Legislatura: 18Seduta di annuncio: 724 del 12/07/2022
Primo firmatario: GOLINELLI GUGLIELMO
Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER
Data firma: 08/07/2022
Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma FIORINI BENEDETTA LEGA - SALVINI PREMIER 12/07/2022 CAVANDOLI LAURA LEGA - SALVINI PREMIER 12/07/2022 TONELLI GIANNI LEGA - SALVINI PREMIER 12/07/2022 TOMASI MAURA LEGA - SALVINI PREMIER 12/07/2022 CESTARI EMANUELE LEGA - SALVINI PREMIER 12/07/2022 TOMBOLATO GIOVANNI BATTISTA LEGA - SALVINI PREMIER 12/07/2022
Ministero destinatario:
- PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
- MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega Delegato a rispondere Data delega PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 08/07/2022 Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI delegato in data 19/07/2022
GOLINELLI, FIORINI, CAVANDOLI, TONELLI, TOMASI, CESTARI e TOMBOLATO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:
il bacino irriguo di Altolà, sito nel Comune di San Cesario sul Panaro, è stato ricavato in una ex cava di ghiaia dismessa, con lo scopo di fornire acqua per le irrigazioni agricole, risparmiando quella di falda, e rappresentare una risorsa idrica per le stagioni di maggiore siccità;
si tratta di uno dei più grandi bacini della regione Emilia-Romagna, progettato negli anni '90, collaudato nel 2009 ma mai utilizzato e costato 5 milioni di euro;
da più di 10 anni il tema del mancato utilizzo del bacino è stato al centro delle denunce delle associazioni ambientaliste e dei comitati di cittadini della zona;
in questi giorni, l'Italia è vittima di una grave siccità che sta mettendo in serie difficoltà colture e allevamenti con profonda preoccupazione dei cittadini;
nel bacino padano la mancanza di acqua minaccia oltre il 30 per cento della produzione agricola nazionale e la metà dell'allevamento, al punto che le varie associazioni di categoria hanno chiesto interventi seri di manutenzione della rete idrica per un miglior utilizzo delle acque, ma anche nuove opere di irrigazione, da piccoli invasi a grandi impianti di desalinizzazione dell'acqua di mare;
il 4 luglio 2022 il Governo ha deliberato lo stato di emergenza per siccità per Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte, stanziando oltre 35 milioni di euro per la gestione dello stato di emergenza da ripartire tra le cinque regioni interessate, prevedendo per la regione Emilia-Romagna 10,9 milioni di euro;
i fenomeni siccitosi sono ormai una costante in molti territori italiani, e un'attenta gestione della risorsa idrica e delle pertinenti strutture può limitarne significativamente gli impatti;
importanti al riguardo sono le collaborazioni tra le regioni e il mondo delle bonifiche, in particolare per quanto concerne il potenziamento della capacità di invaso e delle infrastrutture irrigue, gli investimenti in conoscenza e innovazione, le misure per garantire la qualità delle acque, il risparmio e l'efficienza nell'uso della risorsa idrica a livello aziendale e consortile, il riuso delle acque reflue, la gestione coordinata della risorsa idrica a livello di bacino, quale il bacino del Po –:
se il Governo sia a conoscenza di situazioni critiche come quella del bacino irriguo di Altolà che, in un periodo di grave crisi idrica come quella attualmente in corso, risultano di particolare gravità e se intenda mettere in campo iniziative urgenti per consentire la soluzione delle stesse, quale contributo importante per tutelare i territori dalla crisi idrica, come quello del bacino del Po, a beneficio di tutto il Paese.
(4-12553)
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):risorse idriche
irrigazione
utilizzazione dell'acqua