ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/18421

scarica pdf
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 883 del 08/11/2017
Firmatari
Primo firmatario: VILLAROSA ALESSIO MATTIA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 08/11/2017


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE delegato in data 08/11/2017
Stato iter:
23/03/2018
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 23/03/2018
GALLETTI GIAN LUCA MINISTRO - (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE)
Fasi iter:

RISPOSTA PUBBLICATA IL 23/03/2018

CONCLUSO IL 23/03/2018

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18421
presentato da
VILLAROSA Alessio Mattia
testo di
Mercoledì 8 novembre 2017, seduta n. 883

   VILLAROSA. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   in una nota del 16 ottobre 2017, relativa alla discarica di Mazzarrà S. Andrea, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare chiede agli uffici della regione Siciliana «di chiarire se siano state avviate le attività necessarie alla chiusura e messa in sicurezza definitiva della discarica come previste dal decreto legislativo n. 36 del 2003 e quali siano le iniziative che la Regione intende porre in essere per garantire l'effettivo pagamento della tariffa per il conferimento, da parte dei Comuni siciliani, agli impianti di smaltimento dei rifiuti al fine di non incorrere più in siffatte situazioni. Si rappresenta che la richiesta di individuare tutte le forme di contrasto all'evasione al pagamento della TARI nella disponibilità della competenza regionale, rientrava tra le prescrizioni, dettate per il rilascio dell'intesa contenute nella nota prot. n. 8495 del 31 maggio 2016, relative all'ordinanza n.5/RIF/2016 del Presidente della Regione Siciliana. Inoltre si chiede alla Regione di continuare a tenere aggiornati questi uffici in merito azione adottate per pervenire alla risoluzione definitiva delle criticità legate alla gestione della discarica anche tenendo conto della possibilità di inserire eventuali interventi che si rendessero necessari all'interno dei progetti finanziati nel “Patto per il Sud”, anche al fine di prevenire che il sito venga inserito all'interno della procedura di infrazione comunitarie relativa proprio alla gestione delle discariche»;

   in un articolo di mercoledì 1° novembre 2017 il dirigente del dipartimento regionale Acque e rifiuti, Gaetano Valastro, conferma a MeridioNews che la situazione è ancora in alto mare. In particolare, nella nota riportata nell'articolo, il dirigente precisa che «In relazione al progetto di chiusura presentato nel dicembre 2014 dalla ditta Tirreno Ambiente spa, oggi in liquidazione, si osserva che tale progetto avente un costo di oltre 20 milioni di euro non fu approvato da questa amministrazione regionale in quanto la Tirrenoambiente non ha fornito tutti gli elementi richiesti per definire l'istruttoria e, pertanto, la ditta rimane inadempiente alle disposizioni di legge non consentendo la chiusura della discarica e il passaggio alla fase post operativa». Valastro sottolinea che il dipartimento «ha sollecitato più volte la Tirrenoambiente a fornire tutti i dati necessari alla quantificazione dei costi per gli interventi senza avere un compiuto riscontro alle suddette richieste». Dell’iter se n'è parlato anche in una riunione di metà settembre nel comune di Mazzarrà alla presenza del commissario liquidatore della ditta che «ha chiesto di fare specifiche riunioni per definire ogni singola richiesta da parte del dipartimento» anche se, sottolinea Valastro, «allo stato attuale è stata trasmessa la sola documentazione tecnica e un progetto per mitigare la produzione di percolato»;

   l'Ispra ha inoltre attestato una minaccia imminente di danno ambientale, rappresentata dalla presenza di un incipiente crollo strutturale e dalla presenza di acque di falda contaminate dal percolato, che sussiste quantomeno dalla data indicata di accertamento dei reati indicata nel decreto 13 di citazione diretta a giudizio del 27 agosto 2014;

   nella nota del Ministero su citata si rimanda alla competenza della direzione generale del dicastero dell'Ambiente per l'attivazione delle procedure relative all'articolo 309 del decreto legislativo n. 152 del 2006 come già richiesto dalla prefettura di Messina in rappresentanza della minaccia imminente di danno ambientale relativa solo allo versamento di percolato nel corpo idrico limitrofo –:

   se il Governo, alla luce dei fatti descritti in premessa, sia intenzionato ad assumere iniziative di competenza per rimediare al danno ambientale sopra descritto, attivando i poteri sostitutivi di cui all'articolo 309 del decreto legislativo n. 152 del 2006 come anche già richiesto dalla prefettura di Messina, dato che l'imminente minaccia ambientale perdura dal 27 agosto 2014.
(4-18421)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 23 marzo 2018
nell'allegato B della seduta n. 1
4-18421
presentata da
VILLAROSA Alessio Mattia

  Risposta. — Con riferimento all'interrogazione in esame, sulla base degli elementi acquisiti, si rappresenta quanto segue.
  Occorre, in primo luogo, evidenziare che questo Ministero ha curato la costituzione di parte civile nel procedimento penale, in corso, n. 3355/14 R.G.N.R. presso il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, a carico di rappresentanti legali e amministratori delegati della Tirrenoambiente s.p.a., per il risarcimento del danno ambientale derivante dalla illecita gestione della discarica di Mazzarrà Sant'Andrea.
  Al fine di supportare l'azione risarcitoria in sede penale, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) ha prodotto la relazione preliminare di valutazione del danno ambientale del dicembre 2016.
  Per quanto riguarda le sanzioni amministrative irrogabili ai sensi dell'articolo 304 comma 2 del decreto legislativo n. 152 del 2006, si rappresenta che le stesse afferiscono a condotte assorbite in quelle contestate nel sopraindicato processo penale, nel quale questo Ministero si è costituito parte civile per il ristoro del danno ambientale.
  Per quanto concerne l'individuazione in concreto delle misure di prevenzione del danno all'ambiente, ISPRA, su richiesta del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha messo a disposizione, a giugno 2017, un gruppo di tecnici per procedere, in collaborazione con l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) della Sicilia e le amministrazioni locali, all'individuazione delle misure di prevenzione specifiche, ai sensi dell'articolo 304, comma 3, del decreto legislativo n. 152 del 2016, necessarie per la messa in sicurezza della discarica.
  In merito alla richiesta di intervento statale ai sensi dell'articolo 309 del decreto legislativo n. 152 del 2006 presentata dalla regione Siciliana con nota prot. n. 33140 del 27 luglio 2017 per il tramite della prefettura di Messina, si evidenzia che la stessa si sostanzia in una richiesta di risorse finanziarie per provvedere alla chiusura, messa in sicurezza e gestione post-operativa della discarica di Mazzarrà Sant'Andrea e, nell'imminenza, finalizzata alla raccolta e smaltimento del percolato.
  A ciò si aggiunga che, il Consiglio dei ministri dell'8 febbraio 2018, su proposta del Presidente del Consiglio, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla situazione di criticità in atto nel territorio della regione Siciliana nel settore dei rifiuti urbani. Le funzioni di commissario delegato sono state affidate al presidente della regione Sicilia, che sarà coadiuvato, per tale emergenza, da un prefetto in qualità di coordinatore.
  Ad ogni modo, si segnala che dell'attività istruttoria in corso sono interessati diversi livelli di amministrazione, pertanto, non appena perverranno ulteriori elementi informativi, si provvederà a fornire un aggiornamento.
  Quanto riferito testimonia che le problematiche rappresentate dall'interrogante sono tenute in debita considerazione da parte di questo Ministero, il quale ha provveduto, e provvederà per il futuro, alle attività e valutazioni di competenza in materia con il massimo grado di attenzione, e a svolgere un'attività di monitoraggio e sollecito, tenendosi informato anche attraverso gli altri enti istituzionali competenti.
  

Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare: Gian Luca Galletti.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

deposito dei rifiuti

risoluzione

evasione fiscale