ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/12627

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 596 del 23/03/2016
Firmatari
Primo firmatario: MERLO RICARDO ANTONIO
Gruppo: MISTO-ALLEANZA LIBERALPOPOLARE AUTONOMIE ALA-MAIE-MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL'ESTERO
Data firma: 23/03/2016
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
BORGHESE MARIO MISTO-ALLEANZA LIBERALPOPOLARE AUTONOMIE ALA-MAIE-MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL'ESTERO 23/03/2016


Destinatari
Ministero destinatario:
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
Delegato a rispondere Data delega
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23/03/2016
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE delegato in data 06/04/2016
Stato iter:
31/03/2017
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 31/03/2017
GIRO MARIO ERRORE:TROVATE+CARICHE - (ERRORE:TROVATI+MINISTERI)
Fasi iter:

RISPOSTA PUBBLICATA IL 31/03/2017

CONCLUSO IL 31/03/2017

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12627
presentato da
MERLO Ricardo Antonio
testo di
Mercoledì 23 marzo 2016, seduta n. 596

   MERLO e BORGHESE. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:
   è oramai sotto gli occhi del mondo intero la drammatica situazione economica e sociale in cui versa oggi il Venezuela;
   questo stato di cose comporta enormi problemi di sicurezza per la popolazione, compresa la nutrita comunità italo venezuelana;
   nel Paese risiedono 150.000 connazionali, più mezzo milione di discendenti;
   dalle notizie pubblicate sui media locali si evince che gli italiani residenti in questo Paese spesso sono intimoriti dai criminali e non denunciano, pertanto, tutti i casi di rapimento che accadono per timore di essere assassinati;
   lo Stato non dispone di strumenti sufficienti per proteggere i connazionali dalla criminalità organizzata;
   una lunga serie di delitti e sequestri — sembra oltre un centinaio all'anno – si registra ai danni dei cittadini italiani residenti in Venezuela, noti anche come rapimenti lampo, alcuni dei quali, purtroppo, si sono risolti drammaticamente con la morte violenta del sequestrato;
   i ripetuti incontri istituzionali tra le autorità italiane e venezuelane, realizzati nell'ottica del rilancio delle relazioni di aiuti bilaterali, non hanno sino ad ora procurato un sostanziale intervento risolutivo delle problematiche con le quali è chiamata a confrontarsi la collettività italiana residente in Venezuela, in particolare sotto il profilo della sicurezza;
   la presenza di un «esperto antisequestri», in ambasciata, è stata di grande aiuto in passato, intervenendo in situazioni delicate con grande professionalità e affiancando le famiglie colpite dalla criminalità;
   con la riduzione drastica dei fondi, questa figura è stata eliminata, privando così la comunità italiana di un servizio fondamentale sia dal punto di vista operativo, nelle trattative con i criminali, che dal punto di vista dell'assistenza agli italiani familiari delle vittime di (La Voce del 13 agosto 2007 – sequestro Doriana Rocca e Mercedes Montiel in Pardi, evidenzia che le stesse sono tornate a casa sane e salve. Loreto Rocca, padre di Doriana ringrazia: «...L'esperto dell'Ufficio Antisequestro dell'Ambasciata d'Italia. Ci è stato sempre vicino. Ci ha consigliato; ci ha aiutato a superare i momenti di paura. Insomma, per noi è stato un vero e proprio “angelo custode”»);
   quali iniziative di competenza il Governo intenda mettere in atto per coadiuvare le azioni delle autorità venezuelane volte a proteggere la collettività italiana, date le dimensioni assunte dal fenomeno dei sequestri negli ultimi tempi;
   se si intendano assumere iniziative per ripristinare in maniera urgente presso l'ambasciata di Caracas la figura dell'esperto antisequestri, la cui azione in passato si è dimostrata efficace per i crimini in cui sono coinvolti i nostri connazionali;
   se non si ritenga opportuno intervenire presso le autorità venezuelane affinché, per la questione dei «sequestri lampo», ci possa essere una collaborazione tra Venezuela e Italia, semmai anche valutando se sussistano i presupposti per la costituzione di una « task force nazionale», costituita da rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell'ordine, da inviare in missione in Venezuela, con lo scopo di favorire tutti gli interventi necessari e di stare vicino alle famiglie vittime di questi delitti per dimostrare che l'Italia non si ricorda degli emigrati soltanto nelle commemorazioni ufficiali, ma è presente soprattutto nei momenti di difficoltà come questi. (4-12627)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 31 marzo 2017
nell'allegato B della seduta n. 771
4-12627
presentata da
MERLO Ricardo Antonio

  Risposta. — Il Venezuela sta attraversando una delle fasi più critiche della sua storia, che si ripercuote anche sulla numerosa comunità italiana residente nel Paese, le cui condizioni economiche e sociali sono fortemente deteriorate.
  La Farnesina segue con molta attenzione l'evoluzione della grave situazione nel paese sudamericano. Per poter intervenire con efficacia, ha rafforzato la capacità operativa delle sedi, inviando nel 2016 cinque unità di personale da Roma (tre al consolato generale a Caracas e due all'ambasciata). Il Ministro Alfano, come ha avuto modo di annunciare nel corso del suo recente intervento al Senato, ha dato disposizioni affinché altre sei unità partano prossimamente e quattro impiegati siano assunti a contratto localmente. L'Ambasciata a Caracas agisce in stretto coordinamento con la nostra rete diplomatico-consolare nel paese e con gli enti rappresentativi della collettività italiana, al fine di fornire adeguata comunicazione e assistenza ai connazionali e creare le condizioni per interventi tempestivi a loro tutela.
  Sulle questioni legate alla sicurezza, l'ambasciata sta svolgendo un lavoro a tutto campo, grazie anche all'esperto che opera in loco e che si occupa delle denunce di violenze o minacce da parte dei connazionali, oltre che di eventuali casi di sequestri. Al riguardo, si precisa che sin dal 2005, su richiesta della Farnesina, è stato disposto l'invio di un esperto antisequestro in Venezuela, con l'obiettivo di fornire un contributo investigativo alle Autorità locali nel contrasto a tale fenomeno e assicurare al contempo adeguata assistenza alle famiglie dei connazionali coinvolti.
  Nell'ambito di tale collaborazione di polizia, sono state svolte in questi anni numerose missioni periodiche da parte di funzionari specializzati della polizia o dell'arma dei Carabinieri, l'ultima delle quali è terminata nell'aprile 2015. A partire da quella data, le funzioni di coordinamento con le autorità locali sui casi di sequestro, così come quelle di competenza dell'esperto anti-droga, sono state concentrate nell'unica figura dell'esperto in materia di sicurezza che opera presso la rappresentanza diplomatica.
  La sicurezza viene poi posta sistematicamente all'ordine del giorno degli incontri con gli esponenti del governo di Caracas. L'Ambasciata italiana è l'unica fra le rappresentanze occidentali che ha concordato con il Ministero degli affari esteri venezuelano un programma di incontri bilaterali a cadenza regolare per fare il punto sulle segnalazioni e le richieste della collettività italiana. Nel Paese infatti si registra un continuo innalzamento degli indici di criminalità, come purtroppo testimoniato anche dall'omicidio del funzionario del consolato generale a Caracas, Mauro Monciatti, deceduto il 6 giugno scorso in circostanze che restano purtroppo ancora non chiarite. Su questa vicenda si continuerà a chiedere alle Autorità venezuelane di fare chiarezza.
  Nell'attuale contesto di crisi economica, particolare attenzione viene riservata dalla Farnesina alla situazione dei pensionati italiani nel Paese, che rappresentano una delle categorie sociali più vulnerabili. Come ricordato dal Ministro Alfano, è stato finalmente risolto il problema del tasso di calcolo del cambio per le integrazioni al minimo delle pensioni. Si è così riusciti ad assicurare, a partire dal mese di gennaio di quest'anno, un'integrazione al minimo pensionistico italiano a favore dei 3.780 connazionali percettori delle pensioni più colpite dall'inflazione. Si tratta di un risultato importante e la Farnesina è naturalmente pronta a valutare altre situazioni problematiche che dovessero riguardare i nostri pensionati.
  La Farnesina intende inoltre rafforzare, nei limitati margini di cui dispone, le risorse finanziarie destinate all'assistenza della nostra collettività.
  Nell'anno da poco concluso, gli uffici consolari in Caracas e Maracaibo hanno complessivamente effettuato 954 interventi di assistenza e si assicura che, in questo ambito, si continuerà a mantenere alta l'attenzione.
  Si ricorda anche l'azione portata avanti a favore e a tutela delle nostre imprese operanti in Venezuela. Abbiamo a più riprese fatto presente al Governo venezuelano come l'accumularsi di pesanti crediti da parte di quasi tutte le nostre imprese stia divenendo insostenibile. Siamo ovviamente consapevoli della situazione delle finanze venezuelane ma continuiamo a chiedere perlomeno un segnale di buona volontà che rassicuri le imprese italiane che hanno creduto nel Venezuela e nel suo sviluppo.
  Si assicura infine che la Farnesina è impegnata, insieme all'Ambasciata d'Italia a Caracas, a cercare di alleviare la presente crisi connessa alla mancanza di medicinali e di generi alimentari di prima necessita, il cui afflusso è tuttavia necessariamente subordinato all'autorizzazione del Governo venezuelano. Continua pertanto la costante pressione sulle autorità venezuelane affinché acconsentano all'invio di forniture d emergenza che il Governo italiano è disposto da tempo a far pervenire alla comunità italiana ivi residente.
Il Viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionaleMario Giro.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

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