ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00681

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 56 del 19/07/2013
Abbinamenti
Atto 5/00919 abbinato in data 18/09/2013
Firmatari
Primo firmatario: PRODANI ARIS
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 19/07/2013


Commissione assegnataria
Commissione: X COMMISSIONE (ATTIVITA' PRODUTTIVE, COMMERCIO E TURISMO)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 19/07/2013
Stato iter:
18/09/2013
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 18/09/2013
Resoconto DE VINCENTI CLAUDIO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (SVILUPPO ECONOMICO)
 
REPLICA 18/09/2013
Resoconto PRODANI ARIS MOVIMENTO 5 STELLE
 
DICHIARAZIONE GOVERNO 18/09/2013
Resoconto DE VINCENTI CLAUDIO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (SVILUPPO ECONOMICO)
Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 19/07/2013

DISCUSSIONE CONGIUNTA IL 18/09/2013

DISCUSSIONE IL 18/09/2013

SVOLTO IL 18/09/2013

CONCLUSO IL 18/09/2013

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00681
presentato da
PRODANI Aris
testo di
Venerdì 19 luglio 2013, seduta n. 56

   PRODANI. —Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
   la Ferriera di Servola (Trieste) è uno degli stabilimenti industriali del gruppo Lucchini per il quale il Governo ha avviato un tavolo di crisi il 22 gennaio 2013 a Roma, presso il Ministero dello sviluppo economico;
   l'Esecutivo si è impegnato ad avviare il confronto con i territori in cui sono presenti gli stabilimenti Lucchini maggiori, Trieste inclusa, in modo da riconoscere lo stato di crisi industriale complessa e avviare il processo di riconversione produttiva;
   lo scorso 24 gennaio 2013 la Conferenza Stato-Regioni ha espresso il proprio parere favorevole sullo schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico di «Riordino della disciplina in materia di riconversione e riqualificazione produttiva delle aree di crisi industriale complessa»;
   il 5 giugno 2013 la Commissione europea ha esaminato l’action plan sulla siderurgia – che interessa anche il gruppo Lucchini e la Ferriera di Servola – prevedendo, tra l'altro, interventi per controbattere la concorrenza sleale, la riduzione dei costi dell'energia, facilitazioni al commercio nei Paesi terzi, contributi per i progetti innovativi, per la ricerca e per le ristrutturazioni;
   durante l'esame in Parlamento del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 43/2013 per il rilancio dell'area industriale di Piombino e il contrasto ad emergenze ambientali, è stato inserito all'articolo 1 il comma 7-bis, che riconosce la zona industriale di Trieste quale area di «crisi industriale complessa» ai sensi dell'articolo 27 del dl. n. 83/2012 sulla crescita, convertito con modificazioni dalla legge n. 134/2012;
   la legge n. 71/2013 di conversione del decreto legge per il rilancio dell'area industriale di Piombino e il contrasto ad emergenze ambientali è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 147 del 25 giugno 2013, entrando in vigore lo stesso giorno –:
   se il Ministro interrogato intenda chiarire quali iniziative saranno adottate a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 71/2013 – che include l'area produttiva triestina tra quelle di «crisi industriale complessa», e dal varo dell’action plan comunitario, per favorire la soluzione ad una grave crisi lavorativa ed occupazionale in grado di minare il tessuto produttivo del capoluogo giuliano. (5-00681)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 18 settembre 2013
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-00681

  Con riferimento ai quesiti posti dagli interroganti Onn. PRODANI, SAVINO e VIGNALI, ritengo indispensabile premettere che il Governo sta seguendo con particolare impegno le vicende del Gruppo LUCCHINI, ben prima che questa importante azienda del nostro sistema industriale fosse ammessa alla procedura di Amministrazione Straordinaria. Il dissesto generato dal Gruppo Severstal ha comportato interventi straordinari di tutto il sistema nazionale per impedire un fallimento disastroso per molte migliaia di lavoratori e per interi territori. Il Polo Siderurgico di Piombino, la Ferriera di Servola e le altre unità della «Lucchini», infatti, sono stati e sono ancora oggi essenziali per il nostro sistema produttivo.
  Proprio per queste ragioni abbiamo voluto seguire una strada eccezionale, quella del Decreto Legge, per riconoscere Piombino e Trieste aree di crisi complessa ai sensi della legge n. 71 del 2013. Aver esteso l'intervento anche a Trieste non è stato un fatto «automatico», ma il risultato di un vero convincimento che quel territorio ha bisogno di uno strumento straordinario per governare il proprio futuro.
  Ora presso il Ministero dello Sviluppo Economico è in corso un lavoro che vede impegnati, oltre al Ministero dell'Ambiente e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la Regione Friuli VG insieme al Comune ed alla Provincia di Trieste con l'Autorità Portuale, per la definizione dell'Accordo di Programma. Ovvero dello strumento fondamentale che preciserà in modo puntuale i concreti obiettivi da raggiungere (piani di bonifica delle aree, di valorizzazione della attività portuale e retroportuale, progetti di nuove attività produttive) con l'obiettivo di ridisegnare il futuro di una area fondamentale per la Città di Trieste. Ovviamente nell'Accordo di Programma dovranno essere precisate le risorse impegnate per il raggiungimento degli obiettivi definiti, oltre alle responsabilità assegnate a ciascuno dei soggetti che sottoscriveranno il documento. È un lavoro molto impegnativo che, tuttavia, sta procedendo in modo celere perché vi è in tutti la consapevolezza che è necessario fare bene ma anche in fretta. La situazione occupazionale dell'area triestina è grave e richiede interventi concreti; a questo tutti i soggetti che ho richiamato stanno lavorando.
  In tale contesto si inserisce la recente decisione del gruppo ARVEDI di avanzare al Commissario Straordinario del Gruppo LUCCHINI in A.S. una proposta di affitto temporaneo della Ferriera di Servola, con la previsione di una futura acquisizione definitiva. Il Commissario, ricevute le necessarie autorizzazioni, ha accettato la proposta del Gruppo ARVEDI che pertanto è impegnato a garantire il funzionamento della ferriera fino al prossimo mese di novembre data entro la quale scioglierà la riserva dell'acquisto.
  Per il Governo si tratta di un fatto positivo perché la proposta è formulato da un protagonista della siderurgia italiana e consente di evitare i gravi problemi occupazionali che potrebbe determinare la definitiva chiusura della Ferriera.
  È del tutto evidente che l'ingresso di ARVEDI non può far dimenticare nessuno dei problemi che il territorio da tempo solleva e, primariamente (ma non solo) quelli importantissimi della bonifica ambientale e della sicurezza degli impianti. Con i rappresentanti dell'Azienda, con il Commissario di LUCCHINI e con le Autorità nazionali e territoriali competenti, è in corso un serrato confronto per definire gli interventi impiantistici e di bonifica delle aree necessari ed urgenti, nonché le risorse finanziarie per realizzarli. È un lavoro impegnativo che tuttavia posso dire si sta svolgendo con spirito costruttivo e di collaborazione da parte di tutti. Nelle prossime settimane ritengo si possa giungere ad una conclusione che, allo stato del confronto, penso si possa concludere positivamente.
  È del tutto evidente che la prosecuzione o meno della attività lavorativa presso la Ferriera, costituisce un elemento centrale nella definizione dell'Accordo di Programma. Non solo per gli aspetti occupazionali già richiamati, ma soprattutto per l'impegno richiesto nel recupero delle aree qualora l'impianto venisse definitivamente fermato. Nessuno infatti può immaginare che dopo la Ferriera si possa tenere per lungo tempo una area molto vasta e centrale per il futuro di Trieste inutilizzata e senza una concreta destinazione da attuarsi in tempi ragionevolmente brevi.
  Concludo questa risposta rassicurando gli interroganti che Trieste, come altre aree del Paese, sta impegnando il Governo ed i Ministeri direttamente interessati in un lavoro importante (per molti aspetti anche innovativo) per dare nuove e concrete prospettive ad un territorio ancora oggi strategico per il Paese.

Classificazione EUROVOC:
GEO-POLITICO:

TRIESTE,TRIESTE - Prov,FRIULI-VENEZIA GIULIA

EUROVOC :

terreno industriale

conservazione del posto di lavoro

riconversione produttiva

regione industriale