ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/18354

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 881 del 06/11/2017
Firmatari
Primo firmatario: RONDINI MARCO
Gruppo: LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI
Data firma: 03/11/2017
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
GRIMOLDI PAOLO LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI 03/11/2017


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 03/11/2017
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18354
presentato da
RONDINI Marco
testo di
Lunedì 6 novembre 2017, seduta n. 881

   RONDINI e GRIMOLDI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   notizie di stampa riportano del prepotente ritorno nel mercato degli stupefacenti dell'eroina. È un ritorno in grande stile, che riguarda tutta Italia e che le statistiche della Presidenza del Consiglio dei ministri riassumono in cifre: 17 mila studenti delle superiori ammettono di usare eroina più di dieci volte al mese, spesso comprata a scuola; il dato è quasi raddoppiato in un anno;

   l'eroina che sbarca in Italia segue mille rotte, quasi sempre passando per le mani della mafia albanese ma poi frantumandosi in vie e corrieri diversi: il carico più grosso sequestrato quest'anno in Italia è stato trovato dalla Guardia di Finanza a Como nella macchina di un albanese, 32 chili. Ma a Fiumicino è stato fermato un pakistano passato da Dubai, a Foggia un italiano, a Roma un afghano proveniente dal Pakistan, tutti con decine di chili;

   le irruzioni da parte delle forze dell'ordine nel «Boschetto di Rogoredo» a Milano, che pur con impegno e dedizione si sono mosse al fine di eliminare una enorme piazza di spaccio, senza la presenza di presidi fissi hanno solo fatto in modo che il banchetto di vendita degli stupefacenti si sia spostato di cinquecento metri, oltre il deposito delle Ferrovia dello Stato italiane, a ridosso del tunnel dell'alta velocità sotto il raccordo della tangenziale. Alle dieci c'è già la coda, il flusso è continuo, dalle sette e mezza del mattino fino a mezzanotte;

   le analisi sui campioni recuperati sulla piazza di spaccio di Rogoredo dicono molto sulla composizione della dose acquistata: c'è il 9,4 per cento di eroina, insieme a un miscuglio di eccipienti innocui. Negli anni dell'ecatombe, la «roba» venduta a Milano superava il 30 per cento di purezza. Significa che il marketing dei narcotrafficanti oggi si muove secondo una strategia precisa: rimettere sulle piazze eroina leggera e a basso prezzo, allargare la platea dei consumatori, portarli alla dipendenza. Non serve troppa fantasia per capire quale sarà la prossima mossa: alzare la percentuale di principio attivo e i prezzi. Se le strade di Milano e del resto d'Italia torneranno a riempirsi di disperati in crisi d'astinenza, pronti a tutto per una dose, non si potrà dire che le avvisaglie non c'erano state;

   gli operatori che agiscono nel campo della lotta alle dipendenze lanciano un grido di allarme ricordando come ci si debba preparare a rivedere i disperati che rubano per comprarsi la dose, «come trent'anni fa». Il mercato si rinnova di prodotti, i trafficanti ragionano come una multinazionale che inventa le nuove «merendine» studiando i consumatori. Le multinazionali della droga hanno deciso che, per l'eroina a basso prezzo, c'è un mercato, pianificandone l'espansione;

   i dati presentati dalle autorità di pubblica sicurezza riportano come Milano, oggi come un tempo, sia la principale piazza di spaccio: lo raccontano bene le carte di identità dei ragazzi che la polizia ha fermato quando ha fatto irruzione a Rogoredo, a novembre dell'anno scorso; provengono da quasi tutto il Nord Italia. E in città non c'è solo Rogoredo: da viale Monza al Parco Lambro, da viale Espinasse via Anselmo da Baggio fino ai Bastioni di Porta Venezia; i punti di spaccio di eroina funzionano praticamente alla luce del sole; vicino a via Amadeo, si dice, gli stupefacenti si comprino al bar –:

   se il Ministro sia a conoscenza della situazione e se intenda intervenire aumentando la presenza di forze dell'ordine a Milano e nel suo hinterland al fine di combattere il prepotente ritorno degli stupefacenti in tale città, soprattutto per prevenire una deriva che, con il crescere del numero dei tossicodipendenti, porterebbe ad una recrudescenza dei fenomeni di criminalità.
(4-18354)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

stupefacente

traffico di stupefacenti

punto di vendita