ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/12608

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 596 del 23/03/2016
Firmatari
Primo firmatario: CAPARINI DAVIDE
Gruppo: LEGA NORD E AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI - NOI CON SALVINI
Data firma: 23/03/2016


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 23/03/2016
Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12608
presentato da
CAPARINI Davide
testo di
Mercoledì 23 marzo 2016, seduta n. 596

   CAPARINI. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
   il pagamento del canone di abbonamento alla concessionaria radiotelevisiva dovrebbe essere pagato, secondo quanto stabilito nella legge di stabilità 2016, a partire da luglio 2016 contestualmente alla fattura elettrica;
   il decreto attuativo per stabilire i termini e le modalità di pagamento, con molto ritardo visti i grandi problemi pratici che la scelta governativa ha comportato per le compagnie elettriche e l'Agenzia delle entrate, è ancora in fase di bozza e deve essere inviato all'Autorità per l'energia e al Consiglio di Stato per i dovuti pareri;
   il problema dei compensi ai gestori, visto che non era stata prevista alcuna copertura per questo, è stato riso o con un contributo alle società elettriche, che riceveranno dall'Agenzia delle entrate 14 milioni di euro nel 2016 ed altri 14 milioni nel 2017, a risarcimento per la gestione del canone nella bolletta della luce. L'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico deciderà come dividere i 14 milioni di euro tra le diverse società elettriche;
   non è ancora chiaro se e come sono stati superati i problemi legati alla regolarizzazione delle situazioni in cui ci sono più bollette elettriche nella stessa famiglia, mentre il canone è dovuto una sola volta per ogni famiglia anagrafica, indipendentemente dal numero delle sue residenze;
   per rendere operativa questa nuova riscossione del canone, è necessario conoscere, tramite l'anagrafe tributaria, chi paga il canone pur non essendo intestatario di contratti elettrici uso domestico, mentre sono disponibili solo i dati sulle forniture domestiche nello stesso luogo di residenza sino a 3 kw (tariffa elettrica D2). A questo punto ci sarà un allineamento anagrafico tra sistemi informativi delle imprese elettriche e anagrafe tributaria e una gestione delle variazioni. Solo dopo l'Agenzia delle entrate fornirà all'acquirente unico l'elenco che verrà trasmesso alle imprese elettriche perché lo inseriscano nelle bollette. L'Agenzia delle entrate, quindi, ha un compito gravoso, anch'esso da adempiere entro 15 giorni dall'emanazione del decreto del Ministro dello sviluppo economico. L'acquirente unico trasmetterà gli elenchi ordinati alle imprese elettriche entro il 31 maggio 2016;
   non è ancora stato pubblicato dall'Agenzia delle entrate il provvedimento direttoriale con le modalità per dichiarare che non si possiede l'apparecchio televisivo, che riguarda circa il 2-3 per cento delle famiglie italiane –:
   se il Governo, considerati i problemi legati alla scelta governativa di riscuotere il canone Rai contestualmente alla fattura elettrica, soprattutto per le famiglie che devono presentare un'autocertificazione per l'esenzione, non ritenga opportuno assumere urgentemente al fine di esplicitare le modalità per la dichiarazione di non possesso dell'apparecchio televisivo e per l'esenzione dall'imposta. (4-12608)

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

industria elettrica

esenzione fiscale

attrezzatura elettronica