ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00565

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 19
Seduta di annuncio: 72 del 21/03/2023
Firmatari
Primo firmatario: BENZONI FABRIZIO
Gruppo: AZIONE - ITALIA VIVA - RENEW EUROPE
Data firma: 21/03/2023


Commissione assegnataria
Commissione: X COMMISSIONE (ATTIVITA'  PRODUTTIVE, COMMERCIO E TURISMO)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA SICUREZZA ENERGETICA delegato in data 21/03/2023
Stato iter:
22/03/2023
Partecipanti allo svolgimento/discussione
ILLUSTRAZIONE 22/03/2023
Resoconto BENZONI FABRIZIO AZIONE - ITALIA VIVA - RENEW EUROPE
 
RISPOSTA GOVERNO 22/03/2023
Resoconto BARBARO CLAUDIO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (AMBIENTE E SICUREZZA ENERGETICA)
 
REPLICA 22/03/2023
Resoconto BENZONI FABRIZIO AZIONE - ITALIA VIVA - RENEW EUROPE
Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 22/03/2023

SVOLTO IL 22/03/2023

CONCLUSO IL 22/03/2023

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00565
presentato da
BENZONI Fabrizio
testo di
Martedì 21 marzo 2023, seduta n. 72

   BENZONI. — Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. — Per sapere – premesso che:

   la grave crisi energetica ancora in essere dimostra che un grande Paese industriale deve possedere un sistema energetico affidabile, stabile, con tecnologie e fornitori diversificati all'interno di una strategia di decarbonizzazione razionale, basata su valutazioni tecnico-economiche e non ideologiche;

   per questo è necessario e urgente ridefinire la strategia energetica nazionale, in modo da individuare il mix ottimale tra fonti e tecnologie low carbon incluse nella tassonomia europea approvata lo scorso anno: rinnovabili, nucleare della migliore generazione oggi disponibile e, in fase transitoria, gas naturale, con cattura e sequestro della CO2 emessa;

   il mix ottimale low-carbon dev'essere sostenibile non solo dal punto di vista dei costi, ma anche con riferimento all'occupazione di suolo e al fabbisogno di materiali per la realizzazione degli impianti e delle infrastrutture necessari;

   è altrettanto urgente un riassetto normativo che definisca i criteri per l'individuazione delle aree idonee alla localizzazione degli impianti e delle infrastrutture necessari, le procedure di autorizzazione, le modalità di remunerazione che valorizzino le caratteristiche ed i profili di generazione – premiando le tecnologie che hanno un minore impatto sui costi di sistema – e, infine, un organismo indipendente di programmazione strategica che individui priorità e programmi di sviluppo della capacità da installare, inclusa la loro distribuzione regionale;

   il nucleare, che oggi fornisce il 25 per cento dell'energia elettrica nell'Unione europea, è già incluso nei piani di decarbonizzazione di molti Paesi Membri, 12 dei quali lo scorso 28 febbraio hanno sottoscritto un accordo di cooperazione («Alleanza per il nucleare») per sostenere a livello comunitario, sotto ogni punto di vista, sia industriale che regolatorio, il ruolo del nucleare come «uno degli strumenti per raggiungere i nostri obiettivi climatici, per generare elettricità in modo continuo e per garantire la sicurezza energetica», coerentemente con la tassonomia europea;

   il Governo italiano non ha finora ritenuto di partecipare all'Alleanza; il Ministro Pichetto Fratin ha affermato che tale scelta è dipesa dal «rispetto del Parlamento italiano, il cui coinvolgimento è ritenuto essenziale prima dell'assunzione di impegni o prese di posizione a livello internazionale» –:

   quali iniziative di competenza intenda intraprendere, e in che tempi, al fine di acquisire la posizione del Parlamento sull'eventuale adesione dell'Italia alla «Alleanza per il nucleare» già sottoscritta da altri 12 Paesi dell'Unione europea.
(5-00565)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 22 marzo 2023
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-00565

  La crisi energetica, per certi versi ancora in atto, ha portato il nostro Paese ad operare scelte e, soprattutto, ad operare nel solco della nuova normativa europea per il raggiungimento degli obiettivi sfidanti di decarbonizzazione.
  A tale proposito, anche grazie alle risorse accordate a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, sono state varate misure per l'aumento della quota di produzione di energia da fonte rinnovabile, il potenziamento delle infrastrutture di rete, la promozione dell'efficienza energetica e l'utilizzo del vettore idrogeno.
  Si ritiene che il raggiungimento di tali obiettivi debba essere perseguito con un approccio scevro da condizionamenti ideologici, assolutamente pragmatico, che prenda in debita considerazione il corretto bilanciamento di costi e benefici delle soluzioni che la tecnologia – e la sua evoluzione – ci mette a disposizione.
  A livello strategico, avendo come orizzonte il medio periodo, le linee di azione principali saranno nuovamente tracciate nel processo di revisione del Piano Nazionale Integrato Clima ed Energia, tutt'ora in corso.
  Il dibattito in corso nelle ultime settimane riguardo l'inclusione dell'energia nucleare nel mix energetico ha suscitato interesse, ponendo di nuovo all'attenzione l'eccellenza dei nostri primari istituti di ricerca nello sviluppo delle tecnologie del nucleare di nuova generazione, ed evidenziando la posizione nazionale riguardo la tassonomia verde europea.
  Come ribadito dall'onorevole interrogante, l'Italia non ha aderito formalmente alla citata Alleanza per il nucleare, per ragioni di opportunità anche politica, non possedendo al momento un quadro regolatorio in merito, e soprattutto nel pieno rispetto della volontà popolare.
  Pertanto, il Governo non può che rimettersi alle determinazioni che il Parlamento vorrà prendere, anche a seguito di dibattito sullo sviluppo delle nuove tecnologie in materia di produzione di energia elettrica da fonte nucleare, in sinergia con gli altri Paesi europei, e nel rispetto dei migliori standard raggiunti in ambito internazionale.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

studio d'impatto

energia nucleare

politica energetica