ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/18410

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 883 del 08/11/2017
Firmatari
Primo firmatario: VARGIU PIERPAOLO
Gruppo: MISTO-DIREZIONE ITALIA
Data firma: 08/11/2017
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
MATARRESE SALVATORE MISTO-DIREZIONE ITALIA 08/11/2017


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 08/11/2017
Stato iter:
23/03/2018
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 23/03/2018
NENCINI RICCARDO ERRORE:TROVATE+CARICHE - (ERRORE:TROVATI+MINISTERI)
Fasi iter:

RISPOSTA PUBBLICATA IL 23/03/2018

CONCLUSO IL 23/03/2018

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18410
presentato da
VARGIU Pierpaolo
testo di
Mercoledì 8 novembre 2017, seduta n. 883

   VARGIU e MATARRESE. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   il porto di Arbatax rappresenta un nodo di collegamento essenziale per l'Ogliastra e va a servire un territorio con scarsa infrastrutturazione viaria, ma con grandi potenzialità di sviluppo turistico;

   il porto di Arbatax rappresenta, inoltre, una grande opportunità di sviluppo economico per l'area geografica di riferimento, mentre l'efficienza dei collegamenti marittimi garantiti verso il continente ha una importanza vitale anche per le attività manifatturiere e di import-export del territorio;

   la qualità dei servizi del orto di Arbatax rappresenta dunque un'asset fondamentale per tutta l'Ogliastra e per l'intera isola;

   qualsiasi disservizio che colpisca il porto di Arbatax appare doppiamente dannoso, non soltanto perché genera disagi tra gli utenti, ma anche perché determina una percezione di cattiva qualità complessiva dell'offerta, che finisce per scoraggiare l'utilizzo del porto, orientando la stessa utenza locale a preferire opportunità più complesse e costose, ma di qualità più sicura;

   in questo contesto, appare intollerabile l'ennesimo disservizio verificatosi in data 31 ottobre 2017 quando la motonave della Tirrenia «Bithia», proveniente da Cagliari e diretta a Civitavecchia, ha saltato l'attracco ad Arbatax previsto per le 23,20, a causa di un black-out nell'illuminazione che rendeva insicuro l'ormeggio;

   il black-out elettrico avrebbe determinato lo spegnimento delle torri faro che illuminano il dente d'attracco è il molo di levante dello scalo di Arbatax;

   le cronache giornalistiche riferiscono che non ci fosse alcun problema degli impianti elettrici portuali, ma esclusivamente un'interruzione dei servizi di erogazione dell'energia elettrica da parte dell'Enel;

   tale disservizio ha lasciato a terra ben 103 passeggeri, con 32 automobili al seguito, costretti a partire il giorno dopo, alle 23, da Olbia;

   simili problemi nei trasporti, che forse potrebbero essere gestiti con maggior facilità in qualsiasi altro porto italiano, che potesse beneficiare di collegamenti alternativi ferroviari o su gommato, diventano drammatici per la Sardegna, che sconta l'handicap allo sviluppo rappresentato dalla condizioni di insularità –:

   di quali elementi disponga circa il motivo per cui — nella nottata del 31 ottobre 2017 – l'Enel non abbia potuto con immediatezza ripristinare l'erogazione interrotta della corrente elettrica nel porto di Arbatax, impedendo l'attracco della motonave della Tirrenia Bithia;

   quali siano gli interventi strategici che si intendano attuare per dotare il porto di Arbatax di un'adeguata infrastrutturazione tecnologica che impedisca il ripetersi di simili disagi.
(4-18410)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 23 marzo 2018
nell'allegato B della seduta n. 1
4-18410
presentata da
VARGIU Pierpaolo

  Risposta. — Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in esame, sulla base delle informazione pervenute dalla direzione generale per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
  L'ufficio circondariale marittimo di Arbatax, riferisce che il mancato approdo della nave della compagnia CIN-Tirrenia s.p.a. nella serata del 31 ottobre 2017 presso il porto regionale di Arbatax, è stato causato da un
black-out occorso all'impianto di illuminazione del Molo di Levante, probabilmente originato da delle infiltrazioni d'acqua venutesi a creare all'interno delle linee elettriche che alimentano le torri faro del predetto molo.
  Attesa l'inattuabilità di una risoluzione immediata della suddetta avaria, la società cooperativa gruppo ormeggiatori Arbatax ha quindi segnalato alla competente autorità marittima di Arbatax l'impossibilità di effettuare in sicurezza le operazioni di ormeggio della nave.
  Premesso quanto sopra, da circa due anni l'impianto elettrico del porto di Arbatax risultava essere soggetto a frequenti
black-out, in particolare nelle giornate caratterizzate da piogge e/o da forte umidità.
  Tale problematica, segnalata più volte dall'ufficio circondariale marittimo di Arbatax, è stata affrontata in data 29 agosto 2017 da personale del comune di Tortolì che ha effettuato un intervento tecnico alle lampade delle torri faro site all'interno del porto di Arbatax senza, tuttavia, risolvere definitivamente la problematica in questione.
  Recentemente, l'ufficio circondariale marittimo di Arbatax ha informato che una ditta specializzata (CIEM s.r.l.) ha provveduto al temporaneo ripristino dell'impianto di illuminazione del Molo di Levante – nuovo dente d'attracco del porto di Arbatax, intervento che sinora ha garantito le condizioni di operatività dello scalo.
  Dette operazioni, considerato il carattere di urgenza che la problematica rivestiva, sono state commissionate a proprie spese dal comune di Tortolì, che si rivarrà sulla regione autonoma della Sardegna, ente competente sul porto di Arbatax, come da accordi intrapresi tra le amministrazioni.
  Si fa presente, infine, che il comune di Tortolì sta redigendo la relazione tecnica sui lavori in parola e sugli interventi necessari per il ripristino della completa funzionalità dell'impianto di illuminazione.

Il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti: Riccardo Nencini.