ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/13945

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 663 del 27/07/2016
Firmatari
Primo firmatario: PISICCHIO PINO
Gruppo: MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO
Data firma: 27/07/2016


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA delegato in data 27/07/2016
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13945
presentato da
PISICCHIO Pino
testo di
Mercoledì 27 luglio 2016, seduta n. 663

   PISICCHIO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:
   il rapporto della Fondazione Res sull'università italiana, esito di una imponente indagine compiuta da un gruppo di ricercatori coordinati dal professor Viesti, nel rompere un silenzio omertoso sul declino della cultura accademica in Italia, ha offerto uno spaccato dell'istruzione superiore particolarmente allarmante con un quadro di riferimento statistico che dimostra come l'università nel nostro Paese abbia subito un drastico ridimensionamento nel giro degli ultimi otto anni, registrando una riduzione di un quinto in termini di studenti, docenti e corsi di studio, oltre che di risorse rivenienti dallo Stato;
   il declino, peraltro, ha proceduto in modo asimmetrico, condannando gli atenei meridionali, a causa di scelte, discrezionali assolutamente discutibili, ad un declino ancora più precipitoso che lascia paventare la possibile condizione di irreversibilità per le università più deboli;
   facendosi carico di queste problematiche, la Camera dei deputati approvò il 29 giugno 2016, con 436 voti a favore e solo 6 contrari e il parere favorevole del Governo, una mozione che reca tra le prime firme quelle della deputata Ghizzoni e dell'interrogante. L'atto di indirizzo rivolto al Governo prevedeva tra l'altro, di stabilizzare le risorse destinate al diritto allo studio, di rivedere i requisiti di accesso, di progettare per gli studenti una no tax area, di stabilire i criteri di ripartizione del fondo integrativo statale in base al fabbisogno regionale e rendere vincolante per le regioni lo stanziamento di risorse proprie, superando così il meccanismo che oggi penalizza gli studenti dei Sud;
   in particolare, la mozione impegnava il Governo a rivedere alcuni dei criteri di ripartizione degli stanziamenti per le università, facendo riferimento a tre criteri importanti: la perequazione territoriale, la considerazione dei fuoricorso e le dimensioni ottimali dei corsi di studio; in sintesi la mozione impegnava a modificare profondamente i meccanismi di calcolo decisamente penalizzanti per gli atenei del Centro-sud;
   nonostante il Governo abbia dato parere favorevole alla mozione approvata quasi all'unanimità alla Camera dei deputati, il 6 luglio il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha emanato un decreto, il n. 552 (criteri di ripartizione del fondo di finanziamento ordinario (FFO) per l'anno 2016), che mantiene i medesimi criteri di sempre per il costo standard, ignorando di fatto le puntuali indicazioni contenute nell'atto parlamentare –:
   se la Ministra interrogata non ritenga necessario, in ossequio ad un atto di indirizzo parlamentare, assumere iniziative per modificare urgentemente il testo del decreto, al fine di offrire il necessario ristoro alle università meridionali penalizzate da interventi indiscriminati e, al tempo stesso, rispettare il contenuto della mozione approvata nello spirito di una corretta dialettica costituzionale. (4-13945)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

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