Legislatura: 17Seduta di annuncio: 767 del 27/03/2017
Primo firmatario: BORGHESE MARIO
Gruppo: SCELTA CIVICA-ALA PER LA COSTITUENTE LIBERALE E POPOLARE-MAIE
Data firma: 27/03/2017
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLA SALUTE
- MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 27/03/2017
BORGHESE. — Al Ministro della salute, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
i disabili in Italia sono oltre 5 milioni, questo è il dato che ci viene presentato dai nostri media nazionali. Nonostante gli sforzi che la legislazione italiana ha cercato di apportare in Italia, i diversamente abili hanno ancora una vita difficile, soprattutto in termini di accessibilità ai servizi;
nell'ultimo rapporto delle Nazioni Unite, l'Onu sostiene che l'Italia non è un Paese a misura di disabile perché i fondi sono scarsi, il clima discriminatorio e soprattutto abbiamo il problema delle barriere architettoniche;
la strategia europea sulla disabilità 2010-2020 proposta dalla Commissione europea interviene in alcuni settori prioritari, come l'uguaglianza, l'occupazione, la salute e l'accessibilità. Per quest'ultima, in particolare, l'obiettivo primario è rendere beni e servizi accessibili a tutti e promuovere il mercato dei dispositivi assistenziali;
in Italia, ad esempio la «Onlus FIABA», si è distinta per la propria attività, in quanto ha avuto come obiettivo quello di favorire la rimozione di tutte le barriere fisiche, culturali, psicologiche e sensoriali per la diffusione della cultura delle pari opportunità;
in Francia, per esempio, la vita dei disabili e delle loro famiglie è di migliore qualità rispetto al nostro Paese, in quanto la maggior parte delle «Maisons Départementale des Personnes Handicapées (MDPH)» lavorano in stretta collaborazione con i genitori per l'orientamento e la definizione di un progetto personalizzato di scolarizzazione;
mentre nel campo professionale, la Commissione dei diritti e dell'autonomia dei disabili (Commission des droits et de l'autonomie des personnes handicapées, CDAPH) si adopera per permettere ai portatori di handicap di usufruire di vantaggi per trovare un lavoro o per mantenerlo nel tempo;
anche in Inghilterra, il Governo risulta essere efficace nel sostenere le persone con disabilità, infatti una buona percentuale di diversamente abili è impiegata in attività lavorative e, secondo i dati, i programmi di supporto sono in notevole crescita. Proprio nella città londinese si nota come questa possa essere una città ampiamente predisposta per le persone con difficoltà motorie: dai mezzi pubblici, dalla metro, agli autobus ai taxi sono accessibili per chi si muove in carrozzina. Da notare che gli aeroporti e le stazioni sono facilmente raggiungibili e dal punto di vista infrastrutturale, i luoghi pubblici hanno poche scale e rampe per consentire il libero accesso a tutti;
l'articolo 26 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea tutela l'inserimento dei disabili e riconosce il loro diritto di beneficiare di misure intese a garantirne l'autonomia sotto tutti gli aspetti;
sembra che, in Italia, le norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche si ritengano rispettate solo in pochi casi; infatti è vigente, una norma molto avanzata in materia: la lettera c) dell'articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 24 luglio 1996, secondo la quale costituisce barriera architettonica e va quindi superata «la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque, e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi» –:
come intenda intervenire il Governo affinché si trovi una soluzione a questa situazione adottando iniziative affinché le normative vigenti nel resto dell'Europa in materia di tutela delle persone con disabilità siano introdotte anche in Italia;
se e quali iniziative, anche normative, abbia assunto il Governo, al momento, per affrontare le concrete esigenze di mobilità autonoma di quelle persone non vedenti ed ipovedenti, come quelle inerenti all'installazione di mappe a rilievo e «percorsi tattili» con il linguaggio Loges negli aeroporti, nelle stazioni, della nostra penisola. (4-16052)
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):disabile
strategia europea per l'occupazione
autonomia dei disabili