ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/13948

scarica pdf
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 663 del 27/07/2016
Firmatari
Primo firmatario: GUIDESI GUIDO
Gruppo: LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI
Data firma: 27/07/2016


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 27/07/2016
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13948
presentato da
GUIDESI Guido
testo di
Mercoledì 27 luglio 2016, seduta n. 663

   GUIDESI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
   secondo notizie apparse sui quotidiani, nei giorni scorsi il prefetto di Milano avrebbe comunicato al sindaco di San Colombano al Lambro la propria decisione di inviare nel comune ulteriori 98 immigrati, pare richiedenti asilo, e di alloggiarli in un edificio privato, il condominio Roccabarra, in pieno centro storico;
   San Colombano al Lambro è un paese di circa 7300 abitanti, noto luogo a vocazione turistica per la presenza di un castello, lo svolgimento di diverse manifestazioni a carattere medioevale e per la presenza dell'unica collina nel milanese con produzione di vini Doc;
   pertanto, la notizia dell'imminente arrivo dei 98 immigrati a San Colombano, previsto per i prossimi giorni e comunque entro il 1o agosto 2016, ha provocato subito grande sconcerto ed enorme preoccupazione sia tra gli amministratori locali che tra la popolazione residente, anche per le ovvie ripercussioni, sia di ordine pubblico che per l'economia della cittadina a vocazione turistica;
   in particolare, il paese intero si è mobilitato contro la decisione unilaterale del prefetto di Milano e ha espresso la propria totale contrarietà alla decisione assunta perfino tramite una raccolta firme che, in poco tempo, hanno raggiunto il numero di duemila circa;
   subito dopo la comunicazione della decisione del prefetto di Milano al sindaco di San Colombano, è stato convocato un consiglio comunale d'urgenza dove sono state approvate da tutte le forze politiche presenti due mozioni, presentate dai gruppi di opposizione, per esprimere unanime contrarietà e preoccupazione per la decisione assunta dalla prefettura;
   per il giorno venerdì 29 luglio 2016, è stata indetta dalla maggioranza e dall'opposizione in consiglio comunale una assemblea pubblica;
   lo stabile, all'interno del quale i 98 immigrati verranno alloggiati, risulterebbe acquistato all'asta da una società in liquidazione, Centro distribuzione alimentari (CDA), con sede legale in via Steffenini a San Colombano e domicilio fiscale ad Agrigento, la quale sarebbe altresì morosa verso il comune per il pagamento dell'Imu per gli anni 2014-2015-2016;
   lo stesso stabile risulterebbe altresì in stato di abbandono ormai da cinque anni e recentemente in fase di ristrutturazione, ma ancora privo dei criteri di abitabilità in termini di compatibilità urbanistica, impiantistica anche per l'assenza del certificato anti-incendio;
   a seguito del sopralluogo nello stabile effettuato dall'ufficio tecnico comunale, con polizia locale e carabinieri, dopo la comunicazione della decisione della prefettura per verificare i lavori in corso pare che gli immigrati, in arrivo nei prossimi giorni, saranno alloggiati nella parte del palazzo non ancora ultimata, dove sono ancora in corso i lavori di manutenzione, pulitura, imbiancatura, cambiamento dei serramenti e degli impianti, per i quali ancora non è stata presentata alcuna richiesta al comune;
   a San Colombano, dove su 7000 persone già 500 ad oggi sono extracomunitari, le forze dell'ordine non possono gestire nuovi rischi perché, a quanto risulta agli interroganti, in carenza di organico e mezzi rispetto alle ormai attuali condizioni del territorio da presidiare –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto riportato dai giornali e, in particolare, quali siano state le motivazioni per cui la prefettura di Milano deciso di inviare ben 98 immigrati in una struttura situata nel centro storico di una cittadina a vocazione turistica quale il comune di San Colombano; quali controlli e verifiche sulle condizioni di abitabilità e igienico sanitarie dello stabile prescelto siano state effettuate preventivamente dalla prefettura di Milano; quale sia l'ente a cui sia stato affidato il servizio di accoglienza dei 98 immigrati destinati al condominio Roccabarra; se il Ministro interrogato non ritenga opportuno assumere immediatamente iniziative affinché sia revocata la decisione presa dalla prefettura di Milano, anche alla luce delle contrarietà le preoccupazioni legittime avanzate sia dall'amministrazione che dagli abitanti del comune. (4-13948)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

migrante

amministrazione locale

asilo politico