Legislatura: 17Seduta di annuncio: 515 del 04/11/2015
Primo firmatario: TONINELLI DANILO
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 04/11/2015
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 04/11/2015
Partecipanti allo svolgimento/discussione RISPOSTA GOVERNO 30/06/2017 NENCINI RICCARDO ERRORE:TROVATE+CARICHE - (ERRORE:TROVATI+MINISTERI)
RISPOSTA PUBBLICATA IL 30/06/2017
CONCLUSO IL 30/06/2017
TONINELLI. – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. – Per sapere – premesso che:
il progetto dell'autostrada Tirreno-Brennero, ovvero il raccordo autostradale che dovrebbe collegare l'A15 con l'A22 noto come «Ti-Bre», risale a oltre quarant'anni fa, nel 1974, ma dei 68 chilometri previsti solo 9 sono passati dalla fase preliminare alla definitiva, e sono quelli che interessano il tratto parmense che collega Pontetaro a Trecasali. Qui la ditta che ha vinto l'appalto per la mini bretella, ha avviato i lavori propedeutici, sebbene, a quanto risulti all'interrogante, non ci sia ancora il via libera esecutivo per il progetto, mentre il resto dell'opera è triplicato in termini di costi arrivando a superare i 3 miliardi di euro;
ci si trova in questo caso di fronte a un'opera evidentemente diseconomica, che difficilmente potrà essere completata per assenza di coperture finanziarie. Uno studio commissionato dalla stessa Ti-Bre S.r.l., società che coordina i progetti sul collegamento in questione, alla società Eidos, ha dimostrato infatti che l'investimento sullo stesso tratto su rotaie consentirebbe un notevole risparmio di risorse. Questo nuovo percorso, già individuato, collegherebbe infatti Parma a Mantova e Verona per un costo di 80 milioni di euro contro i 700 del tratto previsto precedentemente, con un risparmio di 25 chilometri;
accanto all'investimento sulla linea ferroviaria il progetto prevede un potenziamento del tratto stradale già esistente della Pontremolese, che fa parte del corridoio Ti-Bre, che, evitando la realizzazione di una galleria che comporterebbe una riduzione dei costi, creerebbe uno sbocco efficiente per trasportare merci e persone dalla pianura Padana al nord Europa;
anche per la copertura finanziaria, se si investisse in un percorso su rotaie anziché sul tratto autostradale, basterebbe accantonare una quota dei pedaggi autostradali di Autocisa, società che ha in concessione il tratto autostradale fino al 2031. A questo proposito si segnala che nel 2010 questa società aveva ottenuto dal Comitato interministeriale per la programmazione economica una determinazione favorevole agli aumenti tariffari del 7,5 per cento per otto anni, proprio alla luce del fatto che il primo tratto dell'infrastruttura era a suo carico –:
se il Ministro sia a conoscenza dello studio di cui in premessa e quali iniziative intenda assumere in relazione al progetto dell'autostrada Tirreno-Brennero e a quello alternativo illustrato nello studio medesimo. (4-10962)
Risposta. — Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in esame si forniscono i seguenti elementi di risposta sulla base delle informazioni fornite dalla direzione generale per la vigilanza sulle concessioni autostradali.
Il progetto del raccordo autostradale A15 Fontevivo - A22 Nogarole Rocca, (cosiddetto Ti.Bre) previsto nel rapporto concessorio della società concessionaria autocamionale della Cisa interessa gli ambiti territoriali delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto per circa 85 chilometri, comprensivi di chilometri 2+350 di riqualificazione dell'attuale tracciato a sud dell'interconnessione con l'autostrada A1.
Il CIPE, con delibera 22 gennaio 2010, n. 2 preso alto della valutazione positiva del progetto definitivo dell'intera opera (Fontevivo – Nogarole Rocca) per un costo pari a euro 2.730.965.654,5, ha approvato il progetto definitivo del 1o lotto Fontevivo-Trecasali Terre Verdiane, per un importo pari a euro 513.531.158,10, senza necessità di contributo pubblico né valore di subentro, della lunghezza complessiva di 9,5 chilometri circa, di cui 2,350 chilometri circa consistenti nel risezionamento dell'autostrada della Cisa esistente nonché delle opere di viabilità ordinaria e locale accessorie alla predetta tratta autostradale.
L'importanza dell'intero collegamento del Ti.Bre. è rivestita dalla continuità che lo stesso assicurerebbe, oltre che alla viabilità autostradale esistente permettendo il raccordo al sistema autostradale con Autostrada A22, anche al sistema autostradale di nuova realizzazione dell'autostrada regionale Cispadana.
In particolare, per il collegamento Ti-Bre, nel novembre 2013 è stato sottoscritto il contratto di appalto integrato per l'esecuzione della progettazione esecutiva e dei lavori del 1o lotto tra l'Autocamionale della Cisa spa e l'impresa aggiudicataria Pizzarotti, a seguito di procedura di gara europea.
Il progetto esecutivo (trattasi di appalto integrato) elaborato dall'appaltatore previa verifica e validazione del concessionario è stato trasmesso, nel mese di agosto 2015, a questa Ministero ed è stato approvato con dispositivo n. 12647 in data 21 luglio 2016 per un importo complessivo netto pari ad euro 423.861.926,23. I lavori sono stati consegnati all'impresa il 26 settembre 2016 e sono tuttora in corso.
La realizzazione di tale lotto è legato ad un piano tariffario con aumenti dell'ordine del 7 per cento annuo per sette anni da applicarsi sull'autostrada in esercizio.
Infine per quanto riguarda lo studio citato dall'interrogante si rappresenta che lo stesso non risulta essere stato sottoposto all'esame di questo Ministero.
Il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti: Riccardo Nencini.
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