Legislatura: 17Seduta di annuncio: 888 del 20/11/2017
Primo firmatario: CATALANO IVAN
Gruppo: MISTO-CIVICI E INNOVATORI-ENERGIE PER L'ITALIA
Data firma: 20/11/2017
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELL'INTERNO
- MINISTERO PER LA SEMPLIFICAZIONE E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 20/11/2017
CATALANO. — Al Ministro dell'interno, al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:
negli ultimi mesi, si sono verificate numerose frodi in danno di Poste Italiane e dei suoi correntisti, da parte di soggetti identificatisi con documenti di identità risultati falsi;
l'ultima notizia, in ordine di tempo (v. Qui Cosenza del 14 novembre 2017), riguarda un illecito avvenuto a Spezzano Albanese (CS), dove una donna, recatasi con un documento falso a uno sportello postale, avrebbe così impersonato il titolare e illecitamente svuotato un conto corrente postale, per una somma di 116.000 euro;
solo alcuni giorni prima, a Roma (v. Il Mattino del 3 novembre 2017), una donna, sempre munita di un documento falso, si è recata presso un ufficio postale della Capitale per aprire un conto corrente, presentando un titolo di credito, ma fortunatamente la sua fotografia è stata riconosciuta come corrispondente a quella di una truffatrice che aveva già colpito due altri uffici postali e trattenuta fino all'arrivo delle forze dell'ordine;
un altro truffatore, dotato non solo di un documento falso, ma anche in possesso di un'arma bianca camuffata da portatessera bancomat, è stato invece arrestato alla fine del mese di ottobre 2017 a Monza (v. Monza Today del 26 ottobre 2017);
anche nei mesi precedenti, la cronaca dà conto di numerosi illeciti, tentati e talvolta andati a buon fine, e messi in atto con equivalenti modalità operative;
la funzione fraud management di tutela aziendale della società, guidata dal nuovo amministratore delegato Matteo Del Fante, ha diramato l'8 novembre 2017 un richiamo in ordine alle verifiche da effettuarsi in occasione di futuri pagamenti di rimborsi fiscali su tutto il territorio nazionale, precisando che i documenti di identità esibiti all'atto del pagamento devono essere verificati attraverso un applicativo, denominato Oracolo, deputato a verificare la veridicità dei documenti di identità presentati;
con le interrogazioni 5/03097, 4/09994 e 4/09082, solo la prima delle quali ha ricevuto risposta, l'interrogante aveva segnalato gravi criticità di Oracolo;
in particolare, risulta all'interrogante che l'inserimento in Oracolo di documenti di identità inesistenti, del tipo carta d'identità e passaporto, con numeri identificativi di invenzione, non restituisca alcun messaggio di errore da parte del sistema telematico;
una soluzione per risolvere le suddette criticità, potrebbe essere quella di porre in essere effettive ed efficaci interconnessioni tra i sistemi telematici di sicurezza interna di Poste italiane spa e le banche dati pubbliche, al fine di garantire la tutela del risparmiatore, come già indicato dall'interrogante in un impegno della mozione n. 1-00828, presentata il 22 aprile 2015, impegno che è stato espunto nella versione approvata;
in occasione della risposta alla prima interrogazione citata, si riferiva che Poste Italiane aveva comunicato che il Sistema Oracolo disponesse di un collegamento diretto ed operativo, in tempo reale con le proprie banche dati, del Ministero dell'interno, il che tuttavia non risultava all'interrogante –:
di quali notizie disponga il Governo;
se il Governo disponga di dati, relativi agli ultimi anni, circa il numero di illeciti perpetrati attraverso l'uso di falsi documenti di identificazione presso gli uffici postali;
in base a quali specifiche convenzioni avvengano le interconnessioni tra Oracolo e le banche dati del Ministero dell'interno;
qualora tali convenzioni non esistano, se il Governo non ritenga di assumere iniziative per porre in essere effettive ed efficaci interconnessioni tra i sistemi telematici di sicurezza interna di Poste italiane spa e le banche dati pubbliche, al fine di garantire la tutela del risparmio e del patrimonio della società e degli utenti.
(4-18549)
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