite, brevi e certe tempistiche per ottenere l'aggiornamento dei dati epidemiologici fermi al periodo 2000-2005 pubblicati nel 2006 dall'OER (Osservatorio epidemiologico regionale) della Puglia ed utilizzati dall'ARPA Puglia, nella missiva inviata ai sindaci dei comuni di Conversano e Mola di Bari (Bari) l'11 gennaio 2013, per dichiarare che «non c’è, allo stato, evidenza che la situazione epidemiologica [...] sia conseguenza della presenza del sito di smaltimento», con obiettivo ultimo quello di dare avvio ad uno studio epidemiologico approfondito e dettagliato;
se risulta al Ministero competente che i lotti già chiusi della discarica Martucci siano stati oggetto di interventi di bonifica e ripristino ambientale previsti dal testo unico ambientale di cui al decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006;
se i Ministri interrogati intendano, nell'ambito delle proprie funzioni, al fine di tutelare la salute degli agricoltori e dei cittadini, assumere iniziative per un dettagliato studio idrogeologico di settore, propedeutico alla individuazione dei pozzi spia per il prelevamento dei campioni da esaminare delle falde acquifere visti i dubbi emersi, dalla medesima indagine, condotti dall'ARPA e per delimitare i suoli agricoli così da tutelare l'intero comparto agricolo della zona, motore dell'economia locale. (5-00813)
Con riferimento alle problematiche ambientali segnalate dagli Onorevoli interroganti, si rappresenta quanto segue.
Il territorio comunale di Conversano nella vasta area della Contrada Martucci è caratterizzato dalla presenza di diversi impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti.
In particolare, così come relazionato dalla Regione Puglia, vi è:
la vecchia discarica comunale, che è stata in esercizio dal 1975 al 1982 e successivamente dalla fine degli anni ’80 e fino al 1996;
il I lotto della discarica della Società Lombardi Ecologia, chiuso negli anni 90 e il III lotto, attualmente chiuso;
l'impianto complesso gestito dalla Società Progetto Gestione Bacino Bari 5 s.r.l.
Per quanto riguarda il I lotto della discarica gestita dalla Società Lombardi Ecologia, la chiusura e la post-gestione erano assoggettati alla disciplina del decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 1982 e dalla Legge regionale di Delega n. 30/1986.
Per il III lotto, invece, i cui conferimenti sono cessati nel marzo 2011, a seguito di Ordinanza del Commissario Delegato per l'Emergenza Ambientale n. 98/2011, è in corso presso l'Assessorato il procedimento integrato di VIA/AIA all'interno del quale è stato già richiesto uno studio idrogeologico finalizzato al monitoraggio della falda acquifera, con la previsione che, a valle del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, si procederà all'adozione dell'atto formale di chiusura della discarica ai sensi dell'articolo 12, comma 3 del decreto legislativo n. 36 del 2003.
Con riguardo, invece, all'impianto complesso, gestito dalla Società Progetto gestione bacino Bari 5, dagli atti della Regione, risulta che la Società ha avviato le procedure per la messa in sicurezza, ai sensi dell'articolo 245 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e s.m.i., a seguito del sequestro operato dal GIP su tre pozzi, peraltro comuni ai sopra richiamati impianti, e sulle due vasche, presentando il Documento «Analisi storica ed elaborazione dei dati esistenti» finalizzato alla elaborazione di un Piano di indagine preliminare.
La situazione del sito, come delle aree agricole limitrofe, è altresì oggetto di una approfondita indagine dell'Arpa Puglia.
Nel gennaio 2013, infatti, la suddetta Agenzia ha condotto uno studio di tipo descrittivo con l'obiettivo di fornire, separatamente per causa e genere, un profilo di mortalità della popolazione residente nei Comuni di Mola di Bari e Conversano e di evidenziare eventuali eccessi negli indicatori di mortalità specifici per causa di morte rispetto agli indicatori regionali e provinciali.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari ha promosso un procedimento penale a carico dei responsabili della società Lombardi Ecologica Srl, successivamente ricostituita nella società Progetto Gestione Bari Cinque Srl, nonché di alcuni pubblici funzionari, per gravi reati, quali, la gestione illecita di rifiuti, il disastro, la truffa, il falso e l'omissione di atti di ufficio.
Nel corso delle indagini preliminari, è stato disposto il sequestro preventivo di alcune vasche di soccorso della discarica in questione (già oggetto di sequestro probatorio), della cd. vecchia discarica, nonché di alcuni pozzi posti a valle dell'impianto suddetto. I provvedimenti sono stati assunti al fine di evitare che le attività in corso di esecuzione presso i siti indicati possano aggravare le conseguenze dei reati, ai danni dell'ambiente e della collettività.
Il Tribunale di Bari, con ordinanza del 3 luglio 2013, ha accolto la richiesta formulata dalla società Progetto Gestione Bacino Bari 5 di procedere con incidente probatorio al fine di accertare, nel contraddittorio delle parti, alcune caratteristiche tecniche dell'impianto in questione.
Il caso segnalato dagli Onorevoli interroganti è all'attenzione del Ministero.
Infatti, nell'ambito del suddetto procedimento penale, questa Amministrazione, seppure erroneamente non ancora individuata quale persona offesa, ha interesse alla costituzione di parte civile nel processo in quanto titolare del diritto al risarcimento del danno ambientale cagionato,
Pertanto, al fine di poter partecipare attivamente alle disposte operazioni peritali, attraverso la nomina di un consulente tecnico di parte, con nota del 4 settembre 2013 ha richiesto ad ISPRA di indicare i riferimenti di un funzionario che possa assumere il suddetto incarico.
Sarà, quindi, cura del Ministero procedere, in coordinamento con il Commissario delegato nonché con il supporto dell'Avvocatura dello Stato, ad ogni utile iniziativa per la salvaguardia dell'interesse erariale.
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