ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/18565

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 889 del 21/11/2017
Firmatari
Primo firmatario: VILLAROSA ALESSIO MATTIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 21/11/2017


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 21/11/2017
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18565
presentato da
VILLAROSA Alessio Mattia
testo di
Martedì 21 novembre 2017, seduta n. 889

   VILLAROSA. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   l'11 aprile 2017 la testata Il Fatto Quotidiano diffonde la notizia dell'arresto del direttore dell'Agenzia delle entrate di Genova. A seguito di un blitz durante una cena terminata con il passaggio di una busta contenente 7.500 euro relativi ad una probabile tangente consegnata al direttore Walter Pardini da tre individui rappresentanti di una società logistica protagonista di un contenzioso fiscale per circa 20 milioni di euro. Arresto avvenuto in flagranza di reato, anche grazie al preziosissimo aiuto del cane molecolare che ha fiutato la busta con la grossa ed ingiustificabile somma di denaro in contanti;

   dopo l'arresto, in flagranza di reato, l'Agenzia delle entrate ha adottato la sospensione cautelare dal servizio nei riguardi del direttore Pardini in attesa dei futuri provvedimenti dell'autorità giudiziaria e delle relative (eventuali) conseguenze in materia di misure disciplinari, contrattuali e risarcitorie;

   da un'attenta osservazione del sito dell'Agenzia delle entrate, nella sezione trasparenza (articolo 14 del decreto legislativo n. 33 del 2013), sembrerebbero mancare alcune informazioni fondamentali:

    atto di nomina o di proclamazione, con l'indicazione della durata dell'incarico o del mandato elettivo;

    curriculum;

    compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica; gli importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici;

   dati relativi all'assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti;

    altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e l'indicazione dei compensi spettanti;

    dichiarazioni di cui all'articolo 2, della legge 5 luglio 1982, n. 441, nonché le attestazioni e dichiarazioni di cui agli articoli 3 e 4 della medesima legge (dichiarazione dei redditi, variazione situazione patrimoniale);

   nonostante il disposto dell'articolo 20, comma 3, del decreto legislativo n. 39 del 2013 in merito alle cause di incompatibilità/inconferibilità degli incarichi il direttore Walter Pardini ricopriva inspiegabilmente ad interim i seguenti incarichi:

    direttore provinciale;

    dirigente ufficio legale;

    dirigente ufficio controlli;

    dirigente ufficio territoriale 1;

    dirigente ufficio territoriale 2;

   agghiacciante, a parere dell'interrogante, è l'analoga situazione ad interim che si presenta praticamente su tutto il territorio nazionale ed altrettanto anomalo appare il corposo elenco di dirigenti dell'Agenzia delle entrate condannati per corruzione: Pietro Micheli, ex dirigente del fisco a capo dell'ufficio controlli dell'Agenzia delle entrate, condannato a Urbino a 4 anni e 10 mesi di reclusione, Vito Maulucci, ex direttore dell'Agenzia delle entrate di Arzignano, condannato a risarcire l'erario con una somma di oltre 660.000 euro, Saverio Campanella e Albertino Rosso, ex funzionari dell'Agenzia delle entrate, condannati per aver percepito mazzette calcolate in percentuale sulle somme «fatte risparmiare» alle aziende di cui si occupavano nel milanese, Pietro Pasquale Leto, insieme ad altri funzionari dell'Agenzia delle entrate di Agrigento, hanno chiesto il rito abbreviato per l'inchiesta «Duty Free» della Guardia di finanza; Elio Borrelli, direttore delle entrate di Pesaro immediatamente sospeso dal servizio non appena raggiunto da ordine di custodia cautelare per le vicende di corruzione relative al Mose di Venezia –:

   se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

   se intenda assumere iniziative, per quanto di competenza, per un attento e puntuale approfondimento delle situazioni evidenziate in premessa, in particolare degli incarichi ad interim che, nei fatti, accentrano troppo potere con pochissimi controlli, in capo a persone singole, con tutte le conseguenze che ne derivano;

   se intenda assumere iniziative per esercitare un attento controllo riguardo i dirigenti dell'Agenzia delle entrate e prendere in considerazione l'eventualità di una rotazione continua con trasferimenti anche a lunga distanza su tutto il territorio nazionale nei confronti delle persone che ricoprono un ruolo apicale all'interno dell'Agenzia delle entrate in modo da aumentare le garanzie di parità di trattamento per tutta la popolazione contribuente.
(4-18565)