Legislatura: 17Seduta di annuncio: 25 del 29/05/2013
Primo firmatario: FREGOLENT SILVIA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 29/05/2013
Commissione: II COMMISSIONE (GIUSTIZIA)
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 29/05/2013
Partecipanti allo svolgimento/discussione RISPOSTA GOVERNO 24/07/2014 Resoconto FERRI COSIMO MARIA SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (GIUSTIZIA) REPLICA 24/07/2014 Resoconto FREGOLENT SILVIA PARTITO DEMOCRATICO
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 29/05/2013
DISCUSSIONE IL 24/07/2014
SVOLTO IL 24/07/2014
CONCLUSO IL 24/07/2014
FREGOLENT. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
all'interno di uno stabile sito in via Traiano, ai civici 82-82a-82b-84-86, trova collocazione la sede dell'Ufficio esecuzione penale esterna di Torino (UEPE), ufficio territoriale del Ministero della giustizia, che si occupa, tra le altre cose, dell'esecuzione delle pene non detentive, di quelle detentive e dell'applicazione delle misure di sicurezza a persone che hanno scontato la pena, ma che sono ancora ritenute socialmente pericolose;
tra le persone ed i soggetti con cui l'ufficio esecuzione penale esterna è in costante relazione vi sono persone con condanna definitiva ma con pena sospesa, in attesa di udienza che decida sulle misure alternative che hanno richiesto; persone affidate in prova al servizio sociale, ossia persone con condanna definitiva, che in alternativa al carcere, scontano la condanna nel loro contesto di vita, rispettando determinate prescrizioni, conformemente all'articolo 47 dell'Ordinamento penitenziario; persone affidate in prova al servizio sociale in conformità all'articolo 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990; detenuti con condanna definitiva per cui il carcere richiede all'Ufficio esecuzione penale esterna una consulenza; persone internate, semilibere o ammesse all'articolo 21 dell'Ordinamento Penitenziario; detenuti domiciliari; persone che scontano la pena detentiva presso un'abitazione, dalla quale possono uscire solo in orari stabiliti dalla magistratura di sorveglianza; i cosiddetti liberi vigilati, cioè persone sottoposte a una misura di sicurezza non detentiva con obblighi di firma, restrizioni nella libertà di movimento, obblighi di orari; detenuti in permesso premio e internati in licenza, ossia persone che mantengono una regolare condotta in istituto e hanno diritto a chiedere di trascorrere brevi periodi al di fuori del carcere insieme ai familiari; persone seguite nel periodo post-penitenziario, per favorire il percorso di riabilitazione e ri-socializzazione; e persone che chiedono l'estinzione della pena pecuniaria a seguito di esito positivo dell'affidamento in prova al servizio sociale;
come è facile intuire, le attività svolte all'interno dell'Ufficio esecuzione penale esterna comportano un considerevole afflusso di persone, in orari anche notturni, e che spesso ha generato tensioni e malumori, in particolare tra gli altri abitanti dello stabile, al punto che il consiglio della circoscrizione nove di Torino si è pronunciato all'unanimità contro l'ubicazione dell'ufficio esecuzione penale esterna all'interno dello stabile di via Traiano;
l'ufficio esecuzione penale esterna di Torino, infatti, si trova collocato nello stabile di via Traiano a seguito della stipula di un contratto di locazione all'interno di un immobile di proprietà della società San Pietro s.s., controllata dalla società Modica s.s.;
tuttavia, l'attività degli uffici esecuzione penale esterna non sempre appare compatibile – a causa della delicatezza anche sul piano sociale delle singole situazioni afferenti alle persone coinvolte – con la quotidianità delle altre persone residenti nello stabile, e sembrerebbe maggiormente opportuno per lo svolgimento di queste attività l'utilizzazione di strutture demaniali attualmente in disuso, laddove disponibili, anche al fine di ottenere un risparmio in termini economici –:
quanti dipendenti lavorino in pianta stabile presso la struttura e quanti soggetti esterni usufruiscano mediamente dei servizi della struttura, nonché a quanto ammonti il costo annuale per la locazione e le spese della struttura;
se esistano sul territorio nazionale altri uffici esecuzione penale esterna ospitati in edifici di civile abitazione e se esista una normativa o procedura autorizzativa da rispettare in merito all'ubicazione di una struttura di questo tipo in uno stabile di civile abitazione;
se esistano nel territorio torinese strutture demaniali o statali in grado di ospitare l'ufficio territoriale dell'Ufficio esecuzione penale esterna. (5-00193)
In risposta all'interrogazione parlamentare dell'Onorevole Fregolent che, nell'auspicare una diversa ubicazione della sede dell'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Torino, chiede notizie in ordine alle modalità di funzionamento di tale Ufficio – si rappresenta quanto segue.
Sul territorio nazionale, gran parte degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna sono allocati, allo stato, presso stabili ad uso civile; l'articolo 118, comma 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 230 del 2000 dispone, peraltro, che gli UEPE siano ubicati in locali distinti dagli Istituti penitenziari e dagli Uffici Giudiziari. La normativa di riferimento prevede che l'Agenzia del Demanio rilasci apposito nulla osta alla stipula dei contratti di locazione passiva delle Amministrazioni dello Stato, previa verifica delle condizioni di legge e della congruità degli oneri di spesa, ai sensi del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito con modifiche dalla legge n. 135 del 2013.
Allo scopo di razionalizzare le risorse finanziarie e contenere l'onere delle locazioni passive, l'Amministrazione Penitenziaria sta avviando ogni utile sforzo per riallocare gli Uffici presso strutture di proprietà demaniale o della stessa Amministrazione.
Negli ultimi dodici mesi, l'opera di razionalizzazione del fabbisogno allocativo – ed il contenimento della spesa per locazioni passive – ha prodotto una cospicua riduzione del numero di Uffici collocati in immobili in locazione onerosa: allo stato attuale, tale numero si attesta in 30 unità immobiliari. Per l'anno in corso, sono previsti 5 ulteriori rilasci di immobili per il trasferimento di Uffici in locali di proprietà della Amministrazione Penitenziaria.
Con riferimento alla questione oggetto della odierna interrogazione, si rappresenta come l'attuale sede dell'Ufficio torinese – sita in via Traiano n. 84 dal mese di marzo 2012 – sia collocata in uno stabile ad uso civile per il quale è stato sottoscritto un contratto di locazione per l'importo di 90.024 euro annui; il contratto è stato stipulato nell'impossibilità di reperire una struttura demaniale, in uso gratuito, sul territorio.
Il Provveditore Regionale del Piemonte ha confermato l'impegno a trasferire la struttura presso locali demaniali siti in Torino, via Berruti e Ferrero 1/A; il trasferimento potrà avvenire non appena saranno conclusi i lavori di ristrutturazione in atto nella sede sta in C.so Belgio, in cui lo stesso Provveditorato dovrà trasferirsi, e la cui ultimazione è attualmente prevista per il secondo semestre del 2015.
Per quanto attiene alle modalità di funzionamento dell'UEPE di Torino, risulta che l'ufficio è aperto dalle 7.30 alle 18.30 nei giorni dal lunedì al venerdì; il sabato fino alle 16,45; nello stesso operano complessivamente 54 unità di personale, di cui 51 appartenenti al comparto Ministeri e 3 unità del Comparto Sicurezza.
Tali unità – va precisato – non sono mai contestualmente ivi presenti: il personale di servizio sociale, difatti – che è quello numericamente più importante (34 unità) – è presente in ufficio a rotazione, ed in genere solo per due o tre giorni alla settimana, svolgendo per il restante periodo attività sul territorio.
L'orario di ricevimento del pubblico è limitato alle sole ore antimeridiane, dalle 9 alle 13; nelle ore di apertura al pubblico accedono mediamente all'Ufficio, su base giornaliera, circa 40 utenti. Si tratta, in genere, di condannati a sanzioni penali esterne o in attesa di concessione di misure alternative alla detenzione; talvolta di loro familiari o rappresentanti legali. Tutte le persone che accedono all'Ufficio vengono identificate e regolarmente registrate.
Presso l'Uepe prestano servizio 3 unità di polizia penitenziaria con Mozioni di vigilanza sulla sicurezza della struttura e del personale.
Devesi escludere, pertanto, che nell'Ufficio possa esservi afflusso di persone – sia di personale dipendente, sia di utenti – negli orari notturni, e comunque dopo la chiusura delle ore 18,30.
Quanto alle criticità evidenziate dai residenti e dai condomini, si rileva come il dirigente responsabile dell'Ufficio, appena messo al corrente delle difficoltà espresse dai condomini di corso Traiano, abbia partecipato – in data 30 ottobre 2012 – ad un Consiglio aperto di Circoscrizione allo scopo di rassicurare la comunità residente, affrontando e risolvendo in tale occasione alcune delle problematiche emerse.
GEO-POLITICO:TORINO - Prov,PIEMONTE
EUROVOC :esecuzione della sentenza
edificio pubblico
restrizione di liberta'
situazione sociale