ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/13932

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 663 del 27/07/2016
Firmatari
Primo firmatario: ZACCAGNINI ADRIANO
Gruppo: SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
Data firma: 27/07/2016
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
SCOTTO ARTURO SINISTRA ITALIANA - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' 27/07/2016


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI delegato in data 27/07/2016
Stato iter:
05/09/2016
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 05/09/2016
MARTINA MAURIZIO MINISTRO - (POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI)
Fasi iter:

RISPOSTA PUBBLICATA IL 05/09/2016

CONCLUSO IL 05/09/2016

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-13932
presentato da
ZACCAGNINI Adriano
testo di
Mercoledì 27 luglio 2016, seduta n. 663

   ZACCAGNINI e SCOTTO. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
   l'agricoltura italiana è costituita prevalentemente da piccoli agricoltori tra i quali esiste una consistente quota di «figure miste», ossia soggetti che traggono il loro reddito da altra attività e integrano il proprio reddito con produzioni dirette all'autoconsumo, ma anche indirizzate a piccoli mercati locali;
   si tratta di un patrimonio in termini di capitale sociale, umano e agricolo molto rilevante, che va salvaguardato, implementato e migliorato da un punto di vista della cornice giuridica. Si tratta, peraltro, di una realtà che serve a contrastare fenomeni quali il dissesto idrogeologico e l'abbandono delle terre;
   tali specificità e compiti sono sostenuti anche nell'ambito della nuova politica agricola comune, individuando il piccolo agricoltore come un soggetto — cui è destinato il pagamento diretto del premio comunitario — di cui il legislatore nazionale si deve occupare attraverso strumenti di maggiore semplificazione anche a livello fiscale, in questo senso prevedendo regimi di esonero delle dichiarazioni Iva per quei piccoli produttori agricoli con redditi minimi;
   al contrario, in Italia si verifica il caso, opposto, ovvero l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) pone un obbligo in capo ai piccoli agricoltori e alle figure miste in caso di richiesta di accesso alla riserva nazionale per ottenere il pagamento diretto; da parte dell'Agea è infatti richiesto di aprire la partita iva aggiungendo obblighi fiscali a soggetti che non ne dovrebbero esservi sottoposti in quanto per l'appunto, come per le figure miste, non redditualmente dipendenti dalle attività agricole –:
   come si concili l'obbligo di aprire partita iva posto in capo ai piccoli agricoltori da parte dell'Agea, ai fini dell'accesso ai contributi agricoli gestiti dalla stessa Agea, con la normativa comunitaria, con particolare riferimento agli indirizzi di semplificazione in ambito fiscale posti dal legislatore europeo. (4-13932)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Lunedì 5 settembre 2016
nell'allegato B della seduta n. 669
4-13932
presentata da
ZACCAGNINI Adriano

  Risposta. — La tutela dei piccoli agricoltori è uno dei segni della nostra azione di Governo. Penso ad esempio all'eliminazione dell'imu agricola e all'azione di taglio di tasse che nel suo complesso vale oltre 600 milioni di euro. Sul fronte della semplificazione abbiamo sfruttato le possibilità previste per i piccoli agricoltori, tagliando burocrazia e consentendo loro di presentare domanda per i fondi europei una sola volta e non ogni anno come avveniva in precedenza.
  Pur tenendo presenti le complessità della nuova politica agricola comune, che stanno portando la Commissione europea a concedere proroghe sui tempi e richiedono una profonda riflessione di medio termine, anche nell'individuazione dei criteri per la definizione di «agricoltore attivo» abbiamo tenuto in considerazione le esigenze dei piccoli agricoltori. Per poter accedere ai benefici, infatti, non è necessario dimostrare il possesso della partita IVA per gli agricoltori che hanno percepito aiuti diretti nell'anno precedente fino a 5000 euro (se ubicate principalmente in montagna) e, negli altri casi, fino a 1250 euro. In tale ambito, ricadono tutti coloro che hanno aderito al regime dei piccoli agricoltori, che coprono oltre il 50 per cento dei beneficiari PAC.
  In ogni caso a prescindere dalla partita Iva sono classificati come «agricoltori in attività» tutti i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali.
  Per quanto attiene invece l'accesso alla riserva nazionale, mediante la quale i nuovi agricoltori ottengono diritti all'aiuto a titolo gratuito, a prescindere dalla dimensione aziendale, va verificato il requisito di agricoltore in attività e il possesso di almeno un ettaro di superficie ammissibile.
  Al riguardo evidenzio che, in mancanza di partita IVA attivata in campo agricolo prima del 1o agosto 2014, l'agricoltore può comunque dimostrare di possedere il requisito di agricoltore in attività mediante una delle seguenti condizioni:
    se l'importo annuo dei pagamenti diretti non è inferiore al 5 per cento dei proventi totali ottenuti da attività non agricole;
    se l'importo totale dei proventi ottenuti da attività agricole non è inferiore ad 1/3 dell'importo totale dei proventi.
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestaliMaurizio Martina.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

piccola azienda agricola

gruppo di produttori

politica agricola comune