ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10972

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 515 del 04/11/2015
Firmatari
Primo firmatario: BALDASSARRE MARCO
Gruppo: MISTO-ALTERNATIVA LIBERA
Data firma: 04/11/2015


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE delegato in data 04/11/2015
Stato iter:
09/02/2016
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 09/02/2016
DELLA VEDOVA BENEDETTO SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (AFFARI ESTERI E COOPERAZIONE)
Fasi iter:

RISPOSTA PUBBLICATA IL 09/02/2016

CONCLUSO IL 09/02/2016

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10972
presentato da
BALDASSARRE Marco
testo di
Mercoledì 4 novembre 2015, seduta n. 515

   BALDASSARRE. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:
   sulla Gazzetta Ufficiale è stato bandito il concorso, scaduto il 14 settembre 2015 per il Direttore dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo;
   il direttore prenderà le redini dell'Agenzia che dovrebbe entrare in piena funzione il prossimo 1o gennaio 2016;
   la lista dei 131 candidati è stata prontamente pubblicata il 16 settembre 2015;
   l'Italia è andata controcorrente rispetto ad altri Paesi come l'Australia e il Canada. Questi Paesi hanno smantellato le proprie agenzie bilaterali di cooperazione allo sviluppo e i loro Governi hanno attribuito nuovamente le funzioni al Ministero degli affari esteri. L'Italia ha creato un'agenzia per l'implementazione dei programmi di sviluppo, separata dalla Farnesina che, però, mantiene le direttive della politica di cooperazione;
   la nuova agenzia sarà un'istituzione con personale tecnico che si occuperà dei programmi di cooperazione bilaterale. Si tratta dell'innovazione più rilevante introdotta dalle nuova legge sulla cooperazione n. 125 approvata l'11 agosto 2014 e di un'opportunità per rilanciare la cooperazione italiana, fanalino di coda tra i Paesi del G7 per il contributo all'aiuto pubblico allo sviluppo (0,16 per cento del prodotto interno lordo nel 2014, il Regno Unito ha raggiunto lo 0,7 per cento);
   ci sono dunque grandi aspettative sull'operato del direttore della nuova Agenzia per la cooperazione internazionale;
   il bando di concorso delinea alcuni requisiti minimi che il direttore deve possedere, dall'esperienza nel settore (3 anni nella cooperazione allo sviluppo e 5 di incarichi manageriali) al possesso di titoli di laurea e conoscenza delle lingue straniere;
   dal sito euractive.it all'articolo «Cooperazione allo sviluppo – Una lista di desideri per il direttore della nuova agenzia italiana» si legge: «Ma se fossi un membro della commissione giudicatrice quali sarebbero i criteri che applicherei per scegliere il nuovo direttore ? Ne ho individuati almeno tre. Primo, essere quello che gli inglesi definiscono un “development practitioner”, ovvero qualcuno che ha speso anni nella cooperazione, nei paesi in via di sviluppo, nelle loro aree rurali e nei loro ministeri, nelle organizzazioni internazionali. Un leader che conosca e comprenda le difficoltà di gestire un progetto sul campo, di negoziarlo con i finanziatori e i governi dei paesi partner (e spesso con la loro instabilità) e di coordinare le proprie attività con altri donatori. Queste esperienze sono una condizione necessaria – ma non sufficiente – per una gestione efficiente ed efficace delle risorse. E spesso ciò richiede ben oltre i tre anni di esperienza nella cooperazione indicati tra i requisiti minimi nel bando; Secondo, essere riconosciuto come un esperto nella cooperazione a livello internazionale. Questo significa essere una voce autorevole non solo in Italia ma anche all'estero, aver contribuito al dibattito nazionale ed internazionale anche attraverso analisi e pubblicazioni sulla cooperazione allo sviluppo. Aiuterà l'Italia ad incrementare la propria voce, visibilità e credibilità nelle arene di discussione e di dialogo politico internazionali; Terzo, essere indipendente dai partiti politici e dalla politica. Significherà che la cooperazione deve essere super partes ed indipendente dalle ideologie politiche e dalle fluttuazioni delle vicende della politica»;
   alla luce delle suddette considerazioni, il ruolo di direttore delle nuova Agenzia non deve essere considerato, a giudizio dell'interrogante, una nuova «poltrona» che aspetta solo di essere occupata; inoltre, soprattutto, il direttore dovrà essere selezionato, prescindendo dalle consuete logiche di natura «politica» bensì privilegiando l'esperienza e la professionalità;
   scorrendo i nomi apparsi nella lista del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale colpisce, rispetto alle attese, l'esiguo numero di candidati provenienti dalla società civile nonché la presenza di varie candidature che, a dispetto dei requisiti del bando, appaiono tutt'altro che indipendenti dalla politica;
   stupisce, inoltre, il fatto che gli organi di stampa diano già il nome dei favoriti o del favorito proprio per il peso politico rappresentato, in quest'ultimo caso, dall'essere stato il braccio destro di figure politiche di rilievo del recente passato;
   il direttore della nuova Agenzia deve conoscere bene la cooperazione allo sviluppo e gli interventi umanitari, i relativi contesti, gli organismi e i meccanismi internazionali, avere forti capacità manageriali e di relazioni umane, capacità di attrarre nuove risorse, voglia di impegnarsi a fondo per una qualificata cooperazione italiana in una fase storica in cui essa è divenuta molto più importante che nel passato –:
   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti su esposti e quali siano, nello specifico, i meccanismi attraverso i quali la Commissione selezionatrice, assicurerà che nella nuova nomina sia rispettato il requisito di indipendenza del candidato dalla politica, assicurando alla cooperazione la più assoluta indipendenza posto che, sin d'ora, gli organi di stampa, fanno trapelare l'indicazione di nominativi di candidati più forti di altri, soltanto ed esclusivamente per la loro affiliazione a personaggi del recente passato che hanno rivestito cariche di rilievo. (4-10972)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 9 febbraio 2016
nell'allegato B della seduta n. 565
4-10972
presentata da
BALDASSARRE Marco

  Risposta. — Il 23 novembre 2015 il Presidente del Consiglio Renzi, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ha ufficialmente nominato la dottoressa Laura Frigenti quale direttore dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.
  La dottoressa Frigenti è stata designata all'interno di una rosa di cinque nominativi che includevano candidati ritenuti «persone di particolare e comprovata qualificazione professionale e in possesso di documentata esperienza in materia di cooperazione allo sviluppo», come previsto dall'articolo 17, comma 5 della nuova legge sulla cooperazione n. 125 del 2014).
  La dottoressa Frigenti vanta un'esperienza pluridecennale nel settore della cooperazione allo sviluppo, avendo tra l'altro rivestito ruoli di primo piano all'interno della Banca mondiale ed essendo stata, da ultimo, presidente di un'associazione di organizzazioni non governative statunitensi attive in campo internazionale nel settore degli aiuti umanitari e della cooperazione allo sviluppo. Grazie alla sua elevata professionalità ed esperienza, la nuova direttrice potrà pertanto contribuire significativamente all'azione di rilancio della cooperazione allo sviluppo avviata dal Governo, completando la struttura della nuova agenzia italiana e avviandone l'attività, in stretta collaborazione con questo Ministero.
  Si ricorda che la scelta della direttrice Frigenti è avvenuta tramite una procedura di selezione pubblica, il cui avviso è stato pubblicato sul sito web istituzionale della direzione generale per la cooperazione allo sviluppo della Farnesina in data 15 settembre 2015, e, per estratto, sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana – IV Serie speciale – Concorsi ed esami – n. 60 del 7 agosto 2015. La commissione per la valutazione delle candidature è stata invece nominata con decreto ministeriale in data 25 settembre 2015, anch'esso tempestivamente pubblicato sul sito internet della direzione generale per la cooperazione allo sviluppo della Farnesina.
  In tale contesto, si ribadisce che la commissione ha valutato tutte le candidature pervenute entro il termine perentorio stabilito dall'avviso (14 settembre 2015), accertandone l'idoneità in conformità con i requisiti ed i criteri stabiliti nel bando e sulla base della sola documentazione presentata a corredo della domanda.
  Al termine della valutazione dei titoli, è stato redatto un elenco di candidati ammessi ai colloqui, svoltisi in seduta pubblica, nel corso dei quali la commissione ha provveduto ad accertare le competenze dei candidati in relazione allo svolgimento dell'incarico, senza attribuzione di punteggi né elaborazione di una graduatoria di merito, come previsto dal citato avviso. Tutti i criteri adottati dalla commissione ai fini della valutazione sono comunque stati dettagliatamente esposti nei verbali relativi ai lavori.
  La commissione ha concluso i lavori, stilando una rosa di cinque nominativi altamente qualificati, che sono stati pubblicati sul sito internet della direzione generale per la cooperazione allo sviluppo della Farnesina in data 4 novembre 2015.
  Si ribadisce che l'intera procedura di selezione è avvenuta nel pieno rispetto di quanto stabilito nel bando e a tutte le fasi è stata garantita la massima pubblicità attraverso la pubblicazione sul sito web istituzionale della direzione cooperazione allo sviluppo del Ministero degli affari esteri, in ottemperanza al principio di trasparenza. Tutti i documenti relativi alla procedura di selezione sono peraltro disponibili per l'accesso agli atti ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionaleBenedetto Della Vedova.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

aiuto allo sviluppo

politica di cooperazione

aiuto umanitario